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The Rocky Horror Picture Show: il film cult per la serata Merry QUEERmas di ORLANDO

 

Dopo la pausa forzata dell’inverno scorso, l’Associazione Immaginare Orlando torna a proporre il suo appuntamento tradizionale e anticonformista in occasione delle festività natalizie: la serata Merry QUEERmas. Il cult movie di quest’anno, in programma lunedì 6 dicembre alle ore 21 presso l’Auditorium di Piazza della Libertà, si presenta in tacchi alti e calze a rete, ricco di irriverenza, risate, mostruosità e meraviglia, è un musical che è leggenda nella storia del cinema e della cultura LGBTQI+: il Merry QUEERmas 2021 è The Rocky Horror Picture Show. “Era una notte buia e tempestosa”. Inizia così, come il più classico dei romanzi gotici, “The Rocky Horror Picture Show”, travolgente riscrittura in chiave musicale dell’immortale leggenda di Frankenstein. La trama del film di Jim Sherman, intramontabile cult del 1975, parte nel modo più classico e si sviluppa in un crescendo di bizzarria e atmosfere queer: a causa di uno sfortunato guasto alla macchina, i giovani fidanzatini Brad e Janet, figli dell’America perbene e perbenista degli anni Sessanta, si ritrovano quasi per caso nel diroccato castello del Dottor Frank-N-Furter, eccentrico scienziato che sta per portare in vita una misteriosa Creatura. Fin dal momento del loro arrivo, prenderà vita sotto i loro occhi – dapprima increduli, poi compiaciuti, infine complici – un incredibile carnevale orgiastico animato da una sfrenata girandola di personaggi bizzarri, frenetici, provocanti, grotteschi. È un’inesauribile festa per lo spirito questo chiassosissimo musical glam rock che, tra momenti di comicità nonsense e irresistibili elementi camp, è capace di parlarci con acume e profondità di identità e di libertà sessuale. Un inno vitalistico e giocosamente sovversivo incarnato perfettamente dal suo iconico protagonista che ci suggerisce uno dei messaggi più libertari e dirompenti della storia del cinema: “Don’t dream it, be it”. La serata prende il via a partire dalle ore 20 di lunedì 6 dicembre presso l’Auditorium di Piazza della Libertà. La proiezione del film, in programma alle 21, è infatti preceduta dall’immancabile festa orlandesca: l’appuntamento è un momento prezioso di raccolta fondi per l’Associazione, sarà possibile trovare gli eccezionali biscotti allo zenzero bio/vegan, perfetti per i regali natalizi, e l’ormai leggendaria “Pesca e sogna”, la pesca più surreale che sia mai stata fatta, dove oggetti dalle storie impossibili sono pronti a far sognare le persone più fortunate. Biglietto unico 4 €, acquistabile su https://lab80.18tickets.it



Al cinema Farnese rassegna di cinema buddhista da ven 26 a dom 28 novembre

 

