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Tff: vincono l'Islanda Palmason miglior film, Battiston e Fresi

 

(ANSA) - A white white day del regista islandese Hlynur Pálmason vince il premio Miglior film alla trentasettesima edizione del Torino Film Festival. Doppia scelta per la Migliore attrice che va a Viktoria Miroshnichenko e Vasilisa Perelygina per Dylda/Beanpole di Kantemir Balagov (Russia), così come per il Miglior attore, assegnato a Giuseppe Battiston e Stefano Fresi per Il grande passo di Antonio Padovan. I premi - decisi dalla Giuria, presieduta da Cristina Comencini e composta da Fabienne Babe, Bruce McDonald, Eran Riklis, Teona Strugar Mitevska - sono stati annunciati al Cinema Reposi, madrina della serata Carolina Crescentini.
Migliore sceneggiatura a Wet Season di Anthony Chen, mentre Ms. White Light di Paul Shoulberg (Usa) si è aggiudicato il Premio del pubblico. "E' stata un'edizione vitale, bella. Sono molto soddisfatta di come è andata anche la retrospettiva Horror Classic che era un po' una scommessa. Sono contenta della presenza di Barbara Steele e di Verdone che ha fatto il pieno di selfie con il pubblico e nelle sale. E sono contenta di avere proposto la personale completa di Teona Strugar Mitevska, che ha vinto tre giorni fa il Premio Lux del Parlamento europeo", commenta Emanuela Martini, direttrice per il sesto anno consecutivo, probabilmente l'ultimo. A metà dicembre - ha promesso il neo presidente del Museo Nazionale del Cinema, Enzo Ghigo - si conoscerà il nome di chi firmerà la prossima edizione (annunciate le date, 20-28 novembre 2020). A white white day, secondo lungometraggio di Palmason, ha già vinto al Nordic Film Days a Lubecca ed è stato premiato alla Settimana della Critica a Cannes. Era uno dei film favoriti al Tff, dove ha vinto anche il Premio Avanti!, che consiste nella distribuzione dell'opera nelle rete dei cineforum e cineclub italiani. E' ambientato in un nebbioso paesino dell'Islanda, dove Ingimundur (Ingvar Sigurdsson), poliziotto, ha perso la moglie da poco, ristruttura una casa di famiglia in mezzo al nulla e si prende cura della nipotina Salka. Tutto ruota intorno a questi elementi. E' un film spietato ma anche leggero, in cui si alternano momenti cupi, pieni d'inquietudine e di sofferenza, e situazioni di surreale comicità. Il Premio Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è stato assegnato a Le reve de noura di Hinde Boujemaa. Miglior cortometraggio Spera Teresa di Damiano Giacomelli con Premio Speciale della giuria a La Buca di Dario Fedele. Il Premio Fipresci (Premio della Federazione Internazionale della Stampa Cinematografica) per il Miglior film è andato a Le Reve de Noura di Hinde Boujemaa (Tunisia, Francia, Qatar). La Giuria composta da Altan, Paolo Mereghetti e Cosimo Torlo ha assegnato il Premio Cipputi 2019 - Miglior film sul mondo del lavoro a Hong Village di Lungyin Lim (Taiwan/Repubblica Ceca). Miglior film per il Premio Cinema d'Acqua, prima edizione del concorso per cortometraggi italiani organizzato con Qc Terme, è Apollo 18 di Marco Renda, mentre il Premio Torino Factory è stato assegnato ex-aequo, a Manuale di storie del cinema di Stefano D'Antuono e Bruno Ugioli e a Selene di Sara Bianchi. Premiati anche Sono innamorato di Pippa Bacca di Simone Manetti e Nour di Maurizio Zaccaro, film ispirato al libro Lacrime di sale del medico di Lampedusa Pietro Bartolo. Allo spagnolo El Hoyo di Galder Gaztelu-Urrutia il premio Scuola Holden.



