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MONREALE PREMIO AMBIENTE - ANNA FALCHI, DARIO CASSINI E MARIO VENUTI tra gli ospiti

 

Si tiene a Monreale (PA), dal 15 al 18 settembre 2021, il Monreale Premio Ambiente, organizzato dal Festival del Cinema Italiano, per la prima volta nel cuore della Sicilia arabo-normanna. Proiezioni, convegni, incontri con personaggi del cinema italiano, masterclass e una serata finale, con tanti ospiti e sorprese caratterizzeranno la quattro-giorni monrealese. L’evento è parte del Festival del Cinema Italiano, organizzato da A&D Comunicazione, diretto dal regista Paolo Genovese, con Fabrizio del Noce in veste di Presidente onorario. Al centro del festival l’argomento ambientale - tema quanto mai attuale e centrale anche in virtù della Cop 26, il vertice globale sul clima che si terrà a Glasgow dal 1 al 12 novembre 2021. Il Festival del Cinema Italiano porterà, accanto alla cattedrale medioevale di Santa Maria Nuova (dal 2015 Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO) una selezione dei migliori documentari ambientali delle due edizioni precedenti. La giornata di apertura del festival, mercoledì 15 settembre, si apre alle ore 17.45 con la presentazione della serata, alla presenza di ospiti e autorità e alle ore 18:00 con la proiezione - presso la Sala Convegni dell'Al Balhara Resort & Spa - di 'Cosa sarà', vincitore di due Nastri d'Argento, lungometraggio autobiografico diretto da Francesco Bruni interpretato da Kim Rossi Stuart e Lorenza Indovina, premiati come Miglior Attore e Miglior Attrice al Festival del Cinema Italiano 2021. Alle ore 21:00, presso il palco-arena di Piazza Guglielmo II, lo show comico, scritto e interpretato dall'attore Dario Cassini. Giovedì 16 settembre la giornata si apre alle ore 15:30 presso la Sala Convegni dell'Al Balhara Resort & Spa con il convegno Ambiente dedicato alle Foreste di Terra di Mare e di Fuoco, mediato dal giornalista Maurizio Menicucci. Alle ore 16:15 presso la sala piccola, Aula Consiliare (ingresso in Piazza Guglielmo II) la presentazione dei documentari dedicati all'ambiente e a seguire la proiezione dei primi tre documentari del festival, alla presenza dei rispettivi registi. Da 'La lunga rotta' di Roberto Lo Monaco a 'The climate limbo' diretto da Elena Brunello, Francesco Ferri e Paolo Caselli, passando per 'Soyalism' di Stefano Liberti ed Enrico Parenti. La serata si apre a partire dalle ore 19:30 con l'intrattenimento musicale del cantante Roccuzzo e, a seguire, sul palco-arena di Piazza Guglielmo II, la proiezione del lungometraggio 'Si muore solo da vivi', esordio di Alberto Rizzi, già vincitore del Premio Miglior Regia al Festival del Cinema Italiano 2021. La giornata di venerdì 17 settembre prevede, alle ore 15:30, presso la Sala Convegni dell'Al Balhara Resort & Spa il Convegno Cinema e Sicilia, moderato dall'autore Gian Maria Tavanti con la partecipazione di produttori, registi, critici, storici ed esperti di cinema. Al convegno intervengono Alberto Samonà - Assessore Regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana, lo storico Paolo Valentini - dell'Assessorato Regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana e Nicola Tarantino - Direttore della Sicilia Film Commission. Alle ore 16:15 presso la sala piccola, Aula Consiliare (ingresso in Piazza Guglielmo II) la presentazione dei documentari dedicati all'ambiente e a seguire la proiezione di tre documentari, alla presenza dei rispettivi autori. Il pubblico potrà quindi ammirare 'Tra la terra e il mare' diretto da Marco Spinelli, 'Il popolo del cipresso' di Giacomo Agnetti e 'Covid-19 The virus of fear' di Christian Marazziti. La serata del festival si apre alle ore 19.30 presso il palco-arena di Piazza Guglielmo II con l'incontro degli ospiti con il pubblico di Monreale e, a seguire, l'intrattenimento musicale di Roccuzzo e la proiezione della commedia 'La tristezza ha il sonno leggero' di Marco Mario de Notaris, vincitore del Premio Opera Prima al Festival del Cinema