La Fondazione Maitreya, Istituto di cultura buddhista e Asiatica Film Festival, che da poco ha concluso con grande successo la Korea week cinema, con il sostegno dell’Unione Buddhista Italiana propongono per la prima volta in Italia una rassegna cinematografica di film buddhisti al cinema Farnese dal 26 al 28 Novembre. I tre giorni di incontri tematici, presentazione di libri e di dieci opere tra fiction e documentari, provenienti dalla Corea del Sud, Bhutan, Cina, India, Hong Kong, Nepal e Taiwan raccontano l’esperienza di chi ha percorso il sentiero indicato dal Buddha e ci avvicinano a questa grande via spirituale universale in un rapporto vivo e diretto tra Oriente/Occidente. L'apertura del viaggio (Venerdì ore 15,30) sarà affidata ad un opera leggendaria “Perché Bodhi Dharma è partito per l'Oriente?” film scritto, diretto e prodotto dal regista sudcoreano Bae Yong-kyun, che ha impiegato otto anni per realizzarlo, utilizzando una sola cinepresa. Tema del film è il viaggio di scoperta all'interno di sé e il raggiungimento dell'Illuminazione vissuti da tre generazioni diverse. Presentato nel 1989 al Festival di Cannes nella sezione “Un Certain Regard” nello stesso anno si è aggiudicato il Pardo d'Oro al Festival di Locarno. Nato in Bhutan, Khyentse Norbu, conosciuto nel mondo buddhista come Dzongsar Khyentse Rinpoche, insegnante di fama internazionale, autore di numerosi libri di successo, fondatore di importanti organizzazioni filantropiche e capo di monasteri e istituti di studi buddhisti in Tibet, India e Bhutan, in Occidente è conosciuto soprattutto come regista. Ha infatti scritto e diretto numerosi lungometraggi pluripremiati, tra cui "The Cup”, ricevendo riconoscimenti e onorificenze in numerosi e prestigiosi festival internazionali. Nella sua opera più recente, “Looking for a Lady with Fangs and a Moustache” (Sabato ore 19,15) magistralmente fotografata da uno dei più affermati direttori della fotografia non solo asiatici, il taiwanese Mark Lee, ambientata a Kathmandu, Khyentse Norbu mostra tutta la sua consapevolezza delle sfide che il buddhismo deve oggi affrontare. Al film seguirà (Sabato 21,30) il documentario “Vision of a Teacher” di Jaap Veerhoeven, girato sempre in Nepal durante le riprese di quest'ultimo film, dove Kheyntse Norbu passa senza sforzo tra il lavoro con la troupe cinematografica alla moda e l'esecuzione di antichi rituali buddhisti. Questa sorta di backstage pone importanti domande al regista-maestro: cosa rimane rilevante delle forme tradizionali di insegnamento e meditazione? Come vede il suo ruolo di insegnante in questa epoca di interazione tra culture e demistificazione dei guru? Dalla nazione della "felicità nazionale lorda" il Bhutan, “Lunana - A Yak in the Classroom” ( Domenica 19,15) di Pawo Choyning, film girato nella scuola più remota del mondo, nel villaggio di Lunana, un insediamento lungo i ghiacciai dell'Himalaya, al confine tra Bhutan e Tibet accessibile solo attraverso un trekking di 8 giorni su alcune delle montagne più alte del mondo. La parola "Lunana" significa letteralmente la valle oscura; una valle così lontana e così isolata che ancora oggi non c'è elettricità né connessioni di rete cellulare, completamente dipendente dall'energia solare. Ma è lì che il giovane protagonista trova la risposta alla domanda cosa significa veramente essere felici. Liu Shu la regista di “Lost Lotus” ( Venerdi 22.15) ha scelto di raccontare la storia di una giovane insegnante cinese in cerca del pirata della strada responsabile della morte della madre. Mentre cerca di comprendere la fede di sua madre, i principi buddhisti crescono lentamente in lei e iniziano a placare il suo dolore. Tra i documentari, “Paths of the Soul” di Zhang Yang, ( Sabato