Cinema4Stelle

.       .

Vai ai contenuti

SCARY STORIES TO TELL IN THE DARK TRIONFA AL BOX OFFICE USA

 

“Scary stories to tell in the dark” terrorizza l’America. Nel primo weekend nelle sale statunitensi il film di André Øvredal, prodotto e sceneggiato dal premio Oscar® Guillermo del Toro, è tra i migliori risultati al botteghino americano, dove ha incassato 20,8 milioni di dollari. Un esordio da record, a cui si aggiunge anche la miglior media copia del weekend di 6,635 dollari. L’attesissimo horror, nei cinema italiani dal 24 ottobre 2019 distribuito da Notorious Pictures, ha ottenuto il miglior incasso tra le nuove uscite del weekend in USA, piazzandosi al secondo posto dietro solo a “Fast & Furious - Hobbs & Shaw” (25,4 milioni), superando il live action Disney “Il Re Leone” (20 milioni), “Dora e la città perduta” (17 milioni) e l’ultimo film di Tarantino “C’era una volta a Hollywood” (al quinto posto con 11,6 milioni). Il film, che già in questo primo weekend ha richiamato nelle sale tantissime famiglie e frotte di teenagers, ha anche ottenuto l’80% di gradimento sul sito Rotten Tomatoes. “I cineasti e il team della CBS Films sono entusiasti del fatto che gli spettatori stiano accogliendo il mondo di Scary stories to tell in the dark" - ha dichiarato Guillermo del Toro, qui nelle vesti di sceneggiatore e produttore - “È particolarmente soddisfacente vedere le famiglie godersi il divertimento del film tutti insieme". L’attesissimo horror Scary stories to tell in the dark è tratto dall’omonimo e terrificante bestseller di Alvin Schwartz, autore cult della narrativa horror, noto per la sua vasta produzione letteraria dedicata a opere che, tra miti, leggende e racconti di paura, esplorano gli aspetti folkloristici del popolo americano. Nella saga di “Scary stories to tell in the dark”, pubblicata tra il 1981 e il 1991 con le illustrazioni originali di Stephen Grammel, 29 storie di paura si materializzano in un mondo sospeso tra magia e terrore: i racconti più macabri di tutti i tempi prendono vita tra fiabe horror, vendette oscure, entità agghiaccianti e avvenimenti soprannaturali. Il libro sarà pubblicato in Italia dall'editore DeA Planeta Libri nella collana DeA, e uscirà in libreria il 4 settembre 2019 (al prezzo di 16.90 euro). Affascinato fin da adolescente dai racconti di Alvin Schwartz, Guillermo del Toro, autore della sceneggiatura del film insieme a Patrick Melton e Marcus Dunstan (già sceneggiatori di quattro capitoli della saga di Saw - L’enigmista e attualmente impegnati nella stesura del prossimo reboot di Halloween), porta sul grande schermo i racconti dell’orrore più spaventosi di sempre. Dietro la macchina da presa André Øvredal, regista norvegese di “Troll Hunter” e dell'acclamato horror “Autopsy”. Completano il cast del film Zoe Colletti, Austin Abrams, Gabriel Rush, Michael Garza, Austin Zajur, Dean Norris, Gil Bellows, Lorraine Toussaint e Natalie Ganzhorn.



Richard Gere in centro buddista a Pomaia

 

(ANSA) - POMAIA (PISA), 13 AGO - Richard Gere, col figlio 19/enne Homer, è stato ieri in visita all'istituto buddista Lama Tzong Khapa di Pomaia (Pisa) al quale è legato da anni e dove era già stato in passato. La notizia è stata pubblicata al quotidiano Il Tirreno. Gere ha trascorso alcune ore insieme ai vertici e subito dopo pranzo è tornato in Maremma dove soggiornerà per alcuni giorni di vacanza. L'attore, spiega una nota diffusa dall'istituto, "di fede buddhista e grande sostenitore del Dalai Lama, ha supportato diverse campagne a favore dell'indipendenza del Tibet: prima di visitare il Centro e portare i suoi saluti a chi stava partecipando alle attività, ha pranzato con Ghesce Tenzin Tenphel, maestro residente dell'Istituto, il figlio Homer, con Paola Maugeri, giornalista, cantante e conduttrice televisiva che si trova in istituto per un ritiro, e con il direttore Michele Cernuto". Gere ha anche parlato "della sua ultima esperienza con l'ong Open Arms, quando nei giorni scorsi è salito a bordo della nave Ocean Viking".



"Cinemadamare", premiato regista indiano

 

(ANSA) - POTENZA, 13 AGO - Il corto "Protagonista", del regista indiano Mukund Subramanian, si è aggiudicato il premio per la regia e per la sceneggiatura tra quelli girati a Nova Siri (Matera) nella settimana di Cinemadamare, la rassegna itinerante dedicata a giovani filmaker di tutto il mondo, con 23 film girati da 87 registi di 13 Paesi diversi. Ad indicare il corto vincitore sono stati gli stessi cineasti che hanno partecipato alla manifestazione: miglior attore Cristian Moriconi con il film "Alone/Solo" (Italia); miglior fotografia Travers Jacobs, con il film "Dolce far niente" (Usa); miglior montaggio Luca Debenedetti, con il film "Dolce far niente" (Italia); migliore produzione Giorgio Paoletti in "Dolce far niente" (Italia); miglior colonna sonora Javice Baires in "Alone" di Rogeiro Correira (Brasile).