Italiano 2021. Alle 23:30, presso il Pool Garden dell'Al Balhara Resort & Spa, la performance musicale del cantautore e chitarrista Mario Venuti. La giornata conclusiva del festival, sabato 18 settembre si apre alle ore 10:00 (e fino alle ore 18:00 con una pausa-pranzo) presso la Sala Convegni dell'Al Balhara Resort & Spa con la masterclass dedicata al Film Documentario, realizzata in collaborazione con il CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia e la scuola di cinema Ciak si Gira, diretta da Antonio Catania e Rosaria Russo. Mediato dal regista Francesco Cabras, l'incontro verterà su tutti gli aspetti della creazione di un film documentario, con un’attenzione particolare alle tematiche ambientali, attraverso il confronto diretto con professionisti del settore. Alle ore 16:00 presso la sala piccola, Aula Consiliare (ingresso in Piazza Guglielmo II) la presentazione dei documentari dedicati all'ambiente e a seguire la proiezione di tre documentari, alla presenza dei rispettivi autori. Spazio quindi ai documentari 'Alberi' di Gabriele Donati e Silvia Girardi, premiato come Miglior Documentario al Festival del Cinema Italiano 2021, 'Padenti/Foresta' di Marco Antonio Pani e 'Deforestazione Made in Italy' di Francesco De Augustinis. Alle 20:45, presso presso il Pool Garden dell'Al Balhara Resort & Spa, l'attrice e conduttrice Anna Falchi presenta la serata finale del festival, alla presenza di attori, produttori, cantanti e registi. Una serata organizzata come un vero e proprio show di intrattenimento puro, regia di Daniele Carminati (Linea Blu) e scritto da Gian Maria Tavanti, costruito secondo le caratteristiche del prime time delle principali reti generaliste. Alle premiazioni si alterneranno momenti di intrattenimento comico e musicale, interviste, approfondimenti relativi al tema della manifestazione. Il Monreale Premio Ambiente 2021 vedrà vincitore un documentario fra tutti quelli presentati in concorso durante le due edizioni del Festival del Cinema Italiano, del 2020 e del 2021. La Giuria è composta da Marcello Foti – già direttore della Cineteca Nazionale di Roma e direttore generale della Fondazione Centro sperimentale di cinematografia - dai giornalisti Marta Perego e Marino Midena, Eleonora Contessi, direttrice della fotografia, Alberto Arcidiacono Sindaco di Monreale, dalla regista e produttrice Rosalida Ferrante, dal regista Giuseppe Sciacca, dalla giornalista Titti Giuliani Foti e da Stefano Lo Coco componente dell’Amministrazione locale. Oltre al Premio della Giuria, che sarà assegnato nella serata finale, è previsto un Premio del Pubblico. Nel corso dell’evento saranno, inoltre, conferiti riconoscimenti a quattro aziende e ad un giovane imprenditore che si sono distinti nel campo dello sviluppo sostenibile, del rispetto ambientale e della responsabilità sociale. La kermesse si svolge anche nella splendida cornice del Resort Al Balhara, la struttura di 22mila metri quadrati circondata da un rigoglioso giardino con oltre 200 tra ulivi e palme, inaugurata due mesi fa dalla Montalbano Group, multinazionale siciliana attiva anche nel mondo della sostenibilità green, dell’automazione industriale e dello sport. La struttura è dotata di tre ristoranti - di cui uno internazionale - tre bar, terrazze con comfort zone, bar, cinema, information point e servizi navetta per i clienti per potere raggiungere località di mare e montagna. Nel Resort, il 17 settembre, si esibirà l’artista Mario Venuti, mentre il 18 settembre la location sarà protagonista della serata di premiazione, condotta da Anna Falchi, con ospiti d’eccezione e intrattenimento musicale. L’evento si terrà in presenza in piena sicurezza, nel rispetto delle normative anti Covid-19 e si avvale del sostegno della Regione Sicilia e del Comune di Monreale e del patrocinio di: Ministero della Cultura (MiC), Ministero dell’Ambiente, Regione Sicilia, Comune di Monreale, CSC - Centro Sperimentale di Cinematografia. Si ringrazia inoltre Al Balhara – Hotel Resort Spa per il sostegno.



