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Leo Da Vinci, il cartoon italiano esce in sala in Cina

 

Leo da Vinci - il giovane Leo ideato e realizzato negli studios di Gruppo Alcuni - conquista la Cina. Il film in animazione Leo Da Vinci - Missione Monna Lisa, continua il percorso di successo nel mondo, arrivando anche nei cinema cinesi; lo scorso 11 ottobre è stato presentato in una Première per la stampa e le autorità a Pechino e sarà nelle sale da domani venerdì 16 ottobre. Il lungometraggio per la regia di Sergio Manfio è riuscito nella non usuale impresa per un prodotto audiovisivo italiano di venir distribuito nella Repubblica Popolare Cinese. Rivolto a un target family, il film mixa avventura e commedia e ha come protagonista un inedito Leonardo Da Vinci in versione adolescente alla ricerca di un incredibile tesoro, contro un gruppo di pirati. Il film prodotto da Gruppo Alcuni arriva nel paese del Dragone distribuito da Enjoying Movie. Grazie a questo traguardo arrivano a 83 i paesi del mondo che hanno acquistato il film: dalla Spagna agli Stati Uniti, passando per Russia e Corea del Sud. (ANSA).



Pete Docter, in Soul racconto la bellezza della vita

 

(ANSA) - ROMA, 16 OTT - SOUL, il nuovo film Disney e Pixar di Pete Docter ha aperto la quindicesima edizione della Festa di Roma pieno della sua carica esistenziale e di domande metafisiche più per grandi che per piccini. Inizialmente previsto per la sala cinematografica è stato dirottato sullo streaming di Disney+ dove si potrà vedere il giorno di Natale. Perché siamo come siamo, cosa determina il nostro carattere, quanto contano le nostre passioni e soprattutto quanto è bella la vita? E cosi qualcuno si è chiesto il perché di quest'opera: "Quando è nato mio figlio aveva già una sua spiccata personalità - spiega Docter -. Molte cose poi si sono evolute in lui, cambiate nel tempo, ma c'era sempre comunque quello che avevo visto il primo giorno. Ho pensato allora: "Dove è successo? Come è possibile?" Queste cose sono alla base del mio film". E così il regista, sceneggiatore, animatore e produttore statunitense, attuale Chief Creative Officer di Pixar Animation Studios, vincitore di due Premi Oscar per UP e INSIDE OUT, ha messo mano a questo film non privo di cupezza per spiegare da dove provengono le nostre passioni, i sogni che ci ispirano e gli interessi che ci animano. E questo in una storia che si svolge su due piani: il mondo dei vivi e quello delle anime pronte a incarnarsi e reincarnarsi (rappresentate come dei fantasmini fatti di nebbia). Il protagonista di SOUL è Joe Gardner, filiforme insegnante di musica di scuola media che ha l'occasione della sua vita: suonare il pianoforte nel migliore locale jazz della città. Ma un passo falso lo proietta tra le anime dei non nati e qui gli viene affidata la più riluttante delle anime, ovvero la 22, non disposta ad accettare la vita perché non trova la scintilla per viverla. Determinato come è a ritornare in vita, Joe si allea con 22 e ripiomba sulla terra per avere la sua seconda chance. E tutto nel segno, come indica la frase finale, che qualsiasi senso abbia la vita ora Joe "vuole assaporarla attimo per attimo". Che questo film segni in qualche modo una crisi esistenziale di Docter lo conferma lui stesso in collegamento remoto dagli States: "Dopo aver finito di lavorare a INSIDE OUT mi sono detto: meglio di questo cosa potrò mai fare? E per la prima volta mi sono fermato e chiesto cosa stessi facendo della mia vita. Ho riconsiderato poi il valore del tempo e ho iniziato a pensare se i film e cartoni animati siano davvero il miglior uso che se ne possa fare. Così è nata l'anima di questo film". Infine, Pete Docter sembra davvero dispiaciuto che SOUL, dopo diversi rinvii, non sarà in sala, ma solo in streaming sulla piattaforma Disney+, a partire dal 25 dicembre 2020. "Abbiamo lavorato ogni giorno a questo film pensando alla sua uscita nei cinema - ha detto il regista -. È stata anche per noi una sorpresa che questo non sia poi accaduto anche perché era un'opera perfetta in questo particolare momento storico, ma è giusto comunque che si sia preferito farlo vedere in tutta sicurezza".



