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Io resto così: in arrivo il film sulle Forze dell'Ordine

 

La scrittrice Debora Scalzo lancia ufficialmente la campagna di raccolta fondi per la realizzazione del film dedicato alle Vittime del Dovere dal titolo provvisorio: IO RESTO COSÌ, tratto dal suo libro di successo in omaggio alla Polizia di Stato e tutti gli appartenenti delle Forze dell'Ordine. La Scalzo è una donna che da anni sostiene e si batte per le forze dell’ordine e con il suo film vuole portare al cinema tematiche reali, raccontando la vera storia di tutti questi grandi uomini e donne, che ogni giorno con dedizione, impegno, sacrificio e coraggio svolgono un lavoro speciale che la stessa autrice dichiara “vocazione”. Nel video di crowdfunding chiede a tutti gli appartenenti delle Forze dell'Ordine e a tutti i sostenitori di donare anche solo 1 Euro per poter contribuire alla realizzazione del film, poiché lei stessa dichiara "di aver trovato un muro di gomma”… forse perché si preferisce parlare di poliziotti criminali corrotti invece di lodare la vita e la passione di coloro che ogni giorni ci difendono. Il video è uscito sulla piattaforma Produzioni dal Basso, la prima piattaforma di crowdfunding nata in Italia che rappresenta la più grande community italiana del crowdfunding reward based e donation. Nel video la Scalzo è affiancata da Sonia Iacovone, sorella di Giuseppe Iacovone, poliziotto morto in servizio nel 2012 che non ha mai ricevuto adeguata giustizia. La Scalzo lancia un messaggio molto forte: "quanto vale la vita di un poliziotto?” Meno di un caffè?”“, dichiarando inoltre: "La vita di un poliziotto è inestimabile. Per noi è importante realizzare questo film per non dimenticare tutti gli appartenenti delle forze dell'ordine, le vittime e tutte le famiglie. Vittime come Giuseppe, che purtroppo ha perso la vita in servizio senza giustizia, perché per la sentenza il fatto non sussiste, quindi è come se non fosse mai esistito. Ma Giuseppe è esistito, fa parte di noi, della nostra vita e dei nostri ricordi e merita giustizia. Soprattutto, merita il giusto ricordo di un uomo che fino alla fine ha onorato e amato la propria divisa". Il video è stato realizzato dall'Associazione Culturale Now and Forever, di cui la Iacovone è Socia Onoraria. Ecco il link per donare e sostenere la realizzazione del film: http://sostieni.link/24346



ISCHIA SET CINEMATOGRAFICO DEL FILM "RESILIENZA"

 

Roma, 13 febbraio 2020 - Per quattro settimane il Comune di Forio sulla costa occidentale della splendida isola di Ischia si è trasformato in un set cinematografico ospitando, nell’incantevole Hotel Sorriso, le riprese di "Resilienza", lungometraggio dedicato al tema del femminicidio diretto dal regista pantenopeo Antonio Centomani, e prodotto dalla Lupa Film, casa di produzione che ha scelto di sposare tematiche legate al mondo femminile, in collaborazione con l’imprenditore Antonio Rubel. La pellicola, patrocinata da Women for Women against Violence e dall’associazione Salvamamme per il progetto “Valigia di Salvataggio” a sostegno delle donne in fuga vittime di violenza, vede un importante cast quasi tutto di origini campane, capitanato dalla produttrice Maria Guerriero nel ruolo della protagonista femminile, affiancata da Luca Capuano, Giovanni De Filippis, Luciana De Falco, Claudia Conte, e con la partecipazione straordinaria di Antonio Catania. Il film, che s’ispira a storie vere, racconta la storia di Giulia, giovane trentenne di Napoli imprigionata in un amore guastato dal virus della violenza. “Parlare della violenza sulle donne potrebbe apparire scontato - spiega Centomani - ma il tema, purtroppo, negli ultimi anni è diventato troppo ricorrente e raccontarlo attraverso lo “strumento” cinema ti dà la possibilità di raggiungere una vasta platea e, perché no, può dare coraggio alle donne vittime di violenza e scuotere le menti instabili dei carne¬fici”. Gli fa eco Maria Guerriero che sottolinea: “con la Lupa Film abbiamo deciso di produrre un’opera che trattasse una delle più dolorose e purtroppo tristemente attuali tragedie di questo tempo e di questo Paese per dare un contributo di forza alla, spesso debole, voce di tante donne che hanno subito e che stanno subendo questo dramma”. Il film, realizzato grazie al contributo dell’agenzia per il lavoro Generazione Vincente, parteciperà ai più importanti festival cinematografici nazionali ed internazionali e uscirà nelle sale il prossimo gennaio 2021.