Sicilia Queer filmfest, I vincitori dell'undicesima edizione

 

La giuria internazionale composta da Manuel Asín (critico spagnolo e direttore artistico del festival Punto de vista di Pamplona), Frank Beauvais (regista francese, vincitore del concorso di lungometraggi del Sicilia Queer 2020), Elisa Cuter (scrittrice e critica cinematografica italiana), Beatrice Gibson (artista e filmmaker sperimentale inglese) e Olaf Möller (selezionatore e critico tedesco, collaboratore di festival in tutto il mondo) assegna il premio per il miglior lungometraggio della sezione Nuove Visioni a ex aequo a Beatrix di Milena Czernovsky e Lilith Kraxner (Austria 2021) e a Aloma i Mila di Tuixén Benet (Spagna 2020). La stessa giuria assegna il premio per il miglior cortometraggio – Queer Short a Playback. Ensayo de una despendida di Agustina Comedi (Argentina 2019). La giuria del Palermo Pride premia ad ex aequo i cortometraggi Playback. Ensayo de una despendida di Agustina Comedi (Argentina 2019) e Herman@s di Hélène Alix Mourrier (Francia 2021), ed assegna una menzione speciale a And then we touch di Benjamin Egger (Svizzera 2021). Il pubblico invece premia per i lungometraggi La dernière séance di Gianluca Matarrese (Italia, Francia 2021) e per i cortometraggi Dustin di Naïla Guiguet (Francia 2020). LE MOTIVAZIONI DELLA GIURIA INTERNAZIONALE Premio miglior lungometraggio – Nuove Visioni Beatrix di Milena Czernovsky e Lilith Kraxner (Austria 2021) «Per la sua rappresentazione poetica del quotidiano, come per la sua costruzione ellittica del tempo e dello spazio, la giuria ha deciso di premiare un film che si distingue per il suo approccio giocoso e sottile nella caratterizzazione femminile e il risultato complessivo in quanto opera prima». Aloma i Mila di Tuixén Benet (Spagna 2020) «Per la sua abile integrazione della coreografia e della narrazione, il suo approccio creativo e personale all'adattamento, e la sua rappresentazione del territorio». Premio miglior cortometraggio - Queer Short Playback. Ensayo de una despendida di Agustina Comedi (Argentina 2019) «Per la sua rivisitazione intima e militante della memoria e il suo détournement del concetto di conservazione dei filmati d'archivio». LE MOTIVAZIONI DELLA GIURIA PALERMO PRIDE Playback. Ensayo de una despendida di Agustina Comedi (Argentina 2019) «Perchè racconta di come un gruppo di drag resistenti, in un'Argentina alla fine della dittatura militare e all'alba della crisi mondiale dell'AIDS, costruisca uno spazio safe della comunità per la comunità; uno spazio dove ci si diverte, si condivide, ci si emoziona, si attraversa tutto insieme anche i lutti. Il film racconta quello che era il meglio del nostro movimento in passato e che oggi necessità di essere recuperato: il lavoro per la comunità e la capacità di immaginare e scrivere un finale diverso, in un momento in cui fatalismo, individualismo e normalizzazione sono la risposta più semplice». Herman@s di Hélène Alix Mourrier (Francia 2021) «Perché affronta la tematica della spazio pubblico, così il film, raccontandone la trasformazione con il linguaggio proprio degli ultimi anni. Uno spazio della comunità per la comunità, in cui ci si diverte, ma in cui si condivide anche quel senso di isolamento e di solitudine che appartiene al nostro comune sentire, specialmente degli ultimi anni. La lotta di Cuco non è la lotta di un solo corpo, ma è la lotta di un corpo politico che rappresenta in sé la pluralità delle identità e delle espressioni del proprio essere. Cuco, "creatura transgender, terzo sesso, mostro fantasma, senza volto, senza sesso" compare e scompare nella notte, fondendosi con la musica delle discoteche che frequenta, l'unico luogo in cui può davvero esprimere la sua non-identità. L'unico luogo in cui non è illegale. La maschera che Cuco indossa rivendica politicamente la sua anonimità, il suo essere "solo corpo e parole", il suo "non-essere", e per questo "essere-tutto". Si tratta dunque di una rappresentazione di una comunità che oggi si trova a dover affrontare necessità ed istanze che aspirano alla liberazione, nel vero senso intersezionale del termine, di tutti i corpi e di tutte le identità». Menzione speciale And then we touch di Benjamin Egger (Svizzera 2021) «Per il forte segnale politico che ci consegna. Da una pratica di sesso “kinky” che è spesso soggetta a stereotipi, che genera stigmatizzazione e discriminazione delle persone che le praticano, abbiamo invece molto da imparare. La scena intima di due puppy players in un salotto che si accarezzano, si annusano, si amano indicano a tutt* un modo creativo di non rinunciare a vivere la sessualità in tempo di pandemia con gioia e soprattutto mostrano una forma alternativa di sessualità che può essere vissuta in modo appagante, paritario, senza prevaricazioni, senza possessore e posseduto, che fa riflettere tutt* e può soprattutto essere di insegnamento rispetto a pratiche agite con violenza da maschilità tossiche».



