1997: FUGA DA NEW YORK, recensione del film di John Carpenter


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1997: Fuga da New York | Recensione del Film. Prima di Blade Runner, 1997: Fuga da New York è uno dei film che hanno più segnato l’immaginario degli anni Ottanta. Riallacciandosi alla tradizione del cavaliere solitario che non accetta compromessi (mutuata dal western), Carpenter usa un eroe fuori dal tempo (diventa un tormentone la battuta che tutti gli rivolgono: «Ma non eri morto?») per restituire l’immagine 

1997: Fuga da New York | Recensione | Poster

1997: Fuga da New York | Recensione | Poster

di un mondo allo sbando, dove gli uomini abitano tra rovine e rifiuti, senza neanche il fascino metafisico del Male assoluto che attraversava il suo precedente Distretto 13 – Le brigate della morte.

Qui la Legge si è ritirata (sta al di là di un muro invalicabile) e comanda solo la forza bruta, come quella dei cannibali che escono dalle fogne (come zombi) e si impossessano della indifesa ragazza bionda (Hubley).

Il regista, autore della sceneggiatura insieme a Nick Castle e della colonna sonora con Alan Howarth, con 1997: Fuga da New York azzecca un cocktail di noir e fantascienza metropolitana capace di toccare temi allora molto sentiti (l’aumento della violenza urbana, una giustizia punitiva, la minaccia nucleare) e che ebbe moltissimi imitatori.

Perfetto senso della suspense e della lotta contro il tempo, personaggi che entrano nella memoria con una sola battuta (a cominciare da Kurt Russell, coi capelli lunghi e una benda sull’occhio sinistro, oltre a un cobra tatuato sul petto) e una vena beffarda (lo scambio finale di cassette) che sottolinea lo spirito anarchico e il cinismo di chi si sente lontanissimo dalla politica (la cassetta avrebbe dovuto mettere fine alla terza guerra mondiale nucleare).

A 1997: Fuga da New York fece seguito Fuga da Los Angeles nel 1996. (la recensione del film 1997: Fuga da New York di John Carpenter è tratta da “Il Mereghetti – Dizionario dei Film”ed. 2021 di Paolo Mereghetti)

Trama: 1997: Fuga da New York, film diretto da John Carpenter, è ambientato negli USA, uno stato ormai fuori controllo e alla mercé dei criminali. La Grande Mela è stata trasformata in un carcere di massima sicurezza, dove vengono rinchiusi tutti i reietti della società. È qui che troviamo Jena Plissken (Kurt Russell), ex marine condannato all’ergastolo per rapina. Quando un commando terrorista dirotta il jet su cui viaggia il Presidente degli Stati Uniti (Donald Pleasence), l’esercito si precipita subito sul luogo dell’impatto. Nonostante il premier sia ancora in vita, viene però tenuto in ostaggio da uno dei rapitori, noto tirapiedi del boss del crimine locale, il Duca (Isaac Hayes) di New York. Le autorità, non sapendo come muoversi senza mettere in pericolo in Presidente, decidono di rivolgersi all’ex combattente e rimettono in libertà Plissken…

Incassi: 1997: Fuga da New York ha incassato a livello internazionale un totale di oltre 50 milioni di dollari. Nei soli Stati Uniti 25.244.700 $ e in Italia 2.825.000.000 £. Si è classificato al 16º posto tra i primi 100 film di maggiore incasso della stagione cinematografica italiana 1981-1982.

Critica: In un articolo apparso sul quotidiano La Stampa, all’epoca dell’uscita di 1997: Fuga da New York nelle sale cinematografiche, viene apprezzato il film sotto tutte le sue sfaccettature. Indipendentemente dal fatto che segua i canoni di un poliziesco, oppure di un film d’azione, il regista riesce comunque a descrivere alla perfezione un mondo degradato dalla violenza, senza avere mai la presunzione di voler anticipare una simbolica società futura ma descrivendo semplicemente il riflesso di quella attuale.

Comparandolo a Trappola di cristallo, James Berardinelli scrisse che «1997: Fuga da New York non è una pellicola di fantascienza, ma un ottimo intrattenimento pieno di avventura ed azione», ponendosi alla fine un interrogativo riguardante l’esito finale del film: «un film di fantascienza fallito e trasformato in una commedia piena d’azione o un cult fantavventuroso?».

L’italiano Marco Minniti, in una recensione del maggio 2003, scrisse invece che 1997: Fuga da New York è un film cult che ha creato un’icona e si colloca perfettamente nel cammino di Carpenter, riproponendo i “mostri” di Distretto 13 (lì erano i membri di una gang di criminali, qui i mostri invisibili ed indefiniti sono i Pazzi) e uscendo dai canoni del “blockbuster”.

Minniti lodò la fotografia di 1997: Fuga da New York e la colonna sonora del film, che erano in grado di conferire alla città di Manhattan ed alla scenografia un effetto di «notte perenne».

Influenza Culturale: 1997: Fuga da New York ha ispirato diversi epigoni sul genere futuribile apocalittico, anche in Italia. Sono stati realizzati ad esempio 2019 – Dopo la caduta di New York (1983), di Sergio Martino e 1990 – I guerrieri del Bronx di Enzo G. Castellari, ambientato in una metropoli statunitense con aree dove il potere delle Autorità viene meno. 2019 – Dopo la caduta di New York ricalca in parte la trama di 1997: fuga da New York, ma il regista ha asserito che la sceneggiatura di 2019 venne scritta prima di 1997. Il film ha ispirato il personaggio Solid Snake protagonista della serie Metal Gear di Hideo Kojima. (fonte Wikipedia)

Curiosità: Inizialmente la produzione di 1997: Fuga da New York voleva Clint Eastwood o Charles Bronson per il ruolo di Snake Plissken (Jena), considerandoli più adatti allo stile western del personaggio. Carpenter scelse Russell per la sua capacità di incarnare un antieroe nichilista, nonostante l’attore venisse allora identificato con ruoli Disney più “puliti”.

1997: Fuga da New York | Recensione

1997: Fuga da New York | Recensione

La benda sull’occhio fu un’idea originale dello stesso Kurt Russell, che voleva dare al personaggio un aspetto più duro e misterioso.

Carpenter scelse il nome Snake Plissken  in onore di un suo conoscente del liceo, un bullo locale che aveva un tatuaggio a forma di serpente sull’addome.

La battuta ricorrente “Ti credevo morto” che molti personaggi rivolgono a Jena deriva da una storia vera vissuta da Carpenter: ai tempi del liceo si era diffusa la falsa voce che quel ragazzo di nome Plissken fosse morto, e chi lo incontrava glielo diceva per scherzo.

Una scena del film 1997: Fuga da New York | Recensione e Analisi critica

LA SCHEDA DEL FILM 1997: FUGA DA NEW YORK (t.or. Escape from New York)

Regista: John Carpenter – Cast: Kurt Russell, Lee Van Cleef, Ernest Borgnine, Donald Pleasence, Isaac Hayes, Season Hubley, Adrienne Barbeau, Harry Dean Stanton, Tom Atkins, Charles Cyphers – Genere: Azione – Anno: 1981 – Paese: USA, Gran Bretagna – Sceneggiatura: John Carpenter, Nick Castle – Fotografia: Dean Cundey, Jim Lucas – Durata: 1 h 39 min. – Distribuzione: Medusa – Data di uscita: 1 agosto 1981 – La scheda film 1997: Fuga da New York di John Carpenter su IMDb

GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM 1997: FUGA DA NEW YORK:

1997 Fuga da New York (film 1981) TRAILER ITALIANO

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