Il Rifkin's Festival di Woody Allen esce il 5 novembre

 

A volte è una commedia, a volte è una tragedia ma soprattutto è un mistero: Woody Allen torna in sala con una nuova storia in cui 'la vita è come un film' affidando al 76enne newyorkese Wallace Shawn il ruolo di protagonista-alter ego in Rifkin's Festival, il film che dopo la premiere al festival di San Sebastian esce in Italia dal 5 novembre con VIsion. E proprio nella kermesse cinematografica basca è ambientato: il critico di cinema e aspirante scrittore Mort Rifkin ( Shawn) accompagna lì l'affascinante moglie Sue (Gina Gershon), ufficio stampa di cinema particolarmente attratta da un suo cliente, il giovane regista francese Philippe (Louis Garrel). La relazione tra i coniugi già usurata è messa a dura prova dal nuovo arrivato che Mort non sopporta. Ossessionato dai grandi classici del cinema diretti da famosi registi come Bergman, Fellini, Godard, Truffaut e Buñuel, con parodie in bianco e nero che ricordano Stardust Memories dello stesso Allen, Mort è infastidito dagli elogi per il "banale" film del bel Philippe. I suoi sprezzanti giudizi, in totale contrasto con l'ammirazione che Sue ha per il regista, li allontano sempre di più. Ma ecco che tutto sembra rischiararsi quando Mort , ipocondriaco come Woody Allen, incontra la cardiologa Jo Rojas (Elena Anaya, vista in La pelle che abito di Almodovar), uno spirito affine che vive una situazione matrimoniale burrascosa con il marito pittore Paco (Sergi López). Così, mentre Sue trascorre le giornate con Philippe, il rapporto tra Mort e Jo si fa sempre più profondo e il suo amore per i classici del cinema si ravviva ulteriormente. Osservando la propria vita attraverso il prisma di quei capolavori cinematografici, Mort scopre una rinnovata speranza per il futuro. La girandola delle coppie, un must del cinema di Allen, ha qui in più la declinazione senile: "In un certo senso - ha scritto il critico del Guardian - Rifkin's Festival rientra nel territorio familiare del cinema di Allen perchè di qualunque cosa i suoi detrattori possano o non possano accusarlo, di certo non si potrà liberare dall'accusa di aver arato lo stesso terreno perlomeno da 20 anni: ancora una volta, ha realizzato una fragile commedia sull'angoscia coniugale". (ANSA).



Malena chiude Italian Film Festival di Sidney

 

(ANSA) - ROMA, 16 OTT - Malena di Giuseppe Tornatore chiuderà a Sidney il 18 ottobre l' Italian Film Festival 2020. La serata finale della ventunesima edizione del festival nel cinema Chauvel di Paddington, quartiere elegante della città australiana, riserverà anche un omaggio a Ennio Morricone, il grande compositore morto nel luglio scorso, autore della colonna sonora del film. Il tributo musicale verrà presentato da un quartetto diretto dal maestro Francesco Celata, principale clarinettista associato della Sydney Symphony Orchestra e docente di clarinetto del Conservatorium of Music della città. L' Italian Film Festival, cominciato il 29 settembre, è stato organizzato dalla società indipendente Palace Cinemas in collaborazione con l' Istituto Italiano di Cultura di Sidney. Venne fondato nel 2000 da Antonio Zeccola, immigrato italiano che in Australia ha creato una rete di sale cinematografiche che oggi conta più di cento schermi. La prima edizione fu inaugurata nel novembre di quell' anno con la proiezione di Pane e Tulipani, di Silvio Soldini. La rassegna, che riscuote un grande successo di pubblico, continua a proporre sul grande schermo oltre ai grandi classici il meglio della produzione cinematografica italiana contemporanea con titoli presentati nei maggiori festival cinematografici internazionali. (ANSA).



Colin Farrell si è trasformato: irriconoscibile sul set di "The Batman"

 

Ingrassato, con la pelle butterata e un po’ stempiato è irriconoscibile, ma è proprio lui: Colin Farrell. La trasformazione del divo irlandese nel ruolo di Oswald Cobblepot, ovvero il Pinguino, uno dei diabolici nemici del Cavaliere Oscuro, sul set di "The Batman" a Liverpool è incredibile. Con lui, immortalato durante le riprese del film nella città dei Beatles diventata per l'occasione Gotham City, e la cui uscita è prevista per il 4 marzo 2022, anche John Turturro (Carmine Falcone) e il protagonista del film Robert Pattinson. (dal tgcom)



 


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