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Film "Figlia Mia" premiato a Shanghai

 

(ANSA) - ROMA, 22 GIU - "Figlia mia", il film di Laura Bispuri con Valeria Golino e Alba Rohrwacher, ha vinto "The Media Choice Award for the Best Film" allo Shanghai International Film Festival, all'interno della nuova sezione competitiva "The Belt and Road Film Week". Il film, premiato tra gli 8 finalisti dei 26 titoli in programma per la sezione, è stato apprezzato, come recita la motivazione "per il suo linguaggio elegante, in grado di emozionare lo spettatore con un racconto delicato e intenso allo stesso tempo". L'opera, presentata all'ultimo Festival del Cinema di Berlino, era stata segnalata dall'Anica ai selezionatori del SIFF, come film più rappresentativo e competitivo per l'Italia, nella cornice del "The Belt and Road Alliance". A Shanghai erano presenti la regista e l'AD di Rai Cinema Paolo Del Brocco. L'iniziativa ha visto l'Anica promotrice di un'alleanza e di un memorandum di cooperazione insieme ad altri 29 Paesi. L'obiettivo è creare una piattaforma per progetti congiunti in campo cinematografico.



'FOTOGRAF' NELLE SALE DAL 28 GIUGNO CON NEW GOLD

 

Esce nelle sale dal 28 giugno, distribuito da New Gold, “Fotograf”, lungometraggio diretto da Irena Pavlásková, liberamente ispirato alle vicende del fotografo ceco di fama internazionale Jan Saudek, sceneggiato dalla regista e dallo stesso fotografo. Il film, che vede nei panni di Saudek l'attore Karel Roden, è interpretato anche da Marie Málková, Vilma Cibulková e Zuzana Vejvodová e ripercorre alcuni bivi fondamentali nella vita di questo artista dotato di talento, spontaneità e passione. Caratteristiche che gli sono valse notorietà e rifiuti, amori e tradimenti, folle di ammiratori e solitudine. Il fulcro della vita di Jan, infatti, sono sempre state le donne. Sia quelle che hanno sfilato davanti all'obiettivo della sua macchina fotografica, sia quelle che lo hanno circondato nella vita privata. Figlie, mogli, amanti, partner sessuali, ammiratrici intellettuali. Alcune devote e disinteressate, altre tradite e ferite, altre che hanno condiviso con piacere la sua vita burrascosa. Donne che rendono sapida e piccante questa commedia piacevolmente amara e con elementi erotici. Il film è il secondo distribuito nel 2018 dalla New Gold, dopo il Film musicale “Equilibrium – The Film Concert”, che racconta musica, pensieri e riflessioni dell’artista Giovanni Allevi. La New Gold è attiva nella produzione (tra queste si ricordano “Una Giornata Particolare”, "Cassandra Crossing", Passaggio in India", Fuga per la vittoria") e nella distribuzione da oltre 65 anni e il cui ricco listino 2018/2019 , prevede, come prossime uscite, “Sognando Alaska”, commovente storia di una giovane donna che vuole assaporare la propria libertà, “Amore Malato” (titolo provvisorio), il naufragio nell'inedia di una storia d’amore “The parting glass” (Nostra Sorella Mary - titolo provvisorio) e “Grass Stain”, (Amore non ti scorderò -titolo provvisorio).



ALESSANDRO GRANDE VINCE CON “BISMILLAH” IL FESTIVAL DEL CINEMA ITALIANO A SEOUL

 

Prosegue la cavalcata trionfale di “Bismillah”. Il corto firmato dal regista Alessandro Grande, già vincitore del David di Donatello, ha ricevuto un altro importante riconoscimento in Asia: il premio come miglior cortometraggio al festival del cinema italiano a Seoul – l’Italian Film & Art Festival - organizzato da Italcinema con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Seoul e dell’Ambasciata. Alessandro Grande, accolto dall’organizzatrice Lanky Jung, ha partecipato alla serata inaugurale al Monaco Space in occasione della quale è stato proiettato il suo corto premiato dalla giuria tecnica composta dai maggiori critici coreani e scelto tra i più meritevoli lavori cinematografici degli ultimi due anni. “Bismillah” è stato insignito del prestigioso riconoscimento “per la sensibilità e la forza poetica con cui è stata trattata la tematica dell’emigrazione”. A consegnare il premio l’Ambasciatore d’Italia a Seoul, Marco della Seta, che ha evidenziato il valore di "Bismillah" e del festival coreano, tra gli eventi più importanti dedicati al cinema in Asia. Grande sarà ancora ospite a Seoul – dove verranno proiettati anche i film italiani più importanti dell’ultima stagione – per una serie di incontri con addetti ai lavori in cui racconterà la sua esperienza sul cinema breve e indipendente. Un altro traguardo di grande rilievo internazionale per il cinema italiano e per “Bismillah” dopo il successo delle tappe europee de “Le notti d’oro” e del “César”.