ore 17) girato a 4.ooo metri d’altitudine, segue Nyima che decide di fare un pellegrinaggio da un piccolo villaggio tibetano a Lhasa e alla sacra montagna di Kang percorrendo 2.000 km in un anno per esaudire il desiderio di suo zio. Alcuni amici, vicini e parenti decidono di unirsi a lui. Un viaggio di duemila chilometri per cercare di espellere la loro colpa e illuminare la loro anima. In “Becoming Who I Was” i registi Chang-Yong Moon e Jin Jeon concentrano il loro sguardo sulle gesta e la vita di un giovane “Rinpoche”, un ragazzino che si crede sia la reincarnazione di un monaco tibetano molto onorato ( Domenica 21,30). Alla musica è dedicato il documentario “Music Monks” (Venerdi ore 19) di Wang Qiaoli e Luo Wen realizzato nel Tempio di Xiangguo in Cina fondato nel 555 d.C., una delle istituzioni culturali e musicali più importanti del mondo dal X al XIII secolo, che ha preservato le radici segrete della musica cinese grazie agli sforzi di generazioni di monaci che le hanno ininterrottamente tramandate. Un buddhismo al femminile è raccontato da Lin Li Fang nel suo documentario “Tsunma Tsunma” (Venerdì ore 20,45) in cui mirabilmente si indaga sulla condizione monastica buddhista himalayana. Del suo “Pellegrinaggio Buddhista” ( Sabato ore 16) parlerà l'autore Carlo Buldrini, giornalista, scrittore, laureato in architettura a Venezia, che ha vissuto per più di trent'anni in India, dove è stato reggente dell'Istituto di Cultura Italiano di Delhi, professore alla Jamia Millia Islamia, università islamica di Delhi. “Pellegrinaggio Buddhista” è attualmente in corso di pubblicazione presso “Sampark”, una casa editrice di Calcutta. Le tre giornate di viaggio nel Buddhismo si arricchiranno di altri importanti momenti: la presentazione dell'opera “Una vita meditativa del Buddha” di Bhikkhu Analayo (Venerdi ore 18,30) introdotta da Giorgio Raspa, già Presidente dell’Unione Buddhista Italiana, un libro di recentissima pubblicazione fondamentale per comprendere la pratica meditativa come fu praticata e insegnata originariamente dal Buddha. Alla Cappella Orsini ( Sabato mattina ore 11) incontro su Musica da Eurasia, il suono che trascende, con il musicista, compositore e scrittore Roberto Laneri membro del Center for the Creative & Performing Arts e Paolo Palomba, artista, imprenditore, animatore di progetti di cooperazione internazionale, presidente di EGA, European Gate to Arts. Domenica 28 visita guidata alla Mostra “I canti di Eurasia” (Cappella Orsini ore 11) e un focus su Scienza e buddhismo, tema ricco e dibattuto (ore 12) con la presentazione del libro “Scienza e Filosofia dei classici Buddhisti indiani” a cura di Leonida Gianfagna, fisico teorico, rappresentante dell'Istituto Zen Soto Shobozan Fudenji. Per gli incontri alla Cappella Orsini non occorre prenotazione. Di Buddhismo e scienza “Da Francisco Varela alle nuove prospettive di ricerca” si parlerà anche il pomeriggio (Ore 15,30 Cinema Farnese) con il professor Pier Luigi Luisi, Professore Emerito al ETHZ (Swiss Federal Institute of Technology) e collaboratore dell’Istituto Mind & Life fondato da Francisco Varela e il Dalai Lama, Luisa Damiano, professore associato di logica e filosofia presso l'Università IULM di Milano e Amy Cohen Varela, psicologa clinica, Presidente di Mind & Life Europe. All'incontro segue il film di Franz Reichle “Monte Grande What is Life “( Domenica ore 17), la documentazione della vita di Francisco Varela raccontata in prima persona al cospetto della morte ormai prossima, il tragitto esistenziale di una persona che ha trascorso la vita a costruire ponti: tra scienza occidentale e saggezza orientale, tra neurobiologia e filosofia, tra teoria astratta e vita pratica, tra scienza ed arte.