Amedeo Nazzari "dimenticato". Figlia, "un grande dolore"

 

Incarnazione dell'eroe popolare con film come Luciano Serra pilota (1938) o la cena delle beffe (1942), stella amatissima dal pubblico per oltre 80 film, da Ginevra degli Almieri (1935) a Melodrammore (1978). Ci lasciava 40 anni fa, Amedeo Carlo Leone Buffa in arte Amedeo Nazzari, scomparso a 71 anni il 5 novembre 1979. Un anniversario che i grandi festival italiani non hanno pensato di ricordare: "Non posso dire che mi abbia sorpreso - dice all'ANSA la figlia dell'attore, Evelina Nazzari, che ha seguito il padre e la madre, l'attrice Irene Genna, sul percorso della recitazione -. Purtroppo non si fa molto per stimolare il ricordo, è un vizio italiano. Ma il timore che papà venga dimenticato è bruciante". Nazzari ha regalato intense prove d'attore, da Il bandito di Lattuada (1946) a Processo alla città di Zampa (1952), e ha attraversato tutti i generi (dai melò di Matarazzo a commedie come il Gaucho di Risi o a polar come Il clan dei siciliani). Un uomo e un artista tanto dotato di charme quanto di autoironia, come aveva magistralmente dimostrato nel ritratto della stella Alberto Lazzari in Le notti di Cabiria di Fellini (1957). Proprio per rendergli omaggio viene rieditato il libro di Evelina Nazzari, Amedeo Buffa in arte Nazzari (Ed. Sabinae) uscito dieci anni fa. Un diario fotografico dell'archivio di famiglia, tra quotidiano, percorso professionale, momenti più intimi. "Temevo di non saper scrivere poi in realtà grazie a questo libro la scrittura è diventata una grande passione - spiega Evelina Nazzari, che firma il volume con il nome all'anagrafe, Maria Evelina Buffa -. Qui sono partita dalle foto e ho raccontato quello che mi veniva in mente". Un viaggio "anche un po' doloroso, perché papà è andato via quando avevo 21 anni, il nostro rapporto allora stava sbocciando". Un padre, per lei, figlia unica, "grande, visto che mi ha avuto a 50 anni.
Era molto tenero, me le dava tutte vinte, o quasi. Si arrabbiava molto raramente. Le regole per fortuna sono arrivate da mia madre". Nazzari non si soffermava sui trionfi passati, ma "ad esempio, quando mi portava a scuola, mi raccontava dei suoi esordi in palcoscenico, in un'epoca un po' avventurosa, quando si cambiava spettacolo quasi tutte le sere. Una palestra pazzesca per un attore e la parte della sua carriera che lo aveva divertito di più". Evelina Nazzari lo ha visto da bambina su set come quello dello sceneggiato La figlia del capitano: "Mi ricordo le piume in studio che facevano da neve, e papà insieme a Umberto Orsini durante le prove per una scena in carrozza, a cavalcioni sullo schienale di un divano, facendo finta di mandare al galoppo un cavallo. Era stato molto divertente vedere quegli adulti bambini".Come attore "è stato unico. E' passato per due dopoguerra, ha fatto tante cose diverse. In particolare aveva uno humour e un'ironia che sarebbe stato bello vedere più valorizzati". Da metà anni '60 Nazzari aveva sofferto nel vedere arrivare meno copioni: "Era un periodo di grande cambiamento, ci avvicinavamo al '68 ma mentre in Francia Gabin era osannato, da noi c'era la tendenza a buttare il vecchio per il nuovo". Anche se "una parte di colpa è stata anche sua. Papà era estremamente orso, ed era stato abituato male perché dal secondo film (Cavalleria, del 1936) in poi era sempre stato richiestissimo. Mia madre cercava di convincerlo a fare un po' di pubbliche relazioni in più, ma lui si tirava indietro". Anche ad Hollywood, dove Nazzari era andato dopo il successo de Le notti di Cabiria, "preferiva andare a cena da solo con mia madre piuttosto che a cene e feste con i produttori". Ed è così che pare sia sfumata, per lui, la possibilità di interpretare Facciamo l'amore di Cukor con Marilyn Monroe. Evelina Nazzari, autrice fra gli altri, anche dei racconti autobiografici 'Spesso sono arrivata seconda" (2018) e a febbraio di ritorno in scena al Teatro di Documenti di Roma, con 'Il Mutamento' di Stefania Porrino troverebbe "bellissimo se papà venisse ricordato con il restauro di uno dei suoi film, o un ciclo dei suoi titoli più belli. Da opere meno conosciute come la commedia Dopo divorzieremo (1940) a Il bandito di Lattuada, "che è stato riproposto da poco, come omaggio, dal cineclub romano Alphaville... la sala era piccola... ma piena".



