ETERNITY Recensione: Amore Idealizzato o Reale?


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Eternity | Recensione del Film a cura di Mirko Nottoli. Meglio l’amore giovanile, quello non consumato, non vissuto, quindi idealizzato e cristallizzato nella perfezione del ricordo, o meglio l’amore ordinario, quello vissuto giorno dopo giorno, concreto e prosaico con tutte le difficoltà, le noie, le incomprensioni che una vita trascorsa insieme comporta? Viene in mente l’ultimo monologo di Alta fedeltà quando lui dice a lei di essere attratto dalle altre donne, perchè per lui le altre donne sono delle fantasie, mentre di lei conosce tutto, anche le mutandine bianche di cotone

Eternity | Recensione | Poster

Eternity | Recensione | Poster

sdrucite, messe un centinaio di volte e stese ad asciugare in bagno; anche le altre donne hanno quelle mutandine, ma lui non le vede quindi finge che non esistano. Alla fine lui sceglie lei, la realtà invece dell’immaginazione; cosa sceglierà invece la protagonista di Eternity (Elizabeth Olsen), costretta in un aldilà che assomiglia molto all’aldiquà, a decidere tra l’amore della sua vita (Callum Turner), morto giovane in guerra che l’ha aspettata per ben 67 anni, bello, aitante e focoso come allora, e il marito di una vita (Miles Teller), brontolone e scorbutico, che russa e forse scorreggia a letto, con cui ha passato tanti momenti belli, ma anche tanti momenti brutti?

Diretto da David Freyne, Eternity è una commedia old style, che si riallaccia a tanto cinema hollywoodiano del passato, basato su questi paradossi esistenziali che consentono, tra le altre cose, di dar libero sfogo alla fantasia per immaginare come potrà essere il Paradiso, tra bilanci, seconde possibilità, venature di romanticismo e gag comiche un po’ trite perchè, non si sa perchè, ma il Paradiso (di cui, si sa, è pieno il Cinema) viene quasi sempre concepito come un enorme ufficio di collocamento dove la gente arriva un po’ spaurita e lì viene smistata da una parte anzichè l’altra.

Ecco, il difetto primo di Eternity è la mancanza di originalità. Sia nella descrizione degli ambienti, sia nella morale in cui si risolve, Eternity difetta di fantasia, di meraviglia, di una vera riflessione sulle cose che contano, che non sia un messaggio scontato e telefonato fin dal trailer. Tornando alla domanda iniziale, voi cosa rispondereste?

Si può rispondere in modo diverso? In altre parole, Eternity avrebbe potuto concludersi diversamente da come si conclude? Beh sì, e a noi un paio di idee che avrebbero reso il racconto più interessante e forse più intelligente di come è stato sviluppato ci sono venute in mente mentre guardavamo il film, un paio di svolte che avrebbero consentito maggiori implicazioni e maggiori margini all’incognita.

Ma se la parte romantica, seppur scontata, in taluni passaggi funziona, andando a pizzicare le corde giuste, la “linea comica” sarebbe da rivedere in toto, fatta di continui battibecchi e siparietti fiacchissimi, interpretati da personaggi petulanti che pigolano con un tono di voce sempre un grado sopra alla soglia del fastidio.

C’è infine un punto che proprio non regge nella sceneggiatura, scritta dallo stesso Feyne insieme a Patrick Cunanne, ossia quello di voler smerciare una vicenda come tante, come tutte, per una vicenda esclusiva. Chi, se ne avesse le possibilità, non aspetterebbe l’amore della sua vita per anni?

Chi, se potesse scegliere, non vorrebbe ritrovare nell’aldilà i suoi affetti più cari? Il film cerca in parte e frettolosamente di rispondere a queste domande ma, considerate le premesse e le conclusioni, finisce anche per contraddirle e contraddirsi. (Eternity | Recensione del film a cura di Mirko Nottoli)

Trama: Chi sceglieresti tra la persona con cui hai condiviso la tua esistenza e il tuo primo grande amore? Joan, appena passata a miglior vita, ha una settimana per decidere se passare l’eternità con suo marito, deceduto pochi giorni prima di lei, o il suo primo amore, che l’ha attesa nell’aldilà per 67 anni e ora è pronto a vivere con lei il futuro che non hanno mai avuto. Tra fantasiosi corteggiamenti, passeggiate lungo viali dei ricordi e appuntamenti più o meno disastrosi, il triangolo amoroso si farà sempre più stringente e Joan dovrà affrettarsi a fare la sua scelta, a ogni costo. La star Marvel Elizabeth Olsen, Miles Teller, Callum Turner e l’attrice premio Oscar Da’Vine Joy Randolph sono gli interpreti di Eternity, una commedia romantica sulle scelte sentimentali e sulle eterne incertezze dell’amore…

Curiosità: Sul sito web Rotten Tomatoes, l’84% delle 43 recensioni dei critici è positivo. Il giudizio del sito recita: “Sposando una svolta intelligente sull’aldilà con una vena dolce e contagiosa, Eternity è un successore spirituale delle classiche commedie romantiche e strampalate, pienamente all’altezza della loro tradizione”. Su Metacritic, che utilizza una media ponderata, il film ha un punteggio di 65/100 basato su 15 critici, indicando recensioni “generalmente favorevoli”.

Pete Hammond di Deadline ha elogiato la “scenografia brillante e divertente” di Eternity e la “cinematografia scintillante e colorata”, ma ha ritenuto che avrebbe potuto essere “leggermente compattata”, scrivendo che la sezione centrale “sembra durare un’eternità”. (fonte Wikipedia)

Una scena del film Eternity | Recensione, Opinioni e Analisi di Mirko Nottoli

LA SCHEDA DEL FILM ETERNITY (t.or. Eternity)

Regista: David Freyne – Cast: Elizabeth Olsen, Miles Teller, Callum Turner, Da’Vine Joy Randolph, Betty Buckley, John Early, Brady Droulis, Panta Mosleh, Olga Merediz – Genere: Sentimentale – Anno: 2025 – Paese: USA – Sceneggiatura: Patrick Cunnane, David Freyne – Fotografia: Ruairí O’Brien – Durata: 1 h 52 min – Distribuzione: I Wonder Pictures – Data di uscita: 4 dicembre 2025 – Il sito ufficiale del film Eternity di David Freyne

GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM ETERNITY:

ETERNITY | Trailer Italiano Ufficiale HD

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