Agnus Dei | Recensione del Film a cura di Rita Ricucci. Dal 20 aprile sarà disponibile per la visione il documentario di Massimiliano Camaiti, Agnus Dei, un piccolo viaggio dentro il ritmo del silenzio e del lavoro. Una produzione Rai Cinema e CinemaUndici. Roma, Monastero di Santa Cecilia, oggi. Le monache benedettine, presenti stabilmente dal 1520 circa, seguendo la regola di San Benedetto da Norcia, “Ora et labora”, si dedicano alla preghiera e a vari lavori utili alla comunità.
L’agrumeto presente nel loro terreno consente la produzione di marmellate, mentre le monache si dedicano anche alla realizzazione di paramenti sacerdotali e cardinalizi. Tra queste attività, spicca la celebre tessitura dei palli destinati al Santo Padre e agli arcivescovi metropoliti. I palli sono sottili stole bianche, poste intorno al collo e ricadenti sulle spalle, che simboleggiano il pastore, Gesù Cristo, che porta sulle spalle l’agnello, come nelle parole del Vangelo secondo Giovanni (cap. 10).
Massimiliano Camaiti realizza un documentario ricco di particolari, soprattutto grazie ai primi piani dedicati ai frutti, agli alberi e ai piccoli animali ospitati nel monastero. Il monastero diventa così uno scorcio di Creato, riproducendo, all’interno delle mura che lo separano dal caos della Città Eterna, un’immagine della Creazione silenziosa, generativa — il film si apre con il parto in diretta di un agnellino che intenerisce lo sguardo — e leale nei confronti dell’uomo.
Agnus Dei, infatti, racconta l’avventura di due tenerissimi agnelli che, dopo pochi mesi dalla nascita, vengono “adottati” nel monastero, sotto la materna cura di un’anziana monaca, affinché crescano nell’ordine e conservino la loro purezza originaria, in attesa che il loro pregiato manto bianco venga utilizzato per la realizzazione dei palli destinati ai prelati vaticani.
Non c’è bisogno di parole o dialoghi, qui assenti: ai compiti assegnati si risponde con l’obbedienza e la condivisione. Così, Camaiti inserisce solo il belato, morbido e delicato, degli agnelli nella colonna sonora composta da musiche originali di Husk Husk, che sostiene l’intera durata del film in modo puntuale ed efficace.
Rimanendo fedele alla regola stessa, Camaiti sosta nel monastero in punta di piedi, senza mai travalicare i confini della clausura, spazio intimo delle monache, e descrive con leggerezza e credibilità le due concezioni del tempo, care alla filosofia greca e poi alla teologia scolastica: il Kairós, tempo qualitativo, e il Chrónos, tempo quantitativo.
In monastero, la comunità femminile vive quotidianamente il Kairós, scandito da una precisa liturgia della giornata, dall’Ufficio delle Ore alla messa celebrata internamente.
Il Chrónos, invece, che lo spettatore è chiamato a seguire, è quello restituito da una radio che riporta prima le parole di Papa Benedetto XVI al termine del suo pontificato, poi la voce di un cronista che annuncia il ricovero in ospedale di Papa Francesco per polmonite bilaterale, quindi la notizia della sua morte, il funerale (dove saranno presenti i palii in questione) e, infine, il saluto di Papa Leone XIV, nuovo pontefice con una «pace disarmata e disarmante».
Se il titolo Agnus Dei richiama alla memoria l’omonimo film di Anne Fontaine del 2016, ambientato anch’esso in un monastero femminile e segnato dalle ferite degli abusi di guerra, il documentario di Camaiti restituisce invece un tono di sacralità del lavoro e del tempo che, pur non potendo competere per intensità drammatica con quell’opera, sprigiona agli occhi dello spettatore la medesima speranza di una possibile via di pace, suggerendo che essa possa nascere dall’abitare luoghi in cui la frenesia e l’impeto edonistico non compromettano la vita stessa. (Agnus Dei | Recensione del film a cura di Rita Ricucci)
Trama: Nel documentario Agnus Dei di Massimiliano Camaiti nel silenzio raccolto del Monastero di Santa Cecilia a Roma, il film segue il legame delicato tra le monache e due agnelli appena nati, affidati alle loro cure grazie ad una tradizione cattolica millenaria. Nei gesti quotidiani dell’accudimento si dischiude una forma di maternità inattesa, fatta di presenza, dedizione e ascolto, che attraversa e ridefinisce il senso stesso della vocazione. Ad incrinare il lento scandirsi del rito antico del pallium è la malattia improvvisa del Papa, che introduce una fragile tensione tra l’eterno e il contingente…
Critica: La critica internazionale descrive Agnus Dei come un’opera dal ritmo lento e rituale, capace di restituire il senso del tempo sospeso della vita monastica. È stato lodato per la fotografia evocativa di Ilya Sapeha e per la capacità di trattare temi universali come la fede e la responsabilità. È stato inoltre selezionato ufficialmente per festival prestigiosi come il Fipadoc in Francia.
Curiosità: Dopo il debutto all’82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e un percorso nei principali festival internazionali, Agnus Dei di Massimiliano Camaiti arriva nelle sale italiane dal 20 aprile, distribuito da Kinèa Distribuzioni.
Presentato nella sezione Biennale College Cinema, Agnus Dei ha ottenuto il Premio Michel Mitrani come migliore opera prima al FIPADOC di Biarritz ed è stato premiato come miglior documentario dell’anno dall’Associazione Documentaristi Italiani.
Prodotto da Olivia Musini e Giovanna Nicolai per Cinemaundici, in collaborazione con Rai Cinema, Agnus Dei è distribuito da Kinèa Distribuzioni, realtà indipendente attiva nella promozione del cinema documentario.
«Il cinema del reale è una scelta di campo», dichiara Dario Cangemi, fondatore di Kinèa. «Significa investire in un linguaggio capace di raccontare la complessità del presente. Con Agnus Dei inauguriamo il nostro percorso in sala con un’opera che incarna pienamente questa visione: restituire spazio, dignità e centralità a un cinema che nasce dal reale e dialoga con la comunità».

LA SCHEDA DEL FILM AGNUS DEI (t.or. Agnus Dei)
Regista: Massimiliano Camaiti – Genere: Documentario – Anno: 2025 – Paese: Italia – Sceneggiatura: Massimiliano Camaiti – Fotografia: Ilyà Sapeha – Durata: 1 h 13 min. – Distribuzione: Kinea Distribuzioni – Data di uscita: 20 aprile 2026 – Il sito ufficiale del film Agnus Dei di Massimiliano Camaiti
GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM AGNUS DEI:

Lascia un Commento