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Poster senza attrici, 100autori: Combattiamo queste 'sviste''

 

(ANSA) - La locandina di E' per il tuo bene di Rolando Ravello con solo i nomi del cast maschile (un cartonato per la presentazione on line del film non la locandina ufficiale) sul quale è nata una polemica di genere e sono arrivate le scuse di Medusa (un errore nella stampa grafica), continua a fare discutere. In una nota l'associazione 100autori e U.N.I.T.A. (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo), vogliono provare a sollevare "ancora una volta il velo su cio` che si cela dietro la cosiddetta 'svista' ponendo una semplice domanda: non sara` l'ennesimo piccolo penoso paradigma di un retaggio culturale purtroppo ancora molto diffuso? Difficile addentrarsi in casi come questo nei meandri della consapevolezza o dell'inconsapevolezza, ciascuno valuti cosa sia peggio. Sta di fatto che si registra una bizzarra distorsione percettiva tutta italiana per cui queste distrazioni, stranamente, finiscono per riguardare sempre le donne". I 100 autori e U.N.I.T.A. fanno appello, in occasione di questa vicenda, "ai produttori, agli uffici stampa, ai giornalisti e ai responsabili dei festival affinche´ il nome delle attrici e la loro immagine, vengano sempre tutelati e trattati in maniera paritaria. Le donne, alla pari degli uomini, sono al centro di qualunque processo produttivo. L'industria cinematografica ne conosce molto bene il valore e tuttavia spesso non riconosce loro gli stessi diritti". Alla stampa si chiede di essere alleata sul tema della inclusione: "i giornalisti sanno quanto sia importante tenere alta l'attenzione del pubblico su questi temi. U.N.I.T.A. e l'associazione 100autori da parte loro continueranno a chiedere un atteggiamento di maggiore rispetto e attenzione nei confronti del lavoro delle donne affinche´ 'sviste' o episodi analoghi non si ripetano mai piu`".



A Cinecittà Studios il cinema drive in per tutta l'estate

 

A Cinecittà Studios il 3 luglio 2020 apre Sunset Drive In, un cinema all'aperto in grado di ospitare 160 automobili e 320 spettatori. Con due programmazioni a serata, sarà aperto dal venerdì alla domenica a partire dalle ore 20:00. Un'esperienza che richiama un intrattenimento old style, riproposto in chiave attuale, che andrà avanti fino ad ottobre nel massimo rispetto delle norme di sicurezza. Il nuovo progetto socio-culturale di Sunset Drive In, con il primo spettacolo previsto venerdì 3 luglio 2020, si svolgerà nello spazio antistante al Teatro 3 di Cinecittà Studios: 6mila metri quadri in grado di ospitare 160 automobili dalle quali guardare comodamente lo schermo da 100mq. Tre giorni a settimana, dal venerdì alla domenica, a partire dalle 20:00 con 2 proiezioni a sera di film di ogni genere: la prima, dalle ore 21:00, la seconda a seguire. La serata di apertura prevede la proiezione di due film che hanno segnato la storia del cinema: Flashdance, in prima serata, e di Kill Bill in seconda serata. Il progetto, nato come manifesto della cultura cinematografica e del piacere dell'audiovisivo, ha come principale obiettivo quello di proporsi come alternativa alla fruizione cinematografica collettiva, garantendo un momento di svago sociale nel pieno rispetto delle misure di sicurezza imposte dal Governo. "Questa iniziativa - sottolinea la direzione del Sunset Drive In - durerà per tutta la stagione estiva, da luglio a ottobre ed è un'ottima opportunità per far respirare un po' di normalità ai cittadini romani, facendo assaporare loro la magia delle serate all'aperto in macchina, come nei drive-in di tanti anni fa. Sunset Drive In proporrà - a 7,50 euro di biglietto di entrata per persona - un'esperienza di intrattenimento in cui sarà possibile usufruire di numerose tipologie di servizi direttamente dalla propria auto: acquisto biglietto con scelta del posto auto, check-in tramite smartphone, possibilità di ordinare food and beverage con pagamento digitale e accessibilità audio tramite canale FM. (ANSA).



Al via l'Ischia Film Festival, premio alla carriera per Sergio Rubini

 

(ANSA) - Si è aperta la diciottesima edizione dell’Ischia Film Festival. Fino al 4 luglio, le proiezioni al Castello Aragonese per un pubblico di cento persone sono introdotte da uno o più ospiti. Nella serata inaugurale, assegnato al regista e attore Sergio Rubini il premio alla carriera: 'Noi del cinema - ha detto - siamo una categoria dimenticata, l’ultima a tornare a lavorare dopo la pandemia. Non ci considerano un bene di prima necessità. Eppure, sono convinto che il mondo acquisterà la vera normalità quando noi che non siamo necessari torneremo ad esserlo. Nei cinema e nei teatri, senza le norme stringenti e respingenti di questo periodo così complesso, nel quale l’umanità sta pagando un dazio elevato alla sua voracità e alle logiche del business'. Tra gli ospiti annunciati anche il cast della serie tv Rai-Hbo 'L’amica geniale', atteso a Ischia martedì e l'attore Marco D’Amore.
'Era importante lanciare un messaggio forte di ottimismo per la ripartenza di un settore cruciale della cultura e dell’economia italiana', ha sottolineato il direttore del Festival, Michelangelo Messina. Con il film d’apertura, 'Kathleen' di Liam O’Neill, regista scomparso a causa del coronavirus, il festival ha ricordato tutte le vittime di Covid con un lungo applauso.