'Bentornato papà' di Domenico Fortunato in concorso al Bi&st

 

Bentornato papà, il nuovo film di Domenico Fortunato è tra la anteprime mondiali in concorso al Bif&st dove sarà presentato il 29 settembre e uscirà da ottobre nelle sale cinematografiche con Altre Storie. Il film, una produzione Altre Storie con Rai Cinema, prodotto da Cesare Fragnelli, con il contributo della Regione Puglia e di Apulia Film Commission, è un’intensa e toccante storia familiare con Domenico Fortunato, anche nel ruolo di protagonista, Donatella Finocchiaro, Riccardo Mandolini (protagonista della serie Netflix Baby), l’esordiente Giuliana Simeone, affiancati da Dino Abbrescia, Giorgio Colangeli, Giulio Beranek, Silvia Mazzieri, Sara Putignano, Franco Ferrante. Il film racconta la storia di una famiglia con legami profondi, nonostante alcune incomprensioni. Franco, un padre che ha dedicato la vita ai suoi cari e al lavoro. Il figlio Andrea, studente con le proprie ambizioni e inquietudini. La figlia Alessandra, sensibile e con il sogno di diventare maestra. La moglie Anna apprensiva e amorevole. Il fratello, Silvano, a cui è molto legato. Un tragico evento colpisce Franco improvvisamente, sconvolgendo la sua vita e quella dei suoi cari. Per tutti inizia un percorso terapeutico dell’anima alla ricerca di un nuovo equilibrio. Ma tutto cambierà ancora una volta. Un viaggio nelle emozioni più profonde e contrastanti dell’animo umano, in cui le difficoltà e il dolore diventano per una famiglia occasione di parlare, capire, ritrovarsi. “Sono davvero felice e onorato che Bentornato papà sia stato scelto tra i film in concorso al Bif&st e spero che il pubblico lo apprezzi – ha dichiarato Domenico Fortunato. È un film che racconta la vita quella ‘bella’, semplice, potente e piena d’amore. La malattia non è solo un momento doloroso, è anche la possibilità di abbattere quei muri costruiti involontariamente negli anni, fatti di silenzi e di incomprensioni, l’occasione di riavvicinarsi, di crescere. Ringrazio quindi Altre Storie, Rai Cinema e il Bif&st per aver creduto in me”. “Ringrazio il Bif&st - ha aggiunto il produttore Cesare Fragnelli, il direttore Felice Laudadio che ci ha selezionati, accompagnando il film già in moviola, Domenico Fortunato per le emozioni che il film sa donare, il gruppo degli attori che scaldano il cuore con le loro interpretazioni, la troupe, i coproduttori che con me hanno creduto ancora una volta nel cinema italiano di qualità: Rai Cinema che con determinazione, su autori giovani ed esordienti, accompagna molti sogni del cinema targato Altre Storie, il Ministero della Cultura, la Regione Puglia – Apulia Film Commission. Grazie a chi ama il cinema come me”. Bentornato papà è stato girato tra Martina Franca, in provincia di Taranto, e Roma. La sceneggiatura è di Cesare Fragnelli, Francesca Schirru, Lorenzo Righi, Michele Santeramo, Domenico Fortunato, la fotografia è affidata a Giorgio Giannoccaro, la scenografia a Marco Vigna, le musiche originali a Silvia Nair e i costumi sono a cura di Magda Accolti Gil. Francesca Schirru è l’aiuto regia e Antonio Alessi è l’organizzatore generale.