"Storie del dormiveglia" di Luca Magi Miglior Film del Concorso Biografilm Italia 2018

 

Storie del dormiveglia di Luca Magi vince il premio della giuria per il miglior film del Concorso Biografilm Italia 2018. La Giuria composta da: Martichka Bozhilova (Presidente di giuria fondatrice e direttrice del Balkan Documentary Center), Simone Catania (regista, produttore e montatore) e Otto Gabos (fumettista), ha assegnato il premio: “a un talentuoso filmmaker per la sua profonda consapevolezza del mezzo cinematografico e il suo forte punto di vista. Per l’abilità di trasferire su tela la visione del regista, utilizzando un linguaggio visivo unico.»
Nel ricevere il Premio il regista ha detto: “Sono molto contento, è un premio che condividiamo con chi merita più attenzione e dignità”. Parlando del documentario Luca Magi spiega “Ho avuto modo di conoscere e condividere aspetti intimi della vita di centinaia di persone ospitate nel centro. L’impatto con questa realtà è stato violento. I suoi ospiti sono perlopiù persone emarginate, disadattate e sole. Sono sempre rimasto molto colpito - continua - da come dietro questa fragilità di uomini e donne, dietro la loro solitudine, si nascondesse una grandezza: un senso di rivolta, qualcosa di inutile e spesso distruttivo, ma al contempo capace, se visto da vicino come nel mio caso, di trasmettere l’essenza delle cose, di attraversare gli altri con qualcosa di pulsante, vitale e capace di emozionare.” Il documentario nasce dall’esperienza di Luca Magi come operatore in una struttura d’accoglienza notturna per senza tetto. Il Rostom è un centro d’accoglienza per persone senza fissa dimora, una struttura situata nell’estrema periferia di Bologna. Dal buio, tra una sigaretta e l’altra, emergono i volti e le parole di chi resta nel dormitorio per una sola notte o di chi ne ha fatto la propria casa. Uomini e donne con un passato difficile, esiliati in un presente di perpetua attesa. Una galassia perduta a debita distanza dal passato e dal futuro. Il Rostom è un centro gestito da Piazza Grande e frequentato da uomini e donne con disagi sociali, economici o psichici, con problemi di salute, di dipendenza, ex-carcerati o persone con un vissuto difficile, spesso drammatico. La struttura deve il suo nome a un ospite storico del dormitorio, Rostom Mollah, di origine bengalese, morto sulla strada nell’inverno del 2013. Per il ruolo che ricoprono all’interno del centro, gli operatori sociali hanno un contatto diretto e intimo con molti ospiti. Per molti di loro, soprattutto quelli che vivono da più tempo nel dormitorio, gli operatori sopperiscono, almeno in parte, a quei legami familiari e di amicizia che hanno spesso perduto. La voce narrante del film è quella di David, un inglese che da sette anni vaga per il mondo ed è approdato al Rostom esausto e desideroso di rimettersi in piedi e raccontarsi. Con un registratore a cassette tiene un diario vocale in cui registra le proprie impressioni, le riflessioni sulla vita, sui propri sogni e sugli incontri con gli altri ospiti del dormitorio.



Il 25 giugno Il giovane Karl Marx torna in sala negli UCI Cinema di tutta Italia

 

Dopo il successo seguito all’uscita di aprile, torna in sala, distribuito da Wanted in collaborazione con Valmyn, il film IL GIOVANE KARL MARX del regista Raoul Peck. Proprio nell’anno del 200° anniversario dalla nascita e nel 170° anniversario della pubblicazione del Manifesto, il film del regista candidato all’Oscar® e Premio BAFTA per I Am Not Your Negro, continua a realizzare successi e a far conoscere un personaggio affascinante e controverso, il cui pensiero, ardore e passione politica ne fanno uno dei più importanti pensatori del XIX secolo. Siamo negli anni Quaranta dell’800. Il giovane Karl Marx e l’amico Friedrich Engels danno vita a un movimento capace di emancipare, anche oltre i confini europei, i lavoratori oppressi di tutto il mondo. Sono anni di fermento: in Germania viene fortemente repressa un’opposizione intellettuale molto attiva, in Francia gli operai del Faubourg Saint-Antoine si sono messi in marcia. Anche in Inghilterra il popolo e` sceso in strada. A 26 anni Marx porta la sua donna sulla strada dell’esilio. A Parigi incontra Friedrich Engels, figlio di un grande industriale, che ha studiato le condizioni di lavoro del proletariato inglese. Questi due giovani dalla diversa estrazione sociale, ma entrambi brillanti, appassionati, provocatori e divertenti riusciranno a creare un movimento rivoluzionario unitario. A dare il volto a Marx è August Diehl, già in film hollywoodiani come Bastardi senza gloria, Salt, e altri film di rilievo come Il falsario - Operazione Bernhard (Oscar Miglior Film Straniero 2008), Treno di notte per Lisbona. Friedrich Engels è interpretato da Stefan Konarske, mentre i panni di Jenny Marx sono vestiti da Vicky Krieps, portata al successo dal recente Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson, dove ha interpretato la musa del couturier inglese interpretato da Daniel Day Lewis.



 


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