E' la storia di un proiezionista che, ingiustamente accusato di furto, sogna di entrare in un film con gli stessi personaggi della realtà. Nel film , però, si comporta da eroe e, verrà risarcito anche nella realtà.

Uno dei film più surreali e complessi di Keaton, punto di partenza per ogni fantasia che mescoli finzione filmica e realtà, tra le quali "La rosa purpurea del cairo" di Allen.

Tra le innumerevoli e virtuosistiche gag, molte nascono proprio dal linguaggio cinematografico: Keaton, appena entrato dentro lo schermo viene sballottato da un paesaggio all'altro, pur restando immobile. Acuta anche la riflessione sul cinema come compensazione e come modello: nell'ultima sequenza Keaton abbraccia la fidanzata prendendo ispirazione da quanto scorre sullo schermo, per poi restare interdetto