La recensione del film L'angelo del male di Jean Renoir

.       .

Vai ai contenuti

IERI OGGI E...

Trama

L'ANGELO DEL MALE di Jean Renoir

L'angelo del male Recensione
Tratto dal romanzo di ╔mile Zola, il film narra la vita di Jacques Lantier (Gabin), un macchinista del treno della linea ferroviaria Parigi-Le Havre, gravato da una gravissima tara ereditaria: Ŕ figlio di alcoolizzati, Ŕ epilettico ed ha delle crisi di nervi durante le quali diventa violento. ╚ a conoscenza che il vicecapostazione di Le Havre ha ucciso il seduttore della bella ed infida moglie SÚverine (Simon). Per essere sicura del suo silenzio, SÚverine seduce Lantier, ma finisce per innamorarsene e lo convince ad uccidere il marito. Lantier prova ad assassinare il capostazione, ma non ne Ŕ capace. SÚverine, infuriata, lo disprezza e Io esaspera civettando con gli altri ad un punto tale che la uccide. Jacques si getterÓ dal treno in corsa.
Idea Centrale
I rapporti umani sono basati su istinti primordiali, quasi automatici.
Analisi
Film di altissima tensione, che si inserisce in un clima di verismo "zoliano" tipico degli anni '30, diventa un' accurata e spietata analisi sociale, in cui emerge un pessimismo di fondo. La narrazione Ŕ preceduta da una lunghissima sequenza in cui il tratto Parigi-Le Havre Ŕ visto dalla locomotiva in corsa. Oltre all'interpretazione splendida di Gabin Ŕ centrata quella di Simone Simon che dÓ vita ad una SÚverine viziosa e perfida, ma con una interiore innocenza primitiva.
Note e curiositÓ
II regista del film, Jean Renoir figlio del notissimo pittore impressionista, interpreta la parte di un bracconiere. (da "201 film Capolavoro secondo la critica" di Gaetano Sandri)


Torna ai contenuti | Torna al menu