Father Mother Sister Brother | Recensione del Film a cura di Matteo Marescalco. Con Father Mother Sister Brother, Jim Jarmusch approda per la prima volta alla Mostra del Cinema di Venezia e lo fa conquistando il Leone d’Oro, in occasione dell’82esima edizione della kermesse lagunare. Un riconoscimento che appare quasi naturale per un autore che, da decenni, esplora con ostinata delicatezza i territori dell’incomunicabilità, della malinconia e dei legami umani irrisolti.
La struttura di Father Mother Sister Brother è tripartita, come suggerisce il titolo, e si articola in tre episodi autonomi ma tematicamente connessi. Ognuno mette in scena una diversa configurazione familiare, esplorando legami segnati dal tempo, dall’assenza e da un’irriducibile difficoltà di comunicazione. Jarmusch non è interessato al conflitto tradizionale né alla riconciliazione spettacolare: ciò che conta è il vuoto che separa i personaggi, lo spazio emotivo in cui si annidano nostalgia, malinconia e un senso di perdita indefinita.
Nei primi due episodi di Father Mother Sister Brother dominano l’imbarazzo e il distacco. I dialoghi sono ridotti all’essenziale, spesso interrotti da pause cariche di significato; i personaggi sembrano muoversi come estranei l’uno accanto all’altro, incapaci di colmare fratture che il tempo ha reso strutturali. Il congedo che conclude queste parti è al tempo stesso deprimente e liberatorio: non c’è catarsi, ma una forma di accettazione silenziosa, coerente con lo sguardo disincantato del regista.
È però nel terzo episodio che Father Mother Sister Brother cambia lievemente traiettoria. Qui il collante emotivo tra un fratello e una sorella apre uno spiraglio inatteso: pur restando fedele al suo minimalismo poetico, Jarmusch lascia intravedere una possibilità di continuità, di affetto che non si consuma nella distanza. Senza mai indulgere nel sentimentalismo, il film sembra allora guardare verso il futuro, suggerendo che alcuni legami, pur fragili, possono ancora resistere.
Con Father Mother Sister Brother, Jim Jarmusch conferma la sua capacità di raccontare l’essenziale con pochi gesti e parole misurate. Il suo cinema continua a fluttuare tra malinconia e ironia, riuscendo a commuovere e a far sorridere nello stesso istante. Un’opera sobria e profondamente umana, che trova nella sottrazione la sua forza più autentica. (Father Mother Sister Brother | Recensione del film a cura di Matteo Marescalco)
Trama: Father Mother Sister Brother è un lungometraggio, attentamente costruito in forma di trittico. Tre storie che raccontano le relazioni tra figli adulti, i loro genitori piuttosto distanti e tra fratelli. Ognuna delle tre parti è ambientata nel presente e ciascuna in un paese diverso. FATHER è ambientato nel Nord-Est degli Stati Uniti, MOTHER a Dublino, e SISTER BROTHER a Parigi. Una serie di ritratti intimi, osservati senza giudizio, in cui la commedia è attraversata da sottili momenti di malinconia…
Curiosità: Presentato in anteprima all’82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia il 31 agosto 2025, dove ha vinto il Leone d’Oro, Father Mother Sister Brother, sarà distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi da MUBI a partire dal 24 dicembre 2025, mentre in quelle italiane da Lucky Red dal 18 dicembre dello stesso anno. (fonte Wikipedia)

LA SCHEDA DEL FILM FATHER MOTHER SISTER BROTHER (t.or. Father, Mother, Sister, Brother)
Regista: Jim Jarmusch – Cast: Tom Waits, Adam Driver, Charlotte Rampling, Cate Blanchett, Mayim Bialik, Sarah Greene, Indya Moore, Vicky Krieps, Luka Sabbat – Genere: Drammatico – Anno: 2025 – Paese: USA – Sceneggiatura: Jim Jarmusch – Fotografia: Frederick Elmes, Yorick Le Saux – Durata: 1 h 50 min – Distribuzione: Lucky Red – Data di uscita: 18 Dicembre 2025 – Il sito ufficiale del film Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch
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