Basic Instinct | Recensione. Sulla sceneggiatura strapagata di Joe Eszterhas, con Basic Instinct, il regista costruisce un giallo morboso dove i sospetti si rilanciano in continuazione, senza mai trovare una vera risposta. E mentre la verità è sempre più opaca, il film, con sguardo acuto e malizia antihollywoodiana, ingigantisce i ruoli sessuali per farli poi implodere, scoperchiando una realtà in cui domina l’ipocrisia.
All’epoca poco amato e attaccato con astio in patria dalle donne e dalla cultura queer per il suo carattere a prima vista misogino e maschilista e per l’immagine apparentemente negativa rappresentata dalla protagonista, Basic Instinct è al contrario un abile blockbuster, con una discreta suspense, dove il personaggio della Tramell è specchio di una società fondata su pilastri cedevoli e ingannevoli, che solo un autore europeo poteva usare in maniera così prepotente e aggressiva, senza timore della volgarità (celeberrima la scena dell’interrogatorio, con la Stone che accavalla le gambe e mostra di non portare le mutandine). Convincenti in Basic Instinct la fotografia solare di Jan de Bont e la musica «alla Bernard Herrmann» di Jerry Goldsmith. Molte noie con la censura e molti tagli, ma da noi è uscita la versione integrale. Con un sequel fuori tempo massimo, Basic Instinct 2 (2006). (Basic Instinct | Recensione del film tratta da “Il Mereghetti – Dizionario dei Film“, ed. 2021)
Trama: Basic Instinct è un thriller erotico del 1992 diretto da Paul Verhoeven. Il film è ambientato nella città di San Francisco, dove il detective Nick Curran (Michael Douglas) sta indagando sul cruente omicidio dell’ex star del rock Johnny Boz, trovato morto con ferite compatibili con un punteruolo da ghiaccio. La principale sospettata è la famosa scrittrice e psicologa Catherine Tramell (Sharon Stone), che si trovava con la vittima proprio la notte del delitto. Convocata al commissariato, il suo atteggiamento seducente e provocatorio finisce per attirare subito l’attenzione dei poliziotti e in particolare quella di Nick…
Curiosità: Il film Basic Instinct ha ricevuto recensioni contrastanti al momento della sua uscita, con elogi per le interpretazioni del cast, la colonna sonora e il montaggio, ma critiche verso la sceneggiatura e lo sviluppo dei personaggi. Ha anche suscitato polemiche a causa del suo contenuto sessualmente esplicito, della violenza e della rappresentazione di relazioni omosessuali. Nonostante l’iniziale protesta pubblica, Basic Instinct è stato rivalutato e definito come “rivoluzionario” e fu un successo al botteghino, incassando circa 352,9 milioni di dollari in tutto il mondo, diventando uno dei film con maggiori incassi nella storia del cinema degli anni Novanta.
Presentato in concorso al 45º Festival di Cannes, ebbe anche due candidature agli Oscar e ai Golden Globe, tra cui quella per la migliore colonna sonora al compositore Jerry Goldsmith; la Stone fu candidata come miglior attrice al Golden Globe, mentre Frank Urioste era fra i candidati all’Oscar per il miglior montaggio.
Chuck Norris, Al Pacino, Harrison Ford, Kevin Costner, Robert De Niro, Sean Penn, Tom Hanks, Michael J. Fox, Sylvester Stallone, Jack Nicholson, Bruce Willis, Don Johnson, Martin Sheen, Dennis Quaid, Jeff Bridges e John Travolta furono considerati per il ruolo di Nick Curran; alla fine fu scelto Michael Douglas. Oltre 50 attrici furono considerate per il ruolo di Catherine Trammell, tra le quali Kim Basinger (proposta da Douglas per il ruolo, che però rifiutò); anche Greta Scacchi, Meg Ryan, Demi Moore e Julia Roberts furono considerate, ma non si mostrarono interessate, così come Geena Davis, Michelle Pfeiffer, Kathleen Turner, Jodie Foster ed Ellen Barkin, a causa delle numerose scene erotiche presenti in Basic Instinct; fu infine ingaggiata Sharon Stone, all’epoca poco conosciuta e che pochi anni prima aveva avuto una parte di rilievo in Atto di forza, sempre di Verhoeven, accanto ad Arnold Schwarzenegger. La Stone per questo ruolo ricevette un compenso di 500 mila dollari, uno dei salari più bassi dell’epoca.