Dal 26/11, TEATRI IN CAMMINO: Eschilo a Tor Bella Monaca, Shakespeare all'Esquilino

 

Spettacoli teatrali e visite guidate a impatto zero, dal 26 al 28 novembre e dal 3 al 5 dicembre, si alternano tra il centro e la periferia di Roma, tra il cuore multietnico dell’Esquilino e il Polo Ex Fienile di Tor Bella Monaca, con Teatri In Cammino – Comunità plurali tra centro e periferia: l’itinerante teatro in cuffia di Illoco Teatro, sulle orme di Eschilo e Petrolini, Shakespeare e Ballard, passando per le immortali Favole di Fedro per un viaggio a piedi tra grandi classici e letteratura contemporanea. Il parco di via Statilia e il Polo ex-Fienile di Tor Bella Monaca con le comunità plurali di Teatri In Cammino diventano teatri all’aperto per sei spettacoli pensati, ridotti e adattati al fine di rendere possibile la fruizione a un pubblico senza distinzione di età e cultura, riprendendo opere contemporanee e testi classici della letteratura teatrale: Le Supplici e I Persiani di Eschilo, Coriolano di Shakespeare, due riadattamenti contemporanei ispirati al romanzo distopico Condominium di Ballard e al Nerone di Petrolini, e Favole di Fedro in cuffia - spettacolo basato sulla narrazione di favole per bambini. Opere che, a distanza di secoli dalla loro composizione, parlano della società in cui ancora oggi viviamo, con le sue idiosincrasie ed ingiustizie, trattando temi come la diversità, l’accoglienza dell’altro, l’antimilitarismo. Si parte dal Polo Ex Fienile di Tor Bella Monaca il 26 novembre alle 16.00 con lo spettacolo riadattato da Le Supplici di Eschilo. Un'opera antica che interroga sul tema dei migranti di ieri e di oggi: la tragedia racconta l’arrivo delle Danaidi, in fuga dalla violenza dei cugini egiziani, sulle sponde di Argo. Alla terra greca le donne, supplici, chiederanno inviolabile asilo. Il 27 novembre, nel Parco di Via Statilia alle ore 16.00 è la volta di Condominium (liberamente ispirato a J. Ballard), con le voci di Pietro Faiella, Raffaele Gangale, Liliana Massari, Fabrizio Parenti – colonna sonora Altrimenti - e con interventi dal vivo di Raffaele Gangale. Il 28 novembre, sempre nel Parco di Via Statilia, alle ore 14.30, I Persiani di Eschilo chiude il primo fine settimana di Teatri in Cammino. I valori di pietà e misericordia alla base del testo eschileo sono riletti con uno spirito più contemporaneo: il coro della popolazione persiana è in attesa del ritorno del re Serse e dei suoi uomini dalla guerra contro i Greci. Lo spettacolo porta in scena un tema, la guerra, le cui logiche trovano ancora oggi facili appigli in un errato senso di superiorità e nel non riconoscimento dei valori dell’Altro. Il 3 dicembre alle ore 16.00 si riparte dal Polo ex Fienile di Tor Bella Monaca con l'indimenticabile Nerone di Petrolini, con le parole e le canzoni da lui composte, per proseguire il 4 dicembre alle 16.00 al Parco di Via Statilia con Coriolano, dramma shakespeariano che racconta la peripezia bellica e politica di Caio Marzio, spinto dalla madre a proporsi per la carica di Console. Chiudono quest’edizione di Teatri in Cammino il 5 dicembre alle ore 11.00 al Parco di Via Statilia le favole di Fedro (adatte ai bambini), lette da Paolo Bonacelli con le musiche di Alberto Annarilli e danzate dal vivo da Lucia Bianchi e Carlo Guglielmetti. Non solo Teatro. Ad arricchire Teatri in Cammino, due visite guidate il 28 novembre e il 4 dicembre: una dedicata alla storia antica con particolare attenzione ai Sepolcri di età repubblicana, al Sepolcro del fornaio Eurisace e a Porta Maggiore, a partire dal Parco di Via Statilia - a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali; l’altra, incentrata sulle vicissitudini dei quartieri Esquilino e San Giovanni ai tempi di Roma città aperta - a cura di Massimiliano Franca, con l’intervento di Gastone Ciacci. Massimiliano Francia, guida turistica e ricercatore, illustrerà le vicissitudini dei quartieri Esquilino e San Giovanni ai tempi della Seconda guerra mondiale: dai giochi diplomatici nell'ambasciata tedesca di Villa Wolkonsky ai crudeli interrogatori del carcere di via Tasso, dalle attività di intelligence dell'agente segreto americano Peter Tompkins all'ingresso delle truppe alleate da Porta Maggiore. Interverrà Gastone Ciacci, pronipote del sindaco Ernesto Nathan, con un excursus sulla tempesta che in quei mesi colpì la sua famiglia, di origine ebraica e inglese, in continua fuga tra le montagne abruzzesi e i conventi di Roma. La rassegna Teatri In Cammino – Comunità plurali tra centro e periferia si svolge all’aperto e con un’amplificazione acustica ecosostenibile con particolare predilezione per la tecnologia del teatro in cuffia: è infatti possibile seguire la partitura audio dello spettacolo (sia vocale, recitata dal vivo dagli attori, che musicale) attraverso delle radio cuffie, guardando in tempo reale le immagini sceniche create dal coro di attori. Un intervento leggero e non invasivo che risponde alle esigenze di tutela e rispetto dei luoghi e alle normative di distanziamento sociale a causa della pandemia da Covid-19.



I Vincitori di accordi @ DISACCORDI - Festival Internazionale del Cortometraggio, 18ma Edizione

 

