Cime Tempestose | Recensione del Film a cura di Aurora Ferrara. Adattamento dell’omonimo romanzo di Emily Bronte, Cime Tempestose si presenta come un’opera cinematografica moderna, con la pretesa di mantenere l’essenza romantica e struggente del romanzo, rivisitando la chiave moderna ed erotica. Almeno questo è come viene presentato il film, attraverso l’immensa operazione di marketing che gli viene costruito attorno, mettendo in chiaro fin dal principio che non sarà un adattamento fedele del romanzo.
La stessa regista pone subito le mani avanti per proteggersi dalla pioggia di critiche riguardo la scarsa fedeltà al romanzo, decidendo di scrivere il titolo tra virgolette: “Cime Tempestose”, come a dire che questa è la sua visione.
A questo punto ci chiediamo quale sia il senso di realizzare un adattamento anziché creare una nuova storia da zero, se si vuole dichiarare così apertamente la propria visione e la propria mano artistica, al punto da utilizzare le virgolette per distaccarsi dall’opera originale.
Se questa scelta sia codardia o volontà di mettere bene in chiaro la propria firma autoriale non lo sappiamo, ma in ogni caso i cambiamenti rispetto il romanzo sono l’ultimo dei problemi di questo film.
L’apparenza del dramma. L’intenzione di rivisitare la storia adattandola ai gusti del pubblico cinematografico moderno sarebbero anche buone, se però il risultato finale non fosse quello di un film incentrato solo sull’estetica e senza sostanza. L’impressione è quella di una fotografia e di un montaggio destinati ad essere decostruiti e ricreati dai creator digitali, con inquadrature, musica e dialoghi già pronti per apparire negli edit di TikTok.
Neppure la scelta di utilizzare musiche contemporanee (ulteriore tentativo di mostrare come la storia sia rivisitata in chiave moderna) in un film ambientato due secoli fa risulta vincente, in quanto è un’operazione già vista e rivista, basti pensare a due delle serie più popolari su Netflix, come Bridgerton o Peaky Blinders, anzi a nostro avviso non fa che accentuare come “Cime Tempestose” sia stato pensato apposta per essere un prodotto destinato ad essere consumato dal pubblico mainstream, più che portare sul grande schermo qualcosa di innovativo e interessante.
Perché se si sceglie di apportare così tanti cambiamenti ad una delle storie più amate di sempre, come minimo l’obiettivo dovrebbe essere quello di creare un contenuto originale.
“Cime Tempestose” è un film visivamente bello, ma paradossalmente manca il sentimento. Dov’è finita la passione, la profondità dei personaggi, la struggente emozione di una storia d’amore tragica? Non basta inserire una manciata di scene hot per renderlo un film carico di passione, soprattutto quando la chimica tra i due attori lascia a desiderare e sembra essere costruita più off-screen che in scena.
Il tutto condito dalla recitazione piatta di un (di solito) promettente Jacob Elordi, che proprio non riesce a far suo Heathcliff (forse anche perché oggettivamente non rispecchia il personaggio) e una Margot Robbie che al contrario non riesce più a uscire dal ruolo di Barbie, la cui recitazione risulta artificiosa, quasi quanto le scenografie (belle, per carità). Sicuramente i costumi così sfarzosi e da bambola non la aiutano ad uscire dal ruolo.
C’è poi l’elemento disturbante e macabro tipico della mano della regista, che qui appare fuori posto e serve solo a snaturare ancora di più un’opera che è già stata privata della propria sostanza. La scena di Isabella in catene era davvero necessaria? Ed è solo un esempio, per non fare spoiler. Se questo tipo di scene funzionavano in film come Saltburn, qui appaiono forzate e non in linea con il resto della storia. Il risultato finale, sommando tutti questi elementi, è proprio quello di un film artificiale, incentrato più sull’estetica e sull’apparenza.
Insomma, “Cime tempestose“ è un prodotto cinematografico non riuscito, un film che promette tanto ma che non lascia nulla, anzi dimostra come l’esperienza cinematografica sia un’esperienza destinata ormai ad essere consumata fuori dalla sala, prima e dopo la visione del film attraverso altri mezzi, come media, edit, interviste e operazioni di marketing che creano aspettative false, con lo scopo di attirare pubblico in sala, ma che poi non saranno rispettate.
La visione del film non diventa che un assaggio di un’esperienza che è già stata consumata e continuerà ad esserlo una volta usciti dalla sala e forse proprio qui è il punto: con prodotti come questo, il cinema sta diventando solo un’arte che vuole essere consumata e non vissuta, senza lasciare effettivamente qualcosa allo spettatore, ciò che invece per noi è sempre stata una delle caratteristiche più magiche del cinema. (Cime Tempestose | Recensione del film a cura di Aurora Ferrara)
Trama: Cime Tempestose, il film diretto da Emerald Fennell, racconta una delle storie d’amore più celebri e tormentate della letteratura. Ambientato tra le fredde, selvagge e malinconiche brughiere dello Yorkshire, segue l’intenso legame tra Heathcliff (Jacob Elordi), orfano dal passato misterioso, e Catherine Earnshaw (Margot Robbie), ribelle erede del maniero di famiglia. Fin da giovani, i due crescono animati da un sentimento viscerale, magnetico e inarrestabile, che sfida convenzioni sociali, differenze di classe e l’ostilità di chi li circonda. La loro passione, però, non è destinata a trovare pace: ciò che nasce come un amore assoluto si trasforma gradualmente in un’ossessione che divora tutto, generando gelosie, vendette e tradimenti capaci di segnare le loro vite in modo indelebile…
Critica: Il film Cime Tempestose ha ricevuto recensioni miste da parte della critica, tendenzialmente positive. Sull’aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes ha un indice di gradimento del 60% basato su 289 recensioni, con un voto medio di 6,1 su 10; il consenso critico del sito afferma: «Adattando liberamente il classico racconto di Emily Brontë con una buona dose di carnalità e di stilizzazione chic, Cime tempestose di Emerald Fennell potrebbe non essere materia di alta letteratura, ma è un piacere visivamente vibrante». Su Metacritic Cime Tempestose ottiene un punteggio di 55 su 100 basato su 58 recensioni. (fonte Wikipedia)
Incassi: Il film Cime Tempestose ha incassato oltre 192 milioni di dollari nel mondo. Di questi, ha registrato un ottimo debutto in Italia superando i 9,7 milioni di euro totali, mentre nel Nord America ha raccolto quasi 40 milioni nel solo weekend di apertura. Il budget di produzione si è aggirato attorno agli 80 milioni di dollari.

