FORREST GUMP, recensione del film di Robert Zemeckis


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Forrest Gump | Recensione del Film a cura di Giulia Mariani. È il 1981 e sulle note della delicata suite del compositore statunitense Alan Silvestri, una piuma bianca volteggia leggiadra nel cielo di Savannah (Stati Uniti), posandosi accanto a un paio di scarpe bianche da ginnastica imbrattate di fango: inizia così Forrest Gump, il film del 1994 diretto da Robert Zemeckis (Ritorno al futuro, La morte ti fa bella, Cast away) e liberamente ispirato all’omonimo romanzo del 1986 dello scrittore statunitense Winston Groom. Le scarpe appartengono a Forrest Gump (Tom Hanks), un uomo di mezza età dotato di uno sviluppo cognitivo inferiore rispetto alla norma, che siede imperterrito su una panchina di legno e racconta la sua storia agli avventori che gli si accomodano accanto.

Forrest Gump | Recensione | Poster

Forrest Gump | Recensione | Poster

“Vuole un cioccolatino?» esordisce, mostrando una scatola piena di dolciumi alla prima ascoltatrice che si accomoda sulla panchina accanto a lui. “Mamma diceva sempre: la vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita” continua, pronunciando quella che è rimasta, a tutti gli effetti, una frase slogan del film.

E Forrest sa bene quanto questa espressione che gli ripeteva sempre la madre sia vera, perché nella sua vita ne ha viste davvero di tutti i colori.

La pellicola di Zemeckis, infatti, è un flusso di episodi che spazia su circa trent’anni di storia degli Stati Uniti d’America, tracciandone – attraverso l’espediente narrativo del flashback – i momenti salienti: la Guerra del Vietnam, la presidenza di John F. Kennedy, l’ascesa e il declino di Elvis Presley e di John Lennon, la nascita del movimento hippie, le lotte per i diritti dei neri d’America.

Grazie alle tecniche della cinematografia digitale dell’azienda Industrial Light & Magic, Tom Hanks poté interagire in numerosi filmati storici di repertorio, fino a stringere “realmente” la mano ai veri John Fitzgerald Kennedy e Richard Nixon, o a prendere parte a un’intervista del 1971 insieme a John Lennon.

Il critico statunitense Roger Ebert, riferendosi a queste scene che cambiano – nel vero senso della parola – il corso della storia, definì la pellicola “un film magico”. Dal canto suo, Forrest Gump è – almeno in un primo momento – un osservatore inerme di quanto gli accade intorno, finché non si ritrova a essere parte attiva dell’imminente cambiamento storico e sociale del suo paese, nonché testimone di quanto una disabilità intellettiva non possa competere con una salda determinazione.

La storia di un grande paese come gli Stati uniti, dunque, con tutte le sue contraddizioni e le sue peculiarità, ma, soprattutto, la vita di un uomo comune che, per contingenti motivi legati a un fato talvolta incomprensibile, come dichiara lo stesso Forrest Gump – “Non lo so se abbiamo ognuno il suo destino o se siamo tutti trasportati in giro per caso come da una brezza… ma io credo, può darsi le due cose, forse le due cose capitano nello stesso momento” – si ritrova a vivere una vita che tanto comune, di fatto, non è.

Ed ecco che la piuma bianca e la melodiosa suite tornano nuovamente, stavolta nella scena finale, quasi a voler sottolineare quella dottrina filosofica del “panta rei”, secondo cui nulla è immutabile, ma tutto scorre e si evolve.

Sarà, dunque, per il cast stellare che annovera – tra gli altri – attori del calibro di Robin Wright, Gary Sinise e Sally Field, sarà per l’indimenticabile e nostalgica colonna sonora diretta da Alan Silvestri e per gli straordinari effetti speciali di Ken Ralston, fatto sta che Forrest Gump è entrato di diritto nell’olimpo dei film più belli della storia del cinema mondiale, nonché nella lista dei migliori film premiati con la statuetta dorata del Premio Oscar, ottenuta nel 1995 in ben sei categorie (miglior film, migliore regia, migliore attore protagonista a Tom Hanks, migliore sceneggiatura, migliore montaggio e migliori effetti speciali). (Forrest Gump | Recensione del film a cura di Giulia Mariani)

Trama: Forrest Gump, il film diretto da Robert Zemeckis, con Tom Hanks nei panni del protagonista Forrest, racconta trent’anni di storia americana del Novecento, dagli anni 50 agli anni 80, attraverso gli occhi semplici ed innocenti di un bambino, poi ragazzo ed infine uomo, con disabilità intellettive. Seduto su una panchina alla fermata di un autobus a Savannah, racconta la sua vita a due signore sedute con lui. Inizia dall’infanzia, trascorsa insieme alla madre (Sally Field) a Greenbow, in Alabama, che lo sprona a non sottovalutarsi e non permettere che gli altri lo bullizzino (come spesso avviene), a causa delle protesi alle gambe, che porta per problemi di postura, ma soprattutto per il suo lieve ritardo mentale. Sul bus della scuola conosce Jenny (Robin Wright), che diventerà la sua migliore amica e grazie alla quale un giorno, per scappare dai bulli, scoprirà il talento di straordinario corridore. Questa dote gli permette di frequentare l’Università dell’Alabama come giocatore di football. Dopo la laurea si arruola in esercito, dove impara a giocare a ping pong e conosce Bubba ed il tenente Dan Taylor (Gary Sinise), con i quali intreccerà due amicizie straordinarie e che condizioneranno le loro vite. Forrest continuerà ad incontrare ancora Jenny…

Curiosità: La panchina su cui Tom Hanks è seduto per gran parte del film si trovava a Chippewa Square, a Savannah, in Georgia. Divenuta presto un luogo di culto e presa d’assalto dai cinefili di tutto il mondo, è stata in seguito spostata di 100 metri, per poi essere esposta nel Savannah History Museum di Savannah.