TUTTI I MARTEDI’ AL CINEMA IN 2 CON 8 EURO CON POWER TICKET

 

FIEG – la Federazione Italiana Editori Giornali – e ANEC – l’Associazione Nazionale Esercenti Cinema – in collaborazione con ANICA Sezione Distributori hanno lanciato un’iniziativa speciale per favorire la ripartenza del cinema e incentivare la lettura della carta stampata. Data la forte sovrapposizione tra lettori e spettatori in sala, il mondo della stampa e quello del cinema si sono uniti per stimolare cultura, informazione e divertimento: fino a fine novembre 2021 ogni martedì sui quotidiani e sui periodici aderenti di Editori Associati a FIEG viene pubblicata una pagina con un coupon da ritagliare e presentare alle casse dei cinema partecipanti per usufruire di due ingressi al costo totale di soli 8 euro il giorno stesso, per la visione di tutti i film disponibili. Tutte le info relative alle sale aderenti e alla relativa programmazione sono comunicate al pubblico attraverso la APP e il sito https://powerticket.it/laculturaraddoppia, piattaforma digitale dedicata e pensata per lo spettatore cinematografico. Il progetto – che è stato nel complesso ideato da Fabio Poli, Presidente FCP Associnema con il supporto dell’agenzia specializzata nell’entertainment Echo di Marco Cino – entra così a far parte delle numerose iniziative di #soloalcinema. Commenta Mario Lorini, Presidente ANEC: “L’Anec Associazione Italiana Esercenti Cinema ha collaborato fattivamente fin dall’inizio affinché questo progetto vedesse la luce. Siamo molto soddisfatti per l’avvio di una collaborazione strategica che, siamo convinti, potrà dare una ulteriore spinta alla ripresa del mercato cinematografico insieme alle altre iniziative messe in atto con la campagna #soloalcinema. Una promozione a favore del mondo della stampa e per il ritorno al cinema che ha anche grandi potenzialità per due settori da sempre molto legati e che con questo progetto possono e devono incrementare tutte le forme di collaborazione e comunicazione nei confronti del pubblico”. “È una iniziativa – ha commentato il Presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti – che unisce lo sforzo della stampa e del cinema, due settori importanti della informazione e della cultura del Paese, per dare un segnale di ripresa e ripartenza. Riempire le sale cinematografiche e stimolare i cittadini ad andare in edicola e a leggere il giornale – ha affermato Riffeser – sono alla base di ‘Ogni martedì la cultura e il divertimento raddoppiano’, con lo scopo di offrire più cultura e più informazione, beni quanto mai necessari per tornare a crescere”.



I premiati della IV edizione di Ortometraggi Film Festival

 

