Assassinio sull’Orient Express | Recensione del Film a cura di Matteo Marescalco. Un lussuoso treno attraversa un freddo scenario invernale dominato dalla neve e dalle montagne. Dentro il treno l’atmosfera è soffusa ed il cibo è ottimo. Peccato che la calma che regna sovrana venga improvvisamente sconvolta da un omicidio. A essere ucciso è Ratchett, un losco individuo dal passato poco chiaro, colpito al petto da svariate coltellate di forte intensità.
Chi dei distinti passeggeri è il colpevole? Il compito di condurre le indagini spetta ad Hercule Poirot, celebre invenzione letteraria di Agatha Christie.
Il baffuto personaggio, questa volta, è interpretato da Kenneth Branagh, che ha curato anche la regia dell’adattamento, caratterizzato dalla presenza di un cast che farebbe invidia a tutti: Johnny Depp, Judi Dench, Michelle Pfeiffer, Penelope Cruz, Willem Dafoe, Derek Jacobi e Daisy Ridley ci prendono per mano e ci accompagnano lungo questo estenuante viaggio.
Basterebbe il solo incipit di Assassinio sull’Orient Express di una decina di minuti a contestualizzare l’operazione produttiva di Branagh, regista e attore di forte stampo teatrale. Quella mise en abyme delle metodologie di indagine di Poirot restituiscono un personaggio che difficilmente si limiterà a orchestrare il dramma e a traghettare i personaggi.
Branagh in Assassinio sull’Orient Express pone costantemente sé stesso al centro di ogni scena, dimostrando un egocentrismo di notevole intensità. Ogni sequenza è perfettamente orchestrata e girata, l’attenzione ai dettagli e ai dialoghi è notevole ma quello che sembra mancare è una certa naturalezza cinematografica.
Si ha l’impressione che ogni gesto sia fin troppo teatrale, finendo per restituire allo spettatore un senso di oppressione. I personaggi entrano in scena dopo un lungo piano sequenza che ricerca la spettacolarizzazione chiedendo in sacrificio l’approfondimento psicologico dei caratteri portati sullo schermo.
Il senso veicolato dal racconto passa attraverso le scelte di regia (i movimenti di macchina) piuttosto che attraverso la scrittura. Questa trasposizione di Kenneth Branagh è uno di quei casi in cui la regia non è al servizio della sceneggiatura (che, per quanto riguarda la collocazione dei turning point si mostra anche abbastanza imprecisa).
Il rischio di inserire la prima svolta narrativa in corrispondenza del 45esimo minuto è quello di perdere completamente l’interesse dello spettatore. Al termine della visione di Assassinio sull’Orient Express, rimane ben poco in mente (e peggio ancora, ancorato al cuore).
L’unico personaggio a presentare un arco narrativo compiuto è il solo Hercule Poirot (a dimostrazione di quanto sia lui il centro focale di Assassinio sull’Orient Express, anche in vista di una serializzazione del prodotto). I delitti, le passioni, i tormenti e le sofferenze dei personaggi secondari rimangono nel dimenticatoio o, comunque, sono assolutamente insufficienti per delineare la loro trasformazione e la risoluzione di un conflitto.
Ben poco si salva di questa operazione, mero divertissment posticcio ed artificioso, insincero ed incapace di trasformarsi in qualcosa di davvero interessante. (Assassinio sull’Orient Express | Recensione del film a cura di Matteo Marescalco)
Trama: Assassinio sull’Orient Express, il film diretto nel 2017 da Kenneth Brannagh, ha inizio con lo scioccante omicidio di un ricco uomo d’affari sullo sfarzoso treno che sfreccia attraverso l’Europa nel cuore dell’inverno. Il celebre detective belga Hercule Poirot deve ricorrere a tutta la sua abilità per scoprire chi nel gruppo eterogeneo di passeggeri è l’assassino, prima che colpisca ancora. Dai finestrini delle carrozze del Simplon Orient Express non si vede altro che neve, un’immensa distesa bianca che inonda i binari e arresta la corsa del treno diretto a Calais. La premessa della nuova versione cinematografica di Assassinio sull’Orient Express è quella tradizionale del giallo corale firmato da Agatha Christie negli anni trenta. Gli illustri passeggeri a bordo del convoglio, riuniti nel lussuoso vagone ristorante, apprendono che un atroce omicidio si è consumato durante la notte…
Incassi: Assassinio sull’Orient Express (Murder on the Orient Express) è un film del 2017 diretto e interpretato da Kenneth Branagh. Basato sull’omonimo romanzo del 1934 di Agatha Christie, è il secondo adattamento cinematografico del libro dopo quello omonimo del 1974 diretto da Sidney Lumet. È scritto da Michael Green e prodotto da Branagh, Ridley Scott (con la sua Scott Free Productions), Mark Gordon e Simon Kinberg: il film è stato girato in pellicola Ultra Panavision 70 mm, utilizzata in altri film importanti come The Hateful Eight. La colonna sonora è curata da Patrick Doyle. In totale in Italia Assassinio sull’Orient Express ha incassato 17.686.390 €, entrando nella Top 10 dei maggiori successi dell’anno; mentre a livello mondiale, comprese le riedizioni, ha incassato 352.794.081 $, ventiseiesimo incasso dell’anno 2017.