Francesco Romano con il suo film breve "Tropicana" si aggiudica il premio della sezione nazionale della diciottesima edizione di accordi @ DISACCORDI – Festival Internazionale del Cortometraggio a Napoli. La giuria artistica ha premiato il cortometraggio " Perché riesce a raccontare con uno stile asciutto e preciso una dinamica familiare e sociale di inconsapevoli inadeguatezze e vuoti. Per aver individuato, prima, e diretto, poi, un cast di attori credibilissimo e perfettamente aderente alla narrazione." La kermesse partenopea, diretta da Pietro Pizzimento e Fabio Gargano, si è tenuta dal 16 al 21 Novembre 2021 in forma ibrida: in presenza al PAN - Palazzo delle Arti Napoli e online sulla piattaforma internazionale FESTHOME TV; la cerimonia di premiazione condotta da Mariasilvia Malvone si è tenuta invece presso la Corte dell’Arte di FOQUS a Napoli con la proiezione dei cortometraggi vincitori. In giuria quest'anno come presidente il produttore teatrale e televisivo Angelo Curti affiancato dai giurati, i director casting Adele Gallo e Massimiliano Pacifico. Il primo premio della sezione Campania va al cortometraggio "Le Mosche" di Edgardo Pistone, già premiato quale miglior regista alla Settimana Internazionale della Critica nell'ambito della Mostra del Cinema di Venezia dello scorso anno: "Capita qualche volta che un cortometraggio faccia scoprire un giovane che già dimostra tutte le qualità di un vero autore." Migliore attore della 18ma edizione di accordi @ DISACCORDI per la giuria è stato Giovanni Esposito per il film breve "Le Buone Maniere" di Valerio Vestoso con la motivazione "Per la capacità di interpretare con grande umanità il fallimento e la rivalsa di un piccolo eroe quotidiano animato da una grande passione/ ossessione. Per l'autenticità con cui riesce a creare immediatamente empatia, coinvolgendo lo spettatore fino all'ultimo respiro del monologo (radiocronaca) finale." David Bartlett con "Mousie" già premiato in tantissimi festival internazionali, si è aggiudica il premio per la miglior regia, "Per aver diretto con grande maestria ed abilità una storia di grande profondità ed importanza storica, di un periodo che a non andrebbe mai dimenticato. La sua direzione riesce ad esaltare tutti i suoi elementi: la sceneggiatura ed i magnifici interpreti, la scenografia dettagliata, la fotografia di altissima fattura e che ben accompagna il mood del corto, il suono, i costumi, le acconciature, ed un montaggio che offre ritmo e suspense." Il premio per la Migliore Attrice della 18ma edizione di accordi @ DISACCORDI va a Milena Vukotic per il cortometraggio "Con i Pedoni tra le Nuvole" di Maurizio Rigatti: Per aver donato dignità, dolcezza ed eleganza ad una donna che lotta per la propria autonomia in un mondo che sembra averla destinata alla solitudine e al silenzio degli affetti. Per il suo sguardo di resistenza poetica che ci accompagna durante tutta la narrazione. "O mà" di Vincent Launay-Franceschini vince la sezione internazionale di accordi @ DISACCORDI 18ma edizione: Una storia densa di umanità e passione, con tre personaggi intensissimi e molto ben interpretati. In particolar modo il protagonista Marc Riso trasferisce al suo personaggio un grande senso d'inquietudine e malinconia che il cortometraggio coltiva sapientemente con grande equilibrio e ritmo. Il regista dimostra grandissima padronanza della tecnica cinematografica, confezionando un film raffinatissimo per la fotografia, la scenografia, i costumi ed il montaggio. Il regista tedesco Eric Esser con "The Angel of History" si aggiudica il primo premio della sezione documentari: Perché intreccia sapientemente la Storia e la cronaca, la frontiera come fronte di frattura o possibilità di speranza, la scelta tra vivere o morire che a Portbou investì Walter Benjamin in fuga dai nazisti come oggi investe i migranti sulla rotta balcanica, nei boschi della Bielorussia, nel Mediterraneo. In un continuo ripetersi della Storia sotto lo sguardo eterno dell'Angelo di Paul Klee. Portano a casa principali premi anche "Quma & the Beasts" di Ivan Stur, Javier I. Luna Crook per la sezione animazione e"The Land of Griffons" di Riccardo Soriano per la sezione a tematica ambientale. Si rinnova anche quest'anno il premio per il miglior montaggio, istituito lo scorso anno da AMC – Associazione Nazionale Montaggio Cinematografico e Televisivo per il festival accordi @ DISACCORDI, con la giuria composta dal presidente, Alessandro Giordani, accompagnato dai giurati Cristina d'Eredità e Marco Monardo; al montatore Davide Vizzini per il film breve "Bataclan" di Emanuele Aldrovandi va il premio edizione 2021. Vieni istituito da quest'anno il Premio per la Migliore Fotografia , in partnership AIC - Associazione Italiana degli Autori della Fotografia Cinematografica , con la giuria composta dal presidente Daniele Nannuzzi e di giurati Simone Marra e Luca Cestari; premio aggiudicato in questa prima edizione da Emilio Costa direttore di fotografia di "Ninnaò" di Ernesto Censori. La 18ma edizione di accordi @ DISACCORDI – Festival Internazionale del Cortometraggio è stata organizzata dall’Associazione Movies Event, con la partnership di Film Commission Regione Campania, AMC – Associazione Montaggio Cinematografico e Televisivo , AIC - Associazione Italiana degli Autori della Fotografia Cinematografica e in collaborazione con il Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura, con il Centro Sperimentale di Cinematografia, con il Centro Nazionale del Cortometraggio, con ASCI - Scuola di Cinema; festival co-finanziato dalla Regione Campania. www.accordiedisaccordi.it