LA SEZIONE INDUSTRY DEL FEFF, FOCUS ASIA, APRE AI WIP

 

UDINE – Con Far East in Progress – questo il nome della nuovissima sezione che verrà inaugurata quest’anno – il Far East Film Festival di Udine diventerà nell’aprile 2020 la prima e unica piattaforma europea dedicata ai film asiatici in post-produzione. Cioè quei film, quasi finiti, che ambiscono a trovare un proprio sales agent per esser rappresentati a livello internazionale, quei film che puntano ai grandi festival estivi/autunnali come Locarno, Venezia, Toronto, Busan e Tokyo. Favorito dalla sua posizione strategica (al centro dell’Europa) e dalla sua collocazione temporale (pochi giorni prima del festival e del mercato di Cannes), Far East in Progress stimolerà nuove sinergie tra i due continenti. L’obiettivo di Far East in Progress, oltre a quello di farsi da ponte tra i work in progress (appunto) e i possibili compratori internazionali, sarà anche quello di attrarre sempre di più i venditori europei e i rappresentanti dei Festival di tutto il mondo. Il comitato di selezione sarà guidato da Marie-Pierre Valle, della Wild Bunch, e la deadline per l’iscrizione dei lavori è fissata per il 10 marzo. Far East in Progress, dunque, andrà a potenziare (e ne sarà una naturale prosecuzione) Get Ready for Cannes, cioè lo speciale showcase che a Udine permette ogni anno ad un numero selezionato di sales agent di presentare le nuove line-up in anteprima ai compratori internazionali e ai programmatori di Festival europei ed asiatici presenti in città. È evidente che, a dieci giorni dall'inizio di Cannes, questa rappresenti un’occasione unica ghiottissima per qualsiasi venditore. Occasione che evidenzia la sempre maggiore centralità di Udine nel panorama europeo. Sia Far East in Progress che Get Ready for Cannes sono parte integrante della sezione Industry del Festival friulano, Focus Asia, che nel 2020 compie 4 anni e porta ogni aprile a Udine oltre 200 professionisti del settore da tutto il mondo. Focus Asia ha anche un proprio mercato di progetti, All Genres Project Market, dedicato ai “film di domani” con un forte potenziale di co-produzione o co-finanziamento in Europa o in Asia. Il project market si terrà dal 29 aprile al 1° maggio 2020, nel cuore del Far East Film Festival 22, ed è possibile iscrivere il proprio progetto direttamente online (http://bit.ly/FocusAsia2020) entro il 15 febbraio. «Anche quest'anno – commenta Sabrina Baracetti, Presidente del Far East Film Festival – ci aspettiamo un gran numero di submission da tutto il mondo, dal cinema di genere più estremo a progetti più autoriali, nella speranza di connettere sempre di più le industrie dei due continenti e di veder crescere la reputazione del FEFF anche a livello di mercato». La quarta edizione di Focus Asia – ricordiamo – conferma anche quest’anno la partnership con alcuni rappresentanti dei più importanti festival di cinema di genere, coinvolti direttamente nella selezione dei progetti, e rinnova la collaborazione con Eave ed European Film Promotion.