Critica: Assassinio sull’Orient Express è stato accolto in maniera generalmente positiva, con alcune recensioni miste da parte della critica: su Rotten Tomatoes il film ha un indice di gradimento del 60% basato su 300 recensioni, con un voto medio di 6,1 su 10. Il sito Metacritic gli attribuisce un punteggio di 52 su 100 con l’indicazione «recensioni generalmente miste». L’aggregatore CinemaScore gli assegna come voto “B” indicando «recensioni generalmente positive».
Leah Greenblatt dell‘Entertainment Weekly ha accolto positivamente Assassinio sull’Orient Express definendolo «un adattamento lussuriosamente vecchio stile, avvolto in un bellissimo condimento di perle e arricchito da numerose star internazionali». Blake Goble di Consequence ha affermato: «Meravigliosamente rappresentato, eccezionalmente ben fatto e ragionevolmente fedele, Branagh ha ridato vita all’Orient Express in un modo molto piacevole». Trace Thurman del Bloody Disgusting ha dato al film tre stelle e mezzo dicendo: «Per chi è alla ricerca di un omicidio che sia rispettoso del materiale originale e pieno di un cast di star, non deve guardare altro che Assassinio sull’Orient Express». Matt Goldberg del Collider lo ha definito «una produzione sapientemente artigianale» anche se «cade nell’ultima parte del film». Josephine Livingston del The New Republic ha elogiato la «bellezza stilizzata» del film, ma ha criticato il Poirot di Branagh definendolo «meno distinto e, di conseguenza, meno interessante».
Massimo Bertarelli su Il Giornale giudica Assassinio sull’Orient Express «un bel thriller, fatto con il rimpianto, aristocratico vecchio stile, molto ben recitato, che piacerà anche a chi ricorda il sorprendente finale». Il sito Avvenire dice: «Il film procede sul sicuro binario di una narrazione classica, che punta su una solida sceneggiatura e attori di prima classe. Un piacere anche per chi già conosce la soluzione del mistero».
Tra le recensioni meno positive troviamo invece: Matthew Jacobs del The Huffington Post ha apprezzato la scelta del cast, ma ha criticato il risultato finale del film. Peter Travers della rivista Rolling Stone ha apprezzato solo in parte Assassinio sull’Orient Express, giudicando molte scene noiose e l’opera in sé inutile. Richard Roeper del Chicago Sun-Times ha dato due stelle e mezzo al film, affermando che il film si concentrava troppo su Poirot lasciando da parte gli altri personaggi, aggiungendo: «Non bisogna mai permettere a un regista di posizionare la sua figura al centro del film, relegando così quasi tutti i personaggi dell’obbligatorio cast internazionale in disparte con uno o al massimo due tratti distintivi della personalità». (fonte Wikipedia)
Curiosità: Il film Assassinio sull’Orient Express (2017), diretto e interpretato da Kenneth Branagh, è ricco di dettagli tecnici e scelte creative che omaggiano il classico di Agatha Christie aggiungendo un tocco moderno. Branagh ha dedicato mesi alla ricerca sui baffi di Poirot, arrivando a creare una versione estremamente vistosa e scultorea. Nel film viene spiegato che Poirot li porta per nascondere delle cicatrici riportate durante la guerra.
In una scena specifica del film Assassinio sull’Orient Express, la disposizione dei personaggi attorno al tavolo richiama esplicitamente l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, un espediente visivo usato per sottolineare la solennità e il mistero del momento.
Per rendere le riprese più realistiche, la produzione non si è limitata a dei set statici. Sono stati costruiti due vagoni dell’Orient Express funzionanti e una replica della locomotiva da 30 tonnellate.
Invece di usare il classico “green screen“, il regista ha circondato il treno con enormi schermi LED che proiettavano immagini in alta risoluzione di paesaggi montuosi in movimento, permettendo agli attori di vedere davvero il panorama “fuori dal finestrino”.
Anche se il romanzo è di finzione, Agatha Christie si ispirò a fatti reali, come il sequestro Lindbergh del 1932 e un incidente del 1929 in cui l’Orient Express rimase bloccato dalla neve per sei giorni.
Branagh ha scelto di girare Assassinio sull’Orient Express in 65mm, lo stesso formato utilizzato per grandi kolossal del passato, per conferire alle immagini una nitidezza e una profondità eccezionali.
La scena iniziale a Gerusalemme, dove Poirot risolve un furto al Muro del Pianto, è stata aggiunta nel film per presentare immediatamente le straordinarie doti deduttive del protagonista, ma non è presente nel romanzo originale.
Il Film Assassinio sull’Orient Express di Kenneth Branagh è disponibile in streaming su 

LA SCHEDA DEL FILM ASSASSINIO SULL’ORIENT EXPRESS (t.or. Murder on the Orient Express)
Regista: Kenneth Branagh – Cast: Kenneth Branagh, Johnny Depp, Penélope Cruz, Judi Dench, Olivia Colman, Daisy Ridley, Michelle Pfeiffer, Willem Dafoe, Lucy Boynton – Genere: Giallo, Thriller – Anno: 2017 – Paese: USA – Sceneggiatura: Michael Green – Fotografia: Haris Zambarloukos – Durata: 1 h 54 min. – Distribuzione: 20th Century Fox – Data di uscita: 30 novembre 2017 – La scheda del film Assassinio sull’Orient Express di Kenneth Branagh su IMDb
GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM ASSASSINIO SULL’ORIENT EXPRESS:

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