Fast & Furious subito in vetta

 

(ANSA) - ROMA, 13 AGO - 'Fast & Furious - Hobbs & shaw', il primo spin off della saga, diretto da David Leitch, saldo in vetta al box office americano conquista anche il primo posto dei film più visti nel weekend italiano con 1.991.292 euro di incasso. Debutta al secondo posto 'Bring the soul: the movie' di Jun-Soo Park, il film concerto dedicato al tour europeo di una band coreana diventata icona tra i giovanissimi di tutto il mondo, con 231.760 euro. Slittano dal primo al quarto posto 'Men in Black International', spin off della saga diretto da F. Gary Gray, con Chris Hemsworth e Tessa Thompson che rastrella 199.337 euro nel week end per un totale di 2.246.673 euro e dal secondo al terzo posto 'Spider man: far from home' con 200.745 euro nel fine settimana, toccando quota 11.149.932 euro. Nuovo ingresso al quinto posto dove si piazza 'The Quake -Il terremoto del secolo' di John Andreas Andersen con un esperto in terremoti che scopre che Oslo rischia di sprofondare a causa di un movimento sismico senza precedenti, con 85.862 euro.



Da Amelio a Zalone, tanti big per il rilancio del cinema italiano: ecco i film della prossima stagione

 

Cosa aspettarci dalla stagione cinematografica alle porte? Una varietà di talenti, generi, storie che sulla carta promettono bene al botteghino. Tanti sono i titoli da tenere d'occhio in rampa di lancio tra festival autunnali e "botti" natalizi. Tra questi gli ultimi lavori di Gianni Amelio, Ferzan Ozpetek, Carlo Verdone, Manetti Bros, Checco Zalone e Aldo, Giovanni e Giacomo. Il cinema d'autore sarà riccamente presidiato. Nella lista troviamo Cristina Comencini con le suggestioni di un mystery sullo sfondo dell'alta società napoletana di "In buona compagnia" con Giovanna Mezzogiorno e Vincenzo Amato; le fanno compagnia Giorgio Diritti con "Volevo nascondermi" con Elio Germano, e Ferzan Ozpetek che ritorna ai suoi temi favoriti per "La dea fortuna" che riunisce Stefano Accorsi e Edoardo Leo insieme a Jasmine Trinca. Sopra tutti un maestro come Gianni Amelio, atteso all'appuntamento cruciale di "Hammamet" con Pierfrancesco Favino che ridarà vita a un leader della politica nostrana, Bettino Craxi. Novità dell'anno è senz'altro il ritorno in grande stile del cinema di genere, con l'impronta e la personalità di registi ormai non più emergenti. C'è già grande attesa per un'icona come "Diabolik" che diventa film grazie ai Manetti Bros con Luca Marinelli bel tenebroso, Miriam Leone nella tuta di Eva Kant e un ineffabile Ginko col volto di Valerio Mastandrea. Alla ricerca di conferma, dopo un debutto dorato, Donato Carrisi che per "L'uomo nel labirinto" ha avuto a disposizione una vera coppia d'assi come Dustin Hoffman e Toni Servillo. Vera sorpresa potrebbe essere il debutto di Marco D'Amore con "L'immortale" che supera di slancio l'etichetta di spin off di "Gomorra" e cerca una consacrazione personale. Il territorio della commedia non può che far spazio a Carlo Verdone, questa volta alla testa di un cast formato da Anna Foglietta, Rocco Papaleo, Max Tortora per "Si vive una volta sola". Dietro di lui c'è un Christian de Sica in gran spolvero con "Sono solo fantasmi", un esperto del genere come Fausto Brizzi con "Se mi vuoi bene" interpretato da Claudio Bisio e Sergio Rubini, un ambizioso Gabriele Muccino che con "I migliori anni" punta al fascino del racconto corale con uno spaccato di storia italiana con un altro cast stellare composto da Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria, Nicoletta Romanoff. Tra i film difficili da collocare sulla carta, troviamo il nuovo lavoro di Gabriele Mainetti alle prese con "Freaks Out", un salto nel tempo per il regista di "Jeeg Robot" chiamato a una conferma. E' un ritorno pieno di promesse anche quello di Giorgia Farina con "Guida romantica a posti perduti" che ha portato a Londra l'astro nascente Andrea Carpenzano a misurarsi con protagonisti internazionali come Jasmine Trinca, Irene Jacob, Clive Owen. Torna a dirigere una storia tutta sua, dopo anni dedicati al documentario, Giuliana Gamba con un racconto tutto al femminile (protagoniste Claudia Gerini, Angela Finocchiaro, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti) dal titolo accattivante, "Burraco fatale", in cui si rivede una indimenticata Loretta Goggi. Infine i nababbi del Natale destinati a contendersi la vetta del box office a suon di milioni. Parliamo di Aldo, Giovanni e Giacomo con "Odio l'estate" e di Checco Zalone, pronto a riprendersi il suo pubblico con "Tolo Tolo". E tra i due litiganti spunta il lungo naso di "Pinocchio" con cui Matteo Garrone intinge Collodi nell'inchiostro di una favola nera.



 


Torna ai contenuti | Torna al menu