Rubini, noi del cinema siamo una categoria dimenticata

 

"Noi del cinema siamo una categoria dimenticata, l'ultima a tornare a lavorare dopo la pandemia. Non ci considerano un bene di prima necessità. Eppure, sono convinto che il mondo acquisterà la vera normalità quando noi che non siamo necessari torneremo ad esserlo, quando si potrà andare al cinema e a teatro senza le norme stringenti e respingenti di questo periodo balordo". Così il regista e attore Sergio Rubini, che ha ricevuto il premio alla carriera nella serata inaugurale della diciottesima edizione dell'Ischia Film Festival al Castello aragonese. Presto tornerà sul set. "Da anni lavoro a un film sulla storia dei tre fratelli De Filippo, che si conosce poco, e che inizierò a girare a fine estate: vorrei raccontare come questi tre monumenti del teatro e della cultura italiana siano stati giovani, svincolandomi dal ricordo che domina il nostro immaginario, con la visione di loro vecchi e museali. Hanno avuto la forza di affermare il loro cognome, che era anche la loro ferita, grazie a talento e tenacia, rivoluzionando il teatro e liberandolo da uno sguardo ottocentesco". Nel centesimo anniversario della nascita di Federico Fellini, Rubini ha regalato un intenso ricordo del regista, con il quale ha lavorato nel film "Intervista": " Uomo bizzarro, un compagno di banco monello in grado di insegnare cose magiche: iniziava le giornate all'alba, da uomo insonne, leggendo giornali e manoscritti e capitava che ti chiamava alle 6 del mattino. Io mi mettevo la sveglia e facevo i miei vocalizzi: non volevo mostrargli una voce impastata dal sonno. Amava soprattutto tessere tele di relazioni in cui trasmettere i suoi pensieri".(ANSA).



Marchè Cannes, il virtuale piace, numeri record

 

Si è chiusa con risultati che gli organizzatori dicono "superiori a ogni aspettativa" l'edizione più difficile, innovativa, stimolante del tradizionale Marché du Film che dal 1959 accompagna il Festival di Cannes e dal 1979 ha letteralmente "messo le tende" dentro e intorno all'imponente Palais du Festival sulla Croisette. Accettata la sfida dell'emergenza sanitaria e l'impossibilità di riunire in Costa Azzurra la comunità cinematografica mondiale, il direttore del Mercato, Jerome Paillard ha realizzato in tempi record un "mercato online" con l'intento di fidelizzare anche via internet compratori, venditori, agenzie nazionali e industrie del settore audiovisivo. Le cifre rese note parlano di 10.000 partecipanti iscritti (a prezzi di favore), 1200 film presentati sulla piattaforma Cinando, 300 stand virtuali (tra cui la Spagna si è guadagnata il premio per il più inventivo ed elegante), 40.000 spettatori nelle sale virtuali organizzate appositamente. Tra i titoli più gettonati di questi ci sono ovviamente alcune tra i più attesi del "label Cannes", ovvero i film che il direttore Fremaux ha annunciato come virtualmente selezionati: il commovente "Anothe Round" di Thomas Vinterberg, la fresca rivelazione francese "Gagarin" (che si vedrà anche in Italia), il nuovo lavoro di François Ozon "L'estate dell'85", ma anche un nuovo titolo di Pablo Larrain, "Spencer" dedicato alla principessa triste, Lady Diana, con Kirsten Stewart nel ruolo principale e l'inglese "Mothering Sunday" con Olivia Colman ("La favorita") e Colin Firth. A sorpresa però sono alcuni blockbuster americani, prodotti da compagnie satelliti delle major, ad avere avuto la maggiore attrattiva. E' tornato d'attualità l'ormai favoleggiato "Ferrari" di Michael Mann sul Re di Maranello; è stato conteso a cifre importanti "Armageddon Time"di James Gray che torna nello spazio dopo "Ad Astra"in compagnia di Oscar Isaac, Robert De Niro, Donald Sutherland, Anne Hathaway and Cate Blanchett; si è molto parlato di alcuni autori italiani come Gianfranco Rosi (atteso a Venezia con Notturno), Gabriele Muccino ("I migliori anni"), i Manetti Bros ("Diabolik") e ovviamente Nanni Moretti con Tre Piani. (ANSA).



 


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