Francesca Archibugi presidente di Capri, Hollywood

 

(ANSA) - Come auspicato la notte dei Governors Awards dalla presidente onoraria del festival Lina Wertmuller, Capri, Hollywood 2019 si annuncia come un omaggio alle donne: sarà la regista Francesca Archibugi ad affiancare l'artista israeliana Noa nel ruolo di chairperson della 24ma edizione (27 dicembre-2 gennaio), tema scelto è 'il ruolo femminile nell'industria cinematografica'. Il premio alla carriera è stato assegnato alla regista danese Susanne Bier, unica donna ad aver vinto Oscar, Golden Globe (per 'In un mondo migliore' nel 2011) e l' Emmy (per la mini serie 'The night manager'). "Questa'anno si parlerà di parità di genere nel cinema e non solo- spiega Marina Cicogna per l'Istituto Capri nel mondo - e lo faremo insieme alla regista Francesca Archibugi e ad una autentica colonna del nostro festival come Noa. Con noi ci saranno donne straordinarie, a cominciare dalla produttrice americana Cheryl Boom Isaacs, che da presidentessa rivoluzionò l'Academy rendendo gli Oscar più aperti e inclusivi. Siamo particolarmente felici di accogliere Susanne Bier, molto legata all' Italia ed a questi luoghi: scelse proprio Sorrento e il Golfo di Napoli per ambientare la sua commedia romantica Love is all you need''. Dal mondo del cinema a quello delle musica sono destinate a crescere quindi le adesioni al femminile alle giornate capresi: ci saranno anche l'attrice rumena Madalina Ghenea, la modella italo cubana Maylin Aguirre e la cantante Nina Zilli. 'Capri Hollywood-The International Film Festival', che come da tradizione inaugurerà la stagione degli Awards 2020, ha già annunciato alcuni riconoscimenti: per il miglior cast a 'C'era una volta.. a Hollywood' di Tarantino, per la 'Miglior Sceneggiatura non originale' a Steven Zaillian per ''The Irishman'' diretto da Martin Scorsese, e il Capri International Feature Film a 'Il Traditore' di Marco Bellocchio (film designato dall'Italia per l'Oscar e in corsa per le principali categorie degli EFA). Il festival dedicato alla memoria di Gillo Pontecorvo nel centenario della nascita, è promosso dall'Istituto Capri nel mondo col sostegno del Mibact-Dg Cinema e della Regione Campania in collaborazione con diversi sponsor privati.



Whoopi Goldberg in Puglia, forse compro casa qui

 

(ANSA) - BARI, 2 DIC - L'attrice americana Whoopi Goldberg è arrivata in Puglia ospite di un suo "caro amico di lavoro che ha i nonni pugliesi" e dove, spiega lei stessa in una video su Instagram, ha intenzione di fare qualche giro perché sta pensando di comprare una casa per le vacanze. In un post rilanciato su Facebook dal presidente della Regione, Michele Emiliano, Whoopi Goldberg mostra alcune immagini girate al suo arrivo all'aeroporto di Brindisi e poi, il panorama di un tratto di costa nel Salento, a Tricase, commentando il colore dell'acqua cristallina. "Stavo per entrare in acqua - scherza - ma ho pensato che non mi voleste vedere nuda, quindi ho tenuto i vestiti. Questo posto è naturale. L'ha fatto Dio, 'sarebbe bella una piscina qui?'". "Guardate il colore dell'acqua è semplicemente fantastico. Non sarebbe fantastico se tutta l'acqua del mondo fosse così? Non può succedere. Ma sarebbe bello", conclude.



Incassi Usa, Frozen 2 da record nel weekend Thanksgiving

 

Frozen 2 da record al botteghino Usa e nel mondo: nel fine settimana del Thanksgiving, tradizionalmente favorevole agli incassi cinematografici si stimano 85.2 milioni di dollari in tre giorni, 123.7 milioni in 5 per un totale al momento di 287 milioni sull'incasso americano e 739 milioni nel mondo in una decina di giorni. Cifre ancor più da record se si considera che si tratta di un sequel (a detta dei critici migliore del primo): al momento è già al 17/mo posto come incasso tra i film d'animazione. Al secondo posto, con un risultato superiore alle attese, Knives Out , Cena con delitto, un giallo alla Agatha Cristies con un cast corale in cui spiccano Daniel Craig, Chris Evans, Jamie Lee Curtis, Don Johnson: 41.7 milioni di dollari in 5 giorni. Terzo posto per Ford v Ferrari (da noi Le Mans '66 - La grande sfida) con Matt Damon e Christian Bale: si stimano 13.2 milioni di dollari in tre giorni, 19 milioni in cinque per un totale sul box office Usa di 81 milioni e sul mondo 143 milioni. (ANSA).



 


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