ll musicista incompreso Antonio Scannagatti (Totò), autonominatosi "il cigno di Caianello", aspetta da anni la risposta dell'editore Tiscordi di Milano (Pavese) a cui ha inviato una sua composizione. Sperando in un'audizione ruba dei soldi al focoso cognato siciliano (D'Assunta) e parte per Milano: capiterà prima a Capri tra un gruppo di esistenzialisti, viaggerà poi in vagone letto esasperando l'onorevole Trombetta (Castellani) per introdursi infine, scambiato per infermiere, nello studio di Tiscordi.
Il primo film italiano a colori (in ferraniacolor), antologia dei più bei brani del Totò teatrale e dei suoi sketch migliori.