Martina Galletta è GIULIETTA MASINA in ‘Permette? Alberto Sordi’ di Luca Manfredi

 

Nell'anno in cui si festeggia un secolo di Federico Fellini, sarà Martina Galletta a dare volto, voce e corpo alla sua amata Giulietta Masina nel film ‘Permette? Alberto Sordi’, coproduzione Rai Fiction – Ocean Productions, di Luca Manfredi con Edoardo Pesce, prossimamente su Rai 1 e al cinema il 24, 25 e 26 febbraio. Donna anticipatrice dei tempi, segnata da una storia travagliata e caratterizzata dalla vivace esuberanza e dall'inconfondibile sorriso, Giulietta Masina rivivrà al cinema e in televisione attraverso Martina Galletta, attrice, ma anche musicista, cantante e compositrice poliedrica e impegnata, con esperienze teatrali e televisive di grande e riconosciuto valore. Diplomata alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, è il teatro soprattutto che la vede impegnata come attrice in molte produzioni con alcuni dei maggiori teatri italiani, Teatro Argentina di Roma, Piccolo Teatro di Milano, Teatro dell’Elfo di Milano, Teatro Bellini di Napoli e in tanti altri, diretta da nomi del calibro di Roberta Torre, Pierpaolo Sepe, Luciano Melchionna, Lluis Pasqual, Alessandro Genovesi, Ferdinando Ceriani, Nest, coraggiosa e talentuosa realtà teatrale napoletana. Insieme a Donatella Finocchiaro nel film 'I baci mai dati’ di Roberta Torre, che ha partecipato alla 67ª Mostra del Cinema di Venezia vincendo il Premio Brian e selezionato per il Sundance Film Festival, è scelta ancora dalla regista Roberta Torre per “La Ciociara” dove interpreta la piccola Rosetta, vittima della violenza, ancora con Donatella Finocchiaro. Martina Galletta viene scelta anche per alcuni ruoli televisivi, ‘Don Matteo 10’, ‘Un Passo dal Cielo 3’. È la spietata Giovanna de ‘Il Paradiso delle Signore’ 1 e 2, ed è Suor Martina in ‘Din Don - il ritorno’, al fianco di Enzo Salvi su Italia 1. Volto web protagonista di alcuni episodi di ‘Casa Surace’, è anche nel cast del nuovo film di Alessandro Genovesi, le cui riprese sono in corso. Martina Galletta è stata candidata come miglior attrice drammatica ai Golden Graal 2012 e ha vinto il premio Landieri 2014 come miglior attrice. Talento poliedrico della scena italiana, come compositrice, ha firmato ed eseguito le musiche originali dello spettacolo ‘Lezione da Sarah’, in cui recita al fianco di Galatea Ranzi, e ha accompagnato dal vivo ‘Freetime’, geniale pièce diretta da Pierpaolo Sepe, che la vede esibirsi con il sintetizzatore elettronico. Tra arte e impegno, Martina Galletta ha collaborato con i padri Somaschi e altri istituti che combattono lo sfruttamento della prostituzione, creando due spettacoli, ‘StradaProvinciale40’ e ‘La Prostituzione Raccontata al mio Omeopata’, (regia C. Belgioioso e L. Tassi). Ha inoltre intrapreso una battaglia con Change.org per impedire al sindaco di Venezia di bandire dalle scuole i libri considerati “Gender”. Martina Galletta si è fatta conoscere e ri-conoscere per la sua capacità di incarnare i personaggi nella loro totalità, immergendosi nelle anime delle donne che interpreta con rispetto ed empatia. Come nel caso della sua amata Giulietta Masina, ruolo difficile e intenso. "Conoscevo la Masina e la ammiravo immensamente” ha dichiarato Galletta, “e quando è arrivata la chiamata per il provino ho deciso che avrei vinto il ruolo a tutti i costi. Ho rivisto più e più volte tutti i suoi film, letto la biografia, le curiosità, studiato le interviste; sono andata in un famoso studio di parrucche e me ne sono fatta acconciare una esattamente come l’attrice portava i capelli nel film La Strada, ho indossato abiti anni ‘50, ho persino fumato due sigarette al casting, per dare verosimiglianza al ruolo (e da ex fumatrice è stata una “tortura!”). In questo specialissimo ruolo, quello di Giulietta Masina, attrice molto amata dagli Italiani e non solo, avrà il piacere e l’onore di lavorare insieme ad attori del calibro di Edoardo Pesce, vincitore del David di Donatello nel 2019 per il film Dogman. “In una società che tende sempre di più a semplificare e a etichettare tutto e tutti, credo che la strada per noi donne e artiste sia quella invece di sfruttare i propri talenti in modo creativo, estroso e inaspettato” dichiara Martina. “Nella mia vita sono stata attrice, tecnico luci, fonico, scrittrice, cantante, runner, presidente di giuria, modella, marionettista, fachiro (giuro, mi chiamavo Samira la Fachira e saltavo la corda sui vetri, sputavo fuoco e camminavo sui chiodi), e nel futuro mi impegnerò ad essere sempre più attiva, creativa. E multitasking”.



