Calle Malaga | Recensione del Film a cura di Rita Ricucci. In sala dal 17 settembre il nuovo film di Maryam Touzani, Calle Malaga, una storia drammatica la cui sensibilità diventa la parola d’ordine.
Una splendida e carismatica Carmen Maura è María Ángeles, vedova da molti anni, che vive a Tangeri, terra d’immigrazione per molti spagnoli che fuggivano al regime di Franco negli anni ’30.
A Calle Malaga, quartiere multietnico ci sono la sua casa e le amicizie che rendono serena la convivenza tra tutti i locali. Nonostante la vedovanza, María Ángeles non conosce una vera solitudine: è una presenza amata e popolare nel quartiere.
Ciò che le manca, piuttosto, sono le visite della figlia Clara, Marta Etura, che vive a Madrid, infermiera e reduce da un divorzio che l’ha affossata finanziariamente.
Quando Clara raggiunge la madre a Tangeri, porta con sé una decisione dolorosa: vendere la casa, intestata a lei dal padre, per far fronte alle necessità impellenti della propria vita e di quella dei suoi due figli.
Per María Ángeles si apre così uno scenario di perdita. La vendita dei mobili, gli oggetti che hanno accompagnato il suo abitare la casa di sempre, diventa una sorta di cancellazione della memoria. E insieme alla memoria sembra venir meno anche lo spazio degli affetti, mentre le parole della figlia arrivano persino a prospettare per lei una casa di riposo.
Ma i ricordi sono più forti. Sovrastano le giornate di María Ángeles e la spingono a escogitare un piano per riprendere in mano la propria vita e, soprattutto, per concedersi l’occasione di vivere un nuovo tempo di amore e tenerezza con Abslam che riconosce in lei un coraggio mai conosciuto.
Già conosciuta per la tenerezza con cui ha raccontato la maternità in Adam e, successivamente, l’amore proibito ne Il caftano blu, Maryam Touzani fa risplendere nelle notti di María Ángeles la stessa luce delle giornate di sole di Tangeri, mostrata nella sua bellezza con inserti di immagini di repertorio.
Le emozioni nuove e inattese che María Ángeles scopre nell’amore, vissuto con la stessa passione con cui difende la propria casa, interamente ripristinata, sono pura poesia. Un sentimento che può essere confessato soltanto a suor Josefa, la sorella monaca di clausura, il cui silenzio è uno dei voti promessi.
Touzani fa del cinema una pagina di versi, una poesia per immagini la cui verità esplode come una carezza sulla pelle di un neonato. È l’amore ad essere al centro dell’indagine narrativa di Maryam Touzani, un amore che la regista ha raccontato già in forme diverse: in Adam, attraverso le cure di una giovanissima ragazza che decide di dare la vita al proprio bambino; ne Il caftano blu, attraverso l’amore rubato di due uomini, nascosto tra la dolcezza della seta.
Con Calle Malaga, quell’amore si libera infine di ogni convenzione e si apre alla nudità più autentica: quella di un sentimento che non conosce età, dove l’abitare diventa vivere intensamente la vita che ci spetta, in casa propria come nell’anima. (Calle Malaga | Recensione del film a cura di Rita Ricucci)
Trama: Calle Malaga, il film diretto da Maryam Touzani, vede protagonista della storia Maria Angeles (Carmen Maura), una donna di settantaquattro anni che vive sola a Tangeri, nella vivace e solare cittadina marocchina dove da decenni fa parte della comunità spagnola. La sua vita scorre tranquilla, è fatta di abitudini silenziose e rassicuranti che si ripetono e di ricordi custoditi tra le pareti della casa in cui ha abitato per gran parte della sua vita. Ma la quiete finisce quando all’improvviso arriva sua figlia Clara (Marta Etura) da Madrid con l’intenzione di vendere l’appartamento. Per Maria Angeles è un colpo durissimo. Perdere la casa significa perdere la sicurezza, la propria identità e il proprio spazio nel mondo. Nonostante l’opposizione della figlia, la donna decide di non arrendersi e intraprende un percorso personale facendo di tutto per salvare la proprietà…
Curiosità: La regista Maryam Touzani ha confessato che Calle Malaga è il suo film più personale. L’opera è dedicata a sua nonna materna andalusa, Juana. Quando la regista è nata, la nonna viveva con la sua famiglia a Tangeri. Per questo motivo, la Touzani è cresciuta parlando spagnolo in casa e conoscendo fin da bambina l’affascinante e unica comunità ispanica di Tangeri.

Calle Malaga | Recensione
Nonostante Maryam Touzani sia una delle registe marocchine più celebrate al mondo (nota per film come Adam e Il caftano blu), Calle Málaga rappresenta il suo esordio alla regia in lingua spagnola. La scelta linguistica è un omaggio diretto alle sue radici e alla lingua parlata con la madre e la nonna.
La Touzani ha rivelato di non aver scritto la sceneggiatura di Calle Malaga pensando specificamente a Carmen Maura. Tuttavia, non appena si sono incontrate di persona, la regista ha capito immediatamente che il ruolo della protagonista María Ángeles poteva essere solo suo, affascinata dallo sguardo dell’attrice che conserva ancora la “vitalità di una bambina”.
In Calle Malaga, la casa della protagonista è un vero e proprio personaggio, descritto come un “archivio vivente”. La regista ha scelto e curato personalmente ogni singolo arredo e suppellettile sul set (come un vecchio giradischi o il pestello della nonna) per restituire una precisa qualità tattile e trasmettere il legame emotivo che ci unisce ai ricordi e agli spazi domestici, contrapponendosi alla logica moderna che riduce le case a semplici “metri quadrati”.
Una delle curiosità più stimolanti del film riguarda il modo in che affronta la sessualità nell’invecchiamento. La pellicola infrange apertamente il tabù dell’eros nella terza età, mostrando una donna di quasi ottant’anni che riscopre il desiderio, fa sesso e ne parla liberamente e con ironia con la sua migliore amica. La regista ha dichiarato di considerare la vecchiaia come una forza liberatrice contro i rigidi canoni imposti dalla società.
La spinta a girare Calle Malaga è nata anche dalla consapevolezza della progressiva scomparsa della storica comunità spagnola di Tangeri. Le vecchie generazioni stanno scomparendo e i giovani tendono a trasferirsi definitivamente in Spagna senza fare ritorno in Marocco. Il film funge quindi da vera e propria lettera d’amore a quella specifica realtà interculturale e al quartiere in cui è ambientato.

LA SCHEDA DEL FILM CALLE MALAGA (t.or. Calle Malaga)
Regista: Maryam Touzani – Cast: Marta Etura, Carmen Maura, María Alfonsa Rosso, Miguel Garcés, Ahmed Boulane, Fouad Mnebhi, Sanae Regragui, Mohammed El Aouni, Ghali Errazqi, Tarik Gharbaoui, Youssef Imrani – Genere: Drammatico – Anno: 2025 – Paese: Francia, Spagna, Germania, Belgio, Marocco – Sceneggiatura: Maryam Touzani – Fotografia: Virginie Surdej – Durata: 1 h 56 min. – Distribuzione: Movies Inspired – Data di uscita: 17 Settembre 2026 – La scheda ufficiale del film Calle Malaga di Maryam Touzani su Wikipedia
GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM CALLE MALAGA:

Lascia un Commento