E si conclude alle 00.05 di oggi, 13 settembre, il quarto Ortometraggi Film Festival, proposto dall’associazione Gomboc, realtà under 30 composta da Carlo Conversano, Matilde Ugolini, Leonardo Moiso, Matteo Bilotto, Giorgia Cino, Carola Mambrini e Michele Grosso. Il festival di cortometraggi dedicato alla Terra, in questa edizione, ha avuto una ricca programmazione caratterizzata, accanto alla proiezione di cortometraggi, anche eventi focalizzati a stimolare nuove modalità di interazione con la Natura. Presso Orti Generali, location sita in Str. Castello di Mirafiori, 38\15 a Torino, nel quartiere di Mirafiori Sud, sono stati proclamati i vincitori scelti dalla Giuria presieduta dal regista Lucio Toma, e composta dall’artista video-maker e animatore Donato Sansone, dalla giornalista e scrittrice Silvia Lazzaris, dal produttore cinematografico Giancarlo Spinelli, dall’attore e talent scout, Luca Confortini, fondatore della “Del Fuego Artist Management”, dal critico Stefano Semeria e dal burattinaio nella trasmissione “Albero Azzurro” Emanuele Buganza. La Giuria, rappresentata in loco da Donato Sansone, Giancarlo Spinelli, Stefano Semeria ed Emanuele Buganza, ha letto le motivazioni per ogni premio attribuito, nella serata condotta dal giornalista Annunziato Gentiluomo, direttore di ArtInMovimento Magazine, testa main media-partner dell’evento e ufficio stampa dello stesso. Iniziando dalla Sezione Video Arte, si è attribuita la Menzione Speciale a “Troiane” di Stefano Santamato definito “un racconto che attraversa diversi linguaggi cinematografici, un racconto di morte e rinascita, immobilità e viaggio, devastazione e ordine sublime. Sfruttando senza retorica ottimi mezzi tecnici il regista ci trasporta, insieme ai tronchi d’albero abbattuti dal vento, nell’avventura che li porterà a diventare scenografia di un’opera lirica. Il tema della natura si sdoppia, mostrandoci ancora una volta il potere di sublimazione dell’arte. Estetica, tecnica, messaggio, “Troiane” ha tutti i segni di un lavoro speciale”. Si aggiudica, invece, tra i sedici selezionati, il Premio come Miglior Prodotto di Video Arte “Frozen Out” di Hao Zhou, valutato come “un lavoro esteticamente elegante, essenziale, capace di esporre il proprio tema in modo potente. Un’opera che colpisce al di là della parola. Il lavoro di Hao Zhou è una lettera da un mondo più nitido e, al contempo, onirico, nel quale le potenzialità della coscienza fioriscono, e gli occhi ripuliti e affilati osservano con candore e spietatezza l’Uomo e la Natura”. Tra i dieci selezioni, il Premio come Miglior Animazione va a “Thin Ice” di Pauline Epiard, Valentine Ventura, Tiphaine Burguburu, Clémentine Vasseur, Lisa Laîné ed Élodie Laborde, “per la freschezza del linguaggio e dell’approccio con cui viene affrontato un tema attuale in relazione all’informazione e alle sue deformazioni. Svelando iperbolicamente il lato subdolo di una comunicazione priva di scrupoli, delirante verso una condizione realisticamente drammatica del nostro pianeta, le registe dispiegano un esercizio d’ironia tagliente e provocatoria. “Thin Ice” riesce a esprimere la sua visione in una girandola di colpi di scena e un ritmo degno delle migliori commedie. Tra gli otto selezionati, vince il Premio come Miglior Fiction “Cracolice” di Fabio Serpa “per la complessità e la coerenza del linguaggio scelto. Riprese video di repertorio e riprese ex-novo sono tessute insieme in un vincente equilibrio visivo. Il regista, utilizzando con arguzia e fantasia riferimenti a fatti reali e drammatici, ci colloca in una fanta-storia che ci permette di riflettere sulla realtà che ci circonda. Il tema dei disastri ambientali, così familiare, si veste di toni fantastici e mitici, rivelando con rinnovata energia gli orrori a cui ci invita a reagire. Sarebbero da premiare anche l’impegno e l’abilità nella promozione del progetto, una comunicazione potente ed efficace che sfrutta l’ambiguità del mockumentary anche nella diffusione multimediale”. Infine, tra i dodici selezionati, la Giuria decreta come Miglior Documentario del IV Ortometraggi Film Festival “Melina” di David Valolao con questa motivazione: “La donna, protagonista e motore del racconto, è straordinaria nella sua semplicità. Vera eroina ante-litteram della tematica ambientalista, emarginata per la sua scelta totale, fuori dagli stereotipi e dagli schemi sociali, Melina, con la sua sensibilità formidabile, è una vera artista, una poetessa. Essa incarna di fatto l’eroe capace di aderire senza compromessi a una scelta che solo pochissimi riescono a seguire, dove l’ego annullandosi si ritrova a respirare in una luce pura. A convincere la Giuria una regia senza protagonismi, che segue con naturalezza il respiro del soggetto, tanto leggero quanto profondo e toccante. Il film riesce così a esprimere il paradosso di una semplicità che non è mai banalità e che ci libera per un momento dalle competizioni dell’ego e dalla logica del consumo”. La serata è stata arricchita inoltre dalla visione dei video di ringraziamento di tutti i premiati che ha reso evidente l’internazionalità del festival e dalla riproposta alla fine degli ortometraggi premiati. “Una quarta edizione diversa ed emozionante. Siamo felicissimi di aver scelto Orti Generali come location che ha permesso un’intensa connessione con la natura. Credo che i film vincitori abbiano conquistato pienamente il titolo di Migliori Ortometraggi 2021”, afferma Carlo Conversano. “È sempre emozionante arrivare alla conclusione di queste serate ed è solo grazie al magnifico lavoro di registi sensibili e attenti alle tematiche ambientali che possiamo renderci veicolo del bellissimo messaggio di convivenza fra uomo e natura. Va ai registi e al nostro pubblico il mio ringraziamento speciale, per la volontà che dimostrano, i primi narrando e i secondi ascoltando, di voler prendere parte al cambiamento, in maniera dolce e complementare”, prosegue Matilde Ugolini “L’anno prossimo il Festival proseguirà con la quinta edizione, con un team sempre più numeroso ed esperto. Ortometraggi oltre che un festival si sta trasformando in una vera e propria community che coinvolge filmmaker e artisti da tutto il mondo, produttori locali e ovviamente i nostri spettatori, accomunati da un grande amore per la terra e la passione per il cinema e il cibo sano”, conclude Leonardo Moiso.



 


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