Il film Forrest Gump  presenta un notevole passo avanti nella tecnologia di ripresa e di post produzione, che può non essere notato a un primo sguardo. Le tecniche CGI hanno permesso che il personaggio di Forrest incontrasse fisicamente personaggi che nel 1994 erano già defunti, come John Fitzgerald Kennedy e John Lennon, e perfino che stringesse loro la mano. Per questo innovativo uso degli effetti visivi il film ha vinto il Premio Oscar. In particolare per la realizzazione di queste sequenze sono stati usati filmati di repertorio. Per simulare la mutilazione del tenente Dan, gli arti inferiori dell’attore Gary Sinise furono avvolti in uno speciale tessuto blu e rimossi digitalmente.

Prodotto con un budget di 55 milioni di dollari, Forrest Gump debuttò al primo posto del botteghino nordamericano con un incasso di oltre 24 milioni nel suo primo weekend. Divenne un successo finanziario, incassando 330.455.270 $ nei soli Stati Uniti e 347.771.195 $ all’estero, per un totale di 678.226.465 $ in tutto il mondo. Fu il maggior successo dell’anno negli Stati Uniti e il secondo complessivo in tutto il mondo dopo Il re leone.

Il film fu accolto positivamente dalla critica. Il sito Rotten Tomatoes riporta che il 75% delle 158 recensioni professionali ha dato un giudizio positivo sul film, con un punteggio medio di 7.8/10. Il consenso critico del sito recita: “L’interpretazione rigorosamente seria di Tom Hanks mantiene sincero Forrest Gump anche quando si lascia andare con superficialità sulla storia americana, dando vita a un’odissea stravagante di saggezza discutibile ma di innegabile sentimento”. Su Metacritic ha invece un punteggio di 82 basato su 21 recensioni.

Roger Ebert diede a Forrest Gump un giudizio di quattro stelle su quattro, definendolo “una commedia, credo, o forse un dramma o un sogno” e “un atto di equilibrio mozzafiato tra commedia e tristezza, in una storia ricca di grandi risate e verità silenziose”.

Secondo le liste AFI 100 Years, che includono i migliori film della storia del cinema e i loro contenuti, Forrest Gump è stato inserito nelle seguenti liste:

nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al settantunesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, cala al settantaseiesimo posto; è stato inserito in trentasettesima posizione nella lista dei cento film più commoventi della storia del cinema.

Per quanto concerne gli altri contenuti, la celeberrima battuta «Mamma diceva sempre: la vita è uguale a una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita»Mama always said life was like a box of chocolates. You never know what you’re gonna get», in lingua originale) è stata collocata in quarantesima posizione nella lista delle cento migliori citazioni della storia del cinema. Tale battuta è stata riadattata dallo stesso Hanks durante una cerimonia degli Oscar. (fonte Wikipedia)

Il film Forrest Gump (1994) ha ricevuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti internazionali, trionfando in particolare nel 1995 agli Oscar, aggiudicandosi su 13 nomination  6 statuette: Miglior film a Wendy Finerman, Steve Tisch e Steve Starkey, Miglior regista a Robert Zemeckis, Miglior attore protagonista a Tom Hanks, Migliore sceneggiatura non originale a Eric Roth, Miglior montaggio ad Arthur Schmidt, Migliori effetti speciali a Ken Ralston, George Murphy, Stephen Rosenbaum e Allen Hall. Il film poi ha ottenuto 7 nomination ai Golden Globe (1995) , vincendo 3 premiMiglior film drammatico, Miglior regista a Robert Zemeckis, Miglior attore in un film drammatico a Tom Hanks. Gli altri Riconoscimenti Principali: ha vinto il premio BAFTA  per i Migliori effetti speciali, Tom Hanks ha vinto lo Screen Actors Guild Awards (SAG) come Miglior attore protagonista. Nel 2007 è stato inserito al 76° posto nella classifica dei migliori film statunitensi di tutti i tempi dall’American Film Institute (AFI). Il National Film Registry nel 2011 lo ha selezionato per la conservazione in quanto “culturalmente, storicamente o esteticamente significativo”. 

Il Film Forrest Gump di Robert Zemeckis è disponibile in streaming su Forrest Gump Streaming

Una scena del film Forrest Gump | Recensione e Analisi critica di Giulia Mariani

LA SCHEDA DEL FILM FORREST GUMP (t.or. Forrest Gump)

Regista: Robert Zemeckis – Cast: Tom Hanks, Robin Wright, Gary Sinise, Mykelti Williamson, Sally Field, Haley Joel Osment, Michael Conner Humphreys, Bob Penny, John Randall, Hanna Hall, Harold G. Herthum, George Kelly, Sam Anderson, Rebecca Williams – Genere: Drammatico – Anno: 1994 – Paese: USA – Sceneggiatura: Eric Roth – Fotografia: Don Burgess – Durata: 2 h 22 min. – Distribuzione: Paramount Pictures – Data di uscita: 6 ottobre 1994 – La scheda del film Forrest Gump di Robert Zemeckis su Wikipedia

GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM FORREST GUMP:

FORREST GUMP | Official 25th Anniversary Trailer | Paramount Movies

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