Progetti Scuola ABC: La città incantata - Roma Spazio Scena 24 novembre

 

Roma, 24 novembre 2021 – Recentemente ripartiti in presenza, i Progetti Scuola ABC della Regione Lazio continuano con il terzo appuntamento del progetto LA CITTA’ INCANTATA, mercoledì 24 novembre alle ore 9:30 presso Spazio Scena, il nuovo Spazio Cinema, Eventi e Nuove Arti nato negli storici locali dell’Associazione Filmstudio grazie all’impegno della Regione Lazio per riconsegnare spazi culturali alla cittadinanza. L’incontro, dedicato al grande cinema d'animazione, vedrà in apertura la proiezione del film YAYA E LENNIE - THE WALKING LIBERTY ed al termine, gli studenti incontreranno il regista Alessandro Rak, l’aiuto regista, soggetto e montatore Marino Guarnieri, il compositore e produttore della colonna sonora Dario Sansone, frontman dei Foja. Il film è stato prodotto dalla MAD ENTERTAINMENT, factory creativa e produttiva, pluripremiata per i lungometraggi di animazione, dove sceneggiatori, registi, disegnatori, animatori, tecnici del 3D e degli effetti speciali, montatori, musicisti ed informatici giovanissimi progettano e realizzano ciascuna fase produttiva: dall’idea allo sviluppo, dalla scrittura all’approccio visivo, dalla regia al montaggio fino alla composizione delle colonne sonore alla postproduzione. L’incontro sarà introdotto da Giovanna Pugliese Responsabile Uffici Cinema- ABC Lazio e condotto da Luca Raffaelli, giornalista e scrittore, esperto di fumetto e cinema d’animazione. LA CITTÀ INCANTATA è un percorso sperimentale sui fumetti, l’illustrazione, la graphic novel e il cinema d’animazione, forme di comunicazione immortali e universali, in grado di raccontare il presente e immaginare il futuro. Il progetto, che prevede una serie di incontri con grandi artisti, personaggi ed esperti per conoscere il linguaggio dei fumetti e del cinema d’animazione ed esplorare i temi d’attualità che ruotano attorno a questi mondi, include un concorso dedicato agli studenti, con l’obiettivo di ideare e realizzare un racconto originale a fumetti sul tema “Soluzioni per un mondo realmente sostenibile”. Una tematica di fondamentale importanza, ora arrivata nelle case e all’attenzione di tutti grazie al COP26 che ha riunito a Glasgow i potenti della terra ma anche tantissimi giovani per affrontare gli urgenti temi dei cambiamenti climatici e delle sue conseguenze. YAYA E LENNIE - THE WALKING LIBERTY (durata1h.50). Il film ci trasporta in un tempo in cui, in seguito a un misterioso sconvolgimento, il mondo come lo conosciamo oggi è finito. La natura si è ripresa prepotentemente il pianeta e ora la giungla riveste tutta la terra. Dalle macerie del mondo che fu, una nuova società sta cercando di risorgere. Si tratta de “L’Istituzione”, i cui adepti cercano di ripristinare l’ordine precostituito imponendo al popolo libero della giungla il loro concetto di diritto. Ma c’è chi si oppone con forza al loro processo di “civilizzazione”: i dissidenti stanno preparando la loro rivoluzione. Questa è la storia di due spiriti liberi che vogliono trovare il loro posto nel mondo. Yaya, una ragazza dal carattere ruvido e dallo spirito indomito, e Lennie, un giovane uomo alto più di due metri e affetto da un ritardo mentale. Uniti da un legame profondo si prendono cura l’uno dell’altro cercando di non farsi portar via l’unica ricchezza che gli è veramente rimasta: la loro libertà. Evento di chiusura del progetto LA CITTÀ INCANTATA sarà il 10 dicembre 2021, in occasione del “Meeting dei disegnatori che salvano il mondo” a Civita di Bagnoregio. Un programma speciale, quello di chiusura, che partirà da Roma con un gruppo d'importanti disegnatrici e disegnatori, street artist, sceneggiatori, con l'obiettivo di visitare alcune importanti opere tra Roma e Cerveteri, per approdare infine a Civita di Bagnoregio dove si svolgerà la premiazione.



 


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