Le riprese di Basic Instinct furono effettuate a San Francisco tra il maggio e il novembre 1991. Gli abiti dei due protagonisti furono curati dallo stilista italiano Nino Cerruti del Lanificio Fratelli Cerruti.
La scena del primo rapporto consumato tra i personaggi di Douglas e della Tripplehorn venne girata all’insaputa degli attori, che pensavano fosse solo una prova. Nelle intenzioni del regista, inoltre, la sceneggiatura prevedeva una scena di sesso lesbico alla quale avrebbe dovuto partecipare anche Curran, ma Douglas rifiutò, così come declinò qualsiasi scena che prevedesse un nudo frontale integrale; Verhoeven allora rimosse la scena, d’accordo con Eszterhas. I due collaboreranno nuovamente nella pellicola Showgirls.
In un’intervista concessa nel 2006, Sharon Stone ha rivelato che la famosa scena dell’interrogatorio venne girata a tradimento dal regista Verhoeven: secondo la Stone, il regista le avrebbe chiesto di togliere le mutandine bianche perché troppo evidenziate nella cinepresa, promettendole che non si sarebbe visto nulla; tuttavia alla prima al Festival di Cannes, quando la Stone vide la scena, sentendosi tradita s’avvicinò al regista e lo schiaffeggiò.
Al suo primo fine settimana d’apertura, Basic Instinct incassò nelle sale americane più di 15 milioni di dollari, spodestando Fusi di testa; nel fine settimana successivo venne superato da Chi non salta bianco è, ma continuò a registrare ottimi incassi, fino a tornare definitivamente in testa al botteghino il successivo 19 aprile 1992 con oltre 6,6 milioni di dollari, rimanendovi per quasi un mese, periodo in cui gli incassi salirono sempre più, oscillando tra i 4 e i 5 milioni ogni fine settimana, per poi cedere la prima posizione il 17 maggio 1992 ad Arma letale 3.
Uscito successivamente in Gran Bretagna e Giappone, anche qui Basic Instinct registrò numeri primati, incassando circa 19 milioni di dollari in entrambi i paesi; in Italia la pellicola ottenne oltre 30 miliardi di lire, superando a sorpresa pellicole molto attese e fenomeni del momento come Gli spietati, Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York, Sister Act – Una svitata in abito da suora e il già citato Arma letale 3. A fine anno registrò ottimi numeri anche in Australia (12.756.984 $) e Spagna (13.494.024 $).
A fronte di un budget di 49 milioni di dollari, Basic Instinct ha incassato 117.727.224 $ in Nord America e 235.200.000 $ nel resto del mondo, per un totale di 352.927.224 $, diventando uno dei maggiori successi commerciali del 1992, posizionandosi al terzo posto, dietro solo a Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York e Guardia del corpo. Fu, inoltre, uno dei maggiori successi finanziari della Carolco Pictures.
Basic Instinct ha ricevuto recensioni miste da parte della critica. Sull’aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes ha un indice di gradimento del 55% basato su 78 recensioni, con un voto medio di 6,2 su 10. Su Metacritic ottiene un punteggio di 43 su 100 basato su 28 recensioni. Venne, tuttavia, ben accolto dal quotidiano New York Times e dalla rivista Rolling Stone. Tra i giudizi più freddi, però, ci furono quelli di Dave Kehr e Roger Ebert, il quale valutò la pellicola con 2 stelle su 4, scrivendo: «Basic Instinct è come un cruciverba: ti mantiene interessato finché non lo risolvi, dopo di che diventa solo un inutile scarabocchio di caselle riempite». (fonte Wikipedia)
Il Film Basic Instinct di Paul Verhoeven è disponibile in streaming su 

LA SCHEDA DEL FILM BASIC INSTINCT (t.or. Basic Instinct)
Regista: Paul Verhoeven – Cast: Michael Douglas, Sharon Stone, Jeanne Tripplehorn, George Dzundza, Dorothy Malone, Benjamin Movton, Leilani Sarelle, Chelcie Ross, Wayne Knight, Denis Arndt, Stephen Tobolowsky, Daniel von Bargen, Bruce A. Young – Genere: Thriller – Anno: 1992 – Paese: USA – Sceneggiatura: Joe Eszterhas – Fotografia: Jan de Bont – Durata: 2 h 7 min. – Distribuzione: Roadshow – Data di uscita: 18 settembre 1992 – La scheda del film Basic Instinct di Paul Verhoeven su Wikipedia
GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM BASIC INSTINCT:

Lascia un Commento