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Il Trieste Film Festival 29 presenta la sua immagine

 

Il Trieste Film Festival si terrà dal 19 al 28 gennaio 2018 e mentre l’organizzazione è al lavoro per completare il calendario degli eventi e il programma dei film ospiti è stata presentata in questi giorni l’immagine che accompagnerà la sua 29. edizione: «Siamo rimasti folgorati lo scorso anno quando abbiamo visto esposte le fotografie di Mario Magajna che restituivano una Trieste resa magica e trasformata in un set cinematografico; tra tutte ci ha colpito il gruppo di attori, Claudia Cardinale compresa, in piazza Unità d’Italia: correva l'anno 1962 e il film era Senilità di Mauro Bolognini.» L'immagine del TriesteFilmFestival29 tiene conto di un significativo anniversario: 50 anni dal 1968, anno di cambiamenti, di lotte ma anche di colore, arte psichedelica e caleidoscopica. La scommessa era quella di partire dalla foto in bianco e nero del maestro triestino e trasformare la città in un set magico e sospeso, nelle parole di Max Mestroni di Claimax, collaboratore del Trieste Film Festival e referente creativo per la parte di produzione del Festival, «quasi un paese delle meraviglie lisergico che restituisse lo spirito del 1968 e della sua intensa energia. Piazza e personaggi si fondono in un insieme colorato, un gioco di figure e sfondo che si sovrappongono per restituirci un'atmosfera davvero unica.» L’immagine vuole raccontare in sintesi cambiamento e impegno sociale che ritroveremo nella “film revolution” da rivivere all'interno di una sala cinematografica, che da quest'anno oltre al Teatro Miela interesserà anche il Teatro Politeama Rossetti. Il Trieste Film Festival conferma anche nel 2018 i 10 giorni complessivi di proiezione e con il lancio della nuova veste grafica apre anche la sua campagna abbonamenti: sul sito www.triestefilmfestival.it tutte le informazioni per richiedere l’accredito al Festival che Alpe Adria Cinema ha deciso di offrire ad un prezzo speciale fino a Natale, con particolare attenzione riservata agli studenti e alle associazioni culturali e ricreative partner della manifestazione.



Il Vangelo Secondo Mattei in concorso al Corto Dorico Film Festival

 

Il Vangelo Secondo Mattei, opera prima dei registi Antonio Andrisani e Pascal Zullino con uno straordinario Flavio Bucci, è in selezione per la sezione Salto in Lungo al Corto Dorico Film Festival e il 9 dicembre verrà proiettato, alle ore 20,30 nel corso degli appuntamenti del celebre festival anconetano per la direzione artistica di Daniele Ciprì e Roberto Nisi. Alla proiezione saranno presenti anche i due registi, Antonio Andrisani e Pascal Zullino. Ricordiamo che la sezione Salto in Lungo è lo spazio dedicato a opere prime italiane. Il film, realizzato grazie ad una produzione associata Run Film Srl e Mooviole Srl, alla produzione esecutiva di Brigata Germi Srls, e distribuito da mOOviOOle, è l’opera prima di Antonio Andrisani e Pascal Zullino, un film esilarante ed ironicamente drammatico che mette insieme, con un tocco lieve ma mai superficiale, ecologia, grande storia del cinema e l’energia dirompente della grande commedia all’italiana. E lo fa forte della strepitosa interpretazione di Flavio Bucci, volto denso di umanità e fragilità. Ricordiamo inoltre che è in corso il tour nazionale di proiezioni del film in molte città italiane (Napoli, Bologna, Roma, Salerno, Torino, Reggio Emilia e Chiavari), il calendario completo sul sito www.moovioole.it. Commedia italiana secondo la migliore tradizione, Il Vangelo secondo Mattei di Antonio Andrisani e Pascal Zullino è un film esilarante ed ironicamente drammatico che mette insieme, con un tocco lieve ma mai superficiale, ecologia, grande storia del cinema e l’energia dirompente della grande commedia all’italiana. E lo fa forte della strepitosa interpretazione di Flavio Bucci, volto denso di umanità e fragilità. Un cinico regista ed il suo assistente ritornano in Basilicata, loro terra d'origine, in cerca di riscatto. Giunti all'età di 50 anni e falliti nelle loro ambizioni artistiche decidono di cavalcare il dissenso sulle estrazioni petrolifere per mettere su uno sgangherato film d'inchiesta dal titolo Il Vangelo secondo Mattei e che si intreccerà con la vita di Pier Paolo Pasolini, autore dell'incompiuto romanzo Petrolio e del capolavoro cinematografico Il vangelo secondo Matteo, girato in Basilicata nel 1964.n I due, spinti da ragioni di "marketing" più che estetiche, scelgono come protagonista del loro film un anziano materano, Franco, settantenne che da ragazzino, appunto, partecipò come comparsa nel film di Pasolini. Per l'anziano Franco, che dovrà interpretare nientemeno che il ruolo di Gesù, questa è la tanto attesa occasione del riscatto.
Ma il tema scottante trattato dal loro film, il petrolio, ed il rapporto con la terra cominciano a dare fastidio a qualcuno.. Il Vangelo secondo Mattei si è aggiudicato il Premio Speciale alla 5a edizione del Russia-Italia Film Festival, inoltre ha partecipato al Salone di Torino nello stand Matera 2019 e ha ricevuto una Menzione d’onore al River Film Festival.