Cime Tempestose | Recensione
Curiosità: Nonostante sia un dramma romantico, la regista ha infuso in Cime Tempestose atmosfere marcatamente gotiche. Alcuni costumi e dettagli strizzano l’occhio a classici del genere (come il Dracula di Bram Stoker), mentre l’inizio della storia richiama le ambientazioni di Alice nel Paese delle Meraviglie.
Durante la campagna di lancio, Cime Tempestose è finito al centro di alcune polemiche poiché è emerso che la Warner Bros. aveva retribuito alcuni influencer per parlarne positivamente sui social, una pratica comunque assai comune per i grandi blockbuster.
L’adattamento fonde le tematiche del capolavoro di Emily Brontë con l’estetica grottesca e autoriale tipica di Emerald Fennell (già regista di Promising Young Woman e Saltburn).

LA SCHEDA DEL FILM CIME TEMPESTOSE (t.or. Wuthering Heights)
Regista: Emerald Fennell – Cast: Margot Robbie, Jacob Elordi, Owen Cooper, Hong Chau, Alison Oliver, Shazad Latif, Charlotte Mellington, Vy Nguyen – Genere: Sentimentale – Anno: 2026 – Paese: USA, Gran Bretagna – Sceneggiatura: Emerald Fennell – Fotografia: Linus Sandgren – Durata: 2 h 16 min. – Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia – Data di uscita: 12 febbraio 2026 – Il sito ufficiale del film Cime Tempestose di Emerald Fennell
GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM CIME TEMPESTOSE:

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