Calcio giovanile e scommesse: a febbraio arriva al cinema La Partita

 

Milano, 13 febbraio 2020. Un film sul calcio che non parla solo di calcio ma di scelte legate a quel rettangolo di prato, o meglio, di terra, su cui si infrangono sogni, si scommettono soldi, si gioca per l’onore e qualche volta anche per la vita stessa. Tutto questo è La Partita, opera prima di Francesco Carnesecchi con protagonista Francesco Pannofino che sarà nelle sale italiane dal 27 febbraio 2020 grazie a Zenit Distribution. Un sogno, quello di Antonio, una carriera, quella del coach Claudio Bulla, una scommessa, quella del presidente della società Italo, e una partita, metafora della vita dei protagonisti. La Partita racconta in modo avvincente e realistico il mondo delle scommesse illegali che si nasconde dietro al calcio giovanile italiano. Un mondo che gran parte dei genitori conosce e ha toccato direttamente, e che spesso nasconde un lato oscuro troppo spesso trascurato. Claudio, allenatore che non ha mai vinto, è il mister di una squadra di calcio di ragazzi della periferia di Roma di cui Antonio è il capitano nonché punta di diamante. Il ragazzo, calciatore convinto che sogna la Serie A, si troverà a dover scegliere che tipo di uomo essere. Il padre, infatti, ha puntato una grande somma sul risultato dell’ultima partita del campionato, chiedendo ad Antonio di dargli una mano per fargli incassare la vincita. Ma anche Italo, il presidente della società, ha scommesso la sua intera vita su quella stessa finale. Così, il futuro economico della famiglia del ragazzo, quello della società sportiva e la vita stessa di tante persone si giocheranno in una partita fatale. La Partita tiene con il fiato sospeso, grazie anche alle musiche che, con un ritmo incalzante, scandiscono il crescere della suspence. Ogni azione, ogni minuto dentro al campo di calcio è legato a un evento all’esterno del rettangolo di gioco. Niente è lasciato al caso, ogni particolare è intrecciato e in qualche modo connesso alla piccola periferia di una grande città come Roma che però rimane sullo sfondo, distante e distaccata. Oltre a uno straordinario Francesco Pannofino, alle prese con il difficile ruolo di un allenatore duro, saggio e totalmente contrario ed estraneo al giro del calcioscommesse che ruota intorno alla sua squadra, il cast vanta altri nomi noti nel cinema italiano. Primo tra tutti Alberto di Stasio, lo strabiliante presidente corrotto, conosciuto per aver recitato in Boris - Il Film (2011) e Il Tuttofare (2018). Spiccano anche i nomi di Giorgio Colangeli, Lidia Vitale e Fabrizio Sabatucci, oltre al giovanissimo Gabriele Fiore nel ruolo di Antonio. Prodotto da Freak Factory e Wrong Way Pictures e distribuito da Zenit Distribution, società indipendente di Mauro Venditti, La Partita è uno dei migliori film su quello è lo sport più trasmesso, seguito, commentato d’Italia, e sul quale girano in assoluto più soldi e scommesse.



 


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