Interessanti ospiti per il "Collateral 102 FilmFest"

 

Mancano solo due giorni alla prima edizione del Collateral 102 Film Fest, partner del più blasonato Torino Underground Cinefest. La kermesse cinematografica sarà infatti in scena il 6 dicembre 2017, dalle ore 13.00 alle ore 01.30 del 7 dicembre, presso il Cinema Classico, sito in p.zza Vittorio, 5 a Torino, promossa da SystemOut e A.C.S.D. ArtInmovimento, sotto la direzione artistica del regista indipendente Mauro Russo Rouge. A meno di quarantotto ore dall’evento, sono arrivate significative conferme sugli ospiti. Si segnala la presenza in sala di Hayko Gevorgyan, rappresentante del film armeno “The Symon’s Way” del regista Edgar Baghdasaryan, miglior cortometraggio armeno nel 2016 agli Armenian Film Academy Award. Dopo la proiezione del film, fissata per le 17.35, Hayko Gevorgyan interverrà in un dibattito con il pubblico presente in sala. A seguire, alle 18.25, sarà proiettato il film “Beulah” di Denise Alessandra Ambroggio e Gordon James Asti, presenti entrambi in sala, disponibili a rispondere alle domande del pubblico a partire dalle ore 18.45. Infine presenzierà all’evento il regista di “Binxet-Sotto il confine”, Luigi D’Alife. Al termine della proiezione, prevista per le ore 20.30, il regista spiegherà come sta affrontando il processo distributivo con il supporto di Movieday. Moltissime date in tutta Italia con un “nuovo” sistema che la distribuzione tradizionale non gradisce. Presiedono gli interventi con gli autori l’attore e doppiatore Giorgio Perno e il presidente dell’A.C.S.D. ArtInMovimento, il giornalista Annunziato Gentiluomo. “C’è tanta bellezza nel mondo del cinema e sono felice di questo. Siamo partiti qualche anno fa con l’intento di portare a Torino il maggior numero possibile di film. Il 2017 ci ha visto protagonisti della quarta edizione del Torino Underground che tornerà a Marzo 2018 con la quinta edizione, e di due intensissime maratone cinematografiche, il Filmmaker Day. Adesso proponiamo Collateral 102. Siamo subissati quotidianamente da film provenienti da ogni angolo del pianeta. Oltre 3 mila film ricevuti solo nel 2017 e sono molti quelli che meritano di essere visti e goduti. Al termine di Collateral 102 torneremo subito al lavoro per preparare una quinta edizione del Torino Underground Cinefest che possa far parlare di sé e soprattutto diventerà un riferimento per un genere in cui crediamo profondamente”, dichiara Mauro Russo Rouge, mente creativa della kermesse. “Lavoriamo per il cinema. Agiamo affinché sia possibile far accedere a questa arte chiunque. Ci operiamo perché tutte le manifestazioni di questa “musa” possano trovare spazio sul grande schermo. E siamo orgogliosi di quello che si sta manifestando”, afferma Annunziato Gentiluomo, direttore responsabile di ArtInMovimento Magazine, media-partner dell’evento. “Tutto ormai è pronto. Stiamo accendendo i motori per partire con questa nuova scommessa, essendo già in pista per il prossimo Torino Underground Cinefest che stupirà”, conclude Matteo Valier, Presidente di SystemOut.



Pentedattilo Film Festival, dal 7 all'11 dicembre l'11ma edizione

 

