I bambini di Gaza – Sulle onde della libertà | Recensione del Film a cura di Rita Ricucci. Disponibile su Prime Video, I bambini di Gaza – Sulle onde della libertà segna un esordio vivace per Loris Lai. La produzione italo-belga — Jean Vigo Italia, Eagle Pictures e Rai Cinema — porta sullo schermo una storia liberamente ispirata all’omonimo racconto di Nicoletta Bortolotti, trasformandolo in un film che parla al presente: mette al centro le vittime più fragili dei conflitti, quei bambini che rischiano non solo la vita, ma anche la possibilità stessa di sognare, crescere, restare bambini.
Dopo gli studi alla UCLA di Los Angeles e un percorso nei cortometraggi, Lai sceglie di confrontarsi con un racconto intriso di paure e tenerezze, angosce e slanci vitali, sentimenti che si comprendono davvero solo quando vivere diventa un atto di coraggio quotidiano.
Sia pure con le difficoltà incontrate dalla troupe e dagli attori nell’ottenere i visti necessari siamo nella Striscia di Gaza, durante la Seconda Intifada del 2003. Mahmud, Marwan Hamdan, come molti suoi coetanei, ha interrotto gli studi e aiuta la famiglia vendendo erbe e aromi. Ogni occasione, però, è buona per correre verso il mare e inseguire un sogno testardo: imparare a surfare. Sulla spiaggia incontra Dan, Tom Rhys Harries, giovane surfista americano un tempo promettente, ora intrappolato nella dipendenza da antidolorifici a base di morfina e disilluso rispetto a tutto, compresa la sua amata ‘tavola’.
C’è poi Alon, il piccolo Mikhael Fridel, un ragazzo ebreo che vorrebbe condividere quella stessa passione, ma la sua presenza in spiaggia è pericolosa: vive nel campo accanto al checkpoint e l’acqua, per lui, è un desiderio proibito.
Intorno a Mahmud gravitano gli altri bambini del quartiere, molti già arruolati nelle milizie locali. Farah è tra questi e tenta di coinvolgerlo, ma Mahmud resiste: conserva ancora lo spazio mentale del sogno, la speranza della fine del conflitto. L’acqua, per lui, è una rivelazione. E quel momento in cui riesce a stare in piedi sulla tavola, sostenuto da Dan e affiancato da Alon, diventa una piccola epifania: un frammento di pace possibile.
Il film di Lai, I bambini di Gaza – Sulle onde della libertà, sostenuto dal ritmo della narrazione originaria della Bortolotti e riadattato dallo stesso regista con Dahlia Heyman, riesce a entrare nel tema della guerra senza retorica, affidandosi allo sguardo di due ragazzini — uno ebreo e uno palestinese — capaci di oltrepassare il confine più duro, quello dell’abitudine all’odio. Di fronte al mare, le differenze si sciolgono, lasciando spazio al desiderio puro di imparare a cavalcare le onde.
Non si può ignorare l’impronta filoamericana che emerge nella figura di Dan, americano malconcio ma necessario come mediatore e collante tra i due ragazzi. Una scelta narrativa che può far discutere, ma che non scalfisce l’autenticità complessiva del film.
I bambini di Gaza – Sulle onde della libertà rimane un’opera sincera, accessibile a spettatori adulti e giovani, in cui l’orrore della guerra è contrastato dallo sguardo ostinato dell’infanzia. Un’infanzia che reclama il diritto di essere vissuta e che, nonostante tutto, grida la propria volontà di sopravvivere. L’epilogo, nelle parole di papa Francesco rispondono a tono al film: I bambini di Gaza – Sulle onde della libertà è un grande contribuito all’amicizia sociale e la pace. (I bambini di Gaza – Sulle onde della libertà | Recensione del film a cura di Rita Ricucci)
Trama e curiosità: I Bambini di Gaza – Sulle onde della libertà, il film diretto da Loris Lai, è una storia di amicizia ribelle e di passione che unisce. Siamo nella Striscia di Gaza nel 2003, durante la Seconda Intifada. Mahmud (Marwan Hamdam) un ragazzino palestinese di undici anni, l’israeliano Alon (Mikhael Fridel) e l’ex campione di surf Dan (Tom Rhys Harries) si ritrovano a stringere un’amicizia profonda uniti dalla loro grande passione comune per il surf. Intorno a loro ci sono bombardamenti e odio, bambini destinati al martirio e terrore quotidiano. In una Gaza devastata Mahmud e Alon incontrano Dan sulla spiaggia, si trova lì per riportare a casa le ceneri di sua sorella, un medico volontario, tragicamente morta sotto i bombardamenti. L’uomo oltre al tragico lutto sta affrontando una dura lotta contro la dipendenza da antidolorifici. Quel giorno tutto cambia…
Il piano originale era di girare I Bambini di Gaza – Sulle onde della libertà in Israele e a Gaza, ma le riprese in Israele erano troppo costose e non era possibile fare le riprese a Gaza, perciò bisognava scegliere un altro luogo. Lai ha detto che per evitare grane, gli è stato suggerito di dire che era un film sul surf in modo da poter girare in Tunisia. La lavorazione ha preso luogo in Tunisia tra il settembre e il dicembre del 2022. Le riprese a Tunisi sono terminate nel novembre del 2022. Il cast e la troupe si sono spostati a Capo Verde in cerca di onde da surf. La post-produzione è terminata nel settembre del 2023. Lai ha detto che i rapporti tra palestinesi e israeliani sul set non erano facili, ma che i bambini attori che hanno interpretato Mahmud e Alon sono diventati amici inseparabili, ma le loro madri si evitavano.
Papa Francesco ha detto del film I Bambini di Gaza – Sulle onde della libertà: “Questo film con le voci piene di speranza dei bambini palestinesi e israeliani sarà un grande contributo alla formazione nella fraternità, l’amicizia sociale e la pace”. (fonte Wikipedia)
Il Film I bambini di Gaza – Sulle onde della libertà di Loris Lai è disponibile in Streaming su ![]()

LA SCHEDA DEL FILM I BAMBINI DI GAZA – SULLE ONDE DELLA LIBERTA’ (t.o. Roll)
Regista: Loris Lai – Cast: Tom Rhys Harries, Lyna Khoudri, Marwan Hamdam, Mikhael Fridel, Ruth Rosenfeld, Husam Chadat, Eyad Hourani, Marwan Hamdan, Qassim Shareef Gdah – Genere: Drammatico – Anno: 2024 – Paese: Italia, Belgio – Sceneggiatura: Loris Lai, Dahlia Heyman – Fotografia: Shane Seigler – Durata: 1 h 53 min – Distribuzione: Eagle Pictures – Data di uscita: 28 marzo 2024 – Il sito ufficiale del film I bambini di Gaza – Sulle onde della libertà di Loris Lai
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