Un barbiere ebreo, durante la prima guerra mondiale, perde la memoria al fronte e trascorre moltissimi anni ricoverato in una clinica. Guarito, ritorna nel ghetto, senza sapere che, durante quegli anni, il dittatore Hynkel (che perseguita gli ebrei) era andato al potere nella sua patria. Riapre il suo negozio, si innamora di una ragazza ebrea, ma viene arrestato come cospiratore e rinchiuso in un lager. Charlot riuscirà a fuggire e, camuffato da nazista, viene scambiato per il dittatore Hynkel, di cui è il sosia. Sfrutta la sua occasione e pronuncia davanti ad una folla oceanica un discorso umanitario, invocando la pace.
II film è una delle satire più forti nei confronti di Hitler, del nazismo, del fascismo e di Mussolini.