Ai nastri di partenza l'undicesima edizione del Pentedattilo Film Festival, realizzato da Ram Film, uno dei festival di cortometraggi di maggiore qualità e contenuti dell'intero panorama nazionale, evento co-finanziato, quale “Grande Festival di rilievo Internazionale”, dalla Regione Calabria a valere sul PAC 2017. Quest’anno l’evento si svolgerà dal 7 al 10 dicembre a Pentedattilo, in uno dei borghi più suggestivi d’Italia, e prevede la proiezione di oltre 100 cortometraggi fra quelli in concorso, fuori concorso e gemellaggi, tra cui quello con la prestigiosa University of Southern California Cinematic Arts. I film sono stati selezionati dalla direzione artistica, l’attore e regista Americo Melchionda e lo sceneggiatore Emanuele Milasi, coadiuvati dall’attrice Maria Milasi e dalla sceneggiatrice Alessia Rotondo. I lavori, selezionati da tutto il mondo (ben 40 Paesi), saranno al vaglio di una giuria formata da grandi nomi e registi pluripremiati, alcuni dei quali saranno protagonisti di workshop formativi di eccelso livello indirizzati ai filmmakers, registi, illustratori, produttori e studenti. Fra i laboratori, spicca la master class "Road to Oscar" diretta da Basil Khalil e Daniel Chan, regista e sceneggiatore candidati all’Oscar nel 2016 per il cortometraggio “Ave Maria”, in cui insegneranno come pensare e realizzare un corto per poter ambire agli Academy Awards. Inoltre, in anteprima Marino Guarnieri, uno dei registi di "Gatta Cenerentola", svelerà la genesi del film attraverso il workshop "Gatta Cenerentola – how to make it". Il film di animazione interamente realizzato a Napoli, dopo la presentazione all'ultima Mostra del Cinema di Venezia, si trova adesso nell’ambita short list di 26 film di categoria tra i quali verranno scelti i cinque candidati agli Oscar 2018. “Gatta Cenerentola” verrà poi presentato, nell’ambito del festival, per la prima volta nella città di Reggio Calabria l’11 dicembre in doppia proiezione alle 20.00 e alle 22.00 al Cine Teatro Metropolitano. Un altro workshop internazionale impreziosisce l’offerta formativa del festival: “Animation Narratives”, diretto dalla regista ungherese Éva Katinka Bognár, già insegnante alla celebre scuola MOME di Budapest. Il Pentedattilo Film Festival –sottolinea il co-direttore artistico Americo Melchionda- con questa edizione apre il suo secondo decennio di vita. Ed è con l’entusiasmo e la sfida culturale di creare e sviluppare qui in Calabria un contenitore che possa veicolare tra il pubblico la più recente produzione internazionale di cinema breve, che il Festival continuerà con il rischio della scommessa ad espandere il suo palinsesto di programmazione, puntando sull’internazionalizzazione come elemento di crescita e confronto multiculturale: la Calabria con la singolarità della bellezza incontaminata del borgo di Pentedattilo, diventa così terra straordinaria capace di veicolare la malìa dell’arte cinematografica alla ricerca dei nuovi cineasti che stanno consolidando i maggiori circuiti di innovazione del cinema contemporaneo. A lui fa eco Emanuele Milasi: “L’obiettivo è quello di rafforzare le occasioni di crescita, formazione e scambio, in una festa del cinema che guarda da sempre al futuro delle nuove generazioni, perseguendo una delle mission del Festival che è quella di promuovere l’arte cinematografica, le eccellenze e le nuove opere, facendo scoprire suggestive location nel radicare un terreno favorevole allo sviluppo dell’imprenditoria cinematografica.” Tutti i workshop saranno realizzati durante le giornate del festival presso il Borgo Antico di Pentedattilo. All’interno del ricco programma, che prevede proiezioni, eventi speciali, installazioni e la mostra fotografia "Piovuti dal mare", con le opere realizzate da Fabio Orlando, per una festa del cortometraggio che ogni anno porta in Calabria eccellenze della cinematografia breve internazionale, il 9 dicembre si effettuerà anche l'importante forum: “Il GeoPARCO Nazionale dell'Aspromonte verso il riconoscimento UNESCO a cura dell'Ente Nazionale Parco dell'Aspromonte”.
Tutti gli altri dettagli su www.pentedattilofilmfestival.net e sui canali media ufficiali.



“Rumori fuori scena” dal 12 al 23 dicembre al Teatro Vittoria di Roma

 

“Non funzionerà mai qui da noi, è humour inglese”, aveva detto Attilio Corsini a proposito di “Rumori fuori scena” di Michael Frayn, nel 1982. Poi, insieme a Viviana Toniolo, si convinse che forse si poteva tentare. “Rumori”, come affettuosamente viene chiamato lo spettacolo da chi ne fa parte, come si fa con un figlio al quale si dà un diminutivo, nel 2017 festeggia i 34 anni dal suo debutto italiano. La storia, per chi ancora non la conoscesse, è quella di una compagine di attori alle prese con uno spettacolo da mandare in scena, tra equivoci, gag, dietro le quinte. Una commedia perfetta, nel testo originale, nella traduzione, nell’adattamento, nella regia e nell’interpretazione. Alcuni degli attori che facevano parte della prima versione, sono ancora in scena. Orgogliosamente, dopo migliaia di repliche. Che lo spettacolo sia esilarante lo dimostra bene un aneddoto spesso raccontato da Stefano Altieri, uno dei pilastri della compagnia Attori & Tecnici: “Tanti anni fa, durante il secondo atto, l’attore Sandro De Paoli svenne in scena. Alla richiesta da parte dei colleghi di “C’è un medico in sala?” scoppiò una fragorosa risata. Passarono quasi cinque minuti prima che un dottore salisse in palcoscenico a prestare soccorso…”. Si è scelto di rispettare ancora una volta la regia e l’adattamento originale di Attilio Corsini (fondatore di Attori & Tecnici e del teatro Vittoria, scomparso nel 2008).



 


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