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La Disney ha scelto Mulan in carne e ossa: è l'attrice cinese Liu Yifei

 

Mulan avrà il volto e il corpo dell'attrice cinese Liu Yifei: la Disney ha scelto lei, dopo oltre mille audizioni in tutto il mondo, per farle interpretare il ruolo della principessa-guerriera nella pellicola della regista neozelandese Niki Caro, che arriverà sul grande schermo nel 2019, 20 anni dopo l'uscita dell'omonimo film di animazione. Liu, nota anche come Crystal Liu,30 anni, ha recitato in moltissime produzioni, tra cui "The Forbidden Kingdom" nel 2008 e in Cina è molto nota: si è guadagnata l'appellativo di "sorella fatata" per l’eleganza del suo stile e il suo volto angelico. E' anche una grande esperta di arti marziali e vive a Pechino con 30 gatti. Dopo il divorzio dei genitori, si è trasferita negli Stati Uniti con la madre ballerina, ma è tornata in patria per studiare alla Beijing Film Academy. L'attrice ha superato una selezione durissima, scalzando famose candidate, tra le quali Natasha Liu Bordizzo, già protagonista di Crouching Tiger, Hidden Dragon: Sword of Destiny. La sua investitura è una vittoria per le star d'Oriente, spesso discriminate a Hollywood. (dal tgcom)



Hollywood sul Tevere, rassegna a NY

 

ANSA - Cinecitta' compie 80 anni e New York festeggia con una rassegna sulla "Hollywood sul Tevere": per 16 giorni 34 produzioni hollywoodiane girate in Italia saranno proiettate allo storico cinema d'essai Film Forum. Si comincia il 6 dicembre con "La Baia di Napoli" (It Started in Naples), una commedia romantica della Paramount uscita nelle sale nell'agosto del 1960. Clark Gable, avvocato di Filadelfia, si associa con Vittorio De Sica per ricevere l'eredita del fratello, ma una volta sotto il Vesuvio scopre di essere lo zio di un bambino affidato a una zia fascinosa: Sophia Loren. Siparietto musicale di Renato Carusone ("Tu vuò fà l'americano"), il film fu l'ultimo uscito nelle sale quando il divo di "Via col Vento" era ancora vivo. Verra' proiettato in coppia con "Avanti!" del 1972 di Billy Wilder con Jack Lemmon Juliet Mills e Pippo Franco: Ischia di sfondo. "Vado in Italia a imparare tutto quel che serve sull'amore", proclama Prudence Bell (nel film Suzanne Pleshette) dopo aver lasciato il lavoro di bibliotecaria in "Gli amanti devono imparare" ("Rome Adventure") girato da Delmer Daves nel 1962, due anni dopo "Scandalo al Sole", e in programma il 7 dicembre assieme a "Tre Soldi nella Fontana" con Rossano Brazzi. La rassegna e' curata da Giulia D'Agnolo Vallan, critica cinematografica del Manifesto. "Come la Prudence di Daves, anche Hollywood scopri' l'Italia dopo la guerra", spiega: "Sgravi fiscali e vantaggiose co-produzioni, sfondi esotici e manodopera a basso costo negli studi di Cinecitta', uniti al fascino della Dolce Vita indussero il cinema americano a trasferirsi in massa a Roma. Quando l'embargo su quanto era a stelle e strisce fu revocato dopo la caduta di Mussolini, i film di Hollywood invasero i cinema italiani seguiti a ruota da un esercito di produttori, star e registi tra cui Orson Welles, Edgar G. Ulmer, Vincent Minnelli, Billy Wilder, William Wyler, e Robert Aldrich e divi come Audrey Hepburn, Clark Gable, Ingrid Bergman, Katharine Hepburn, Kirk Douglas, e Victor Mature". La programmazione al Film Forum include solo produzioni americane: oltre ai "grandi maestri" ne fanno parte registi come Francis Ford Coppola, Michael Cimino e Martin Scorsese tornati più di recente a girare a Cinecitta'.



Lazenby, come divenni 007

 

ANSA - "I film di James Bond hanno reso celebri tutti gli attori che li hanno interpretati... eccetto uno". Inizia così Essere James Bond - Becoming Bond, il mix di narrazione e documentario firmato da Josh Greenbaum, che traccia il ritratto del meno conosciuto interprete della superspia, George Lazenby, protagonista di un solo dei film della saga, il sesto (dopo i primi cinque con Sean Connery), Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà (1969) di Peter R. Hunt, considerato da molti appassionati uno dei migliori. Nel docufilm in anteprima italiana a Roma il 6 dicembre al Festival Arcipelago e poi in onda su Studio Universal il 25 dicembre in prima serata, l'australiano Lazenby, oggi elegante, brillante e ironico signore 78enne, racconta in dettaglio la sua vita, rimessa in scena con inserti di fiction, e il suo periodo da star, che si è chiuso quando ha rifiutato un contratto da un milione di dollari per interpretare altri sei film come Bond. Nato con una malattia congenita e cresciuto a Queanbeyan in una famiglia povera, fin da piccolo era ''un vero teppista, facevo quello che volevo e ho continuato a farlo sempre'' spiega. Quando non riesce a diplomarsi diventa meccanico e poi abile venditore d'auto. L'amore per Belinda, ragazza dell'alta società, spedita dal padre a Londra, porta anche lui a trasferirsi in Gran Bretagna. Un giorno un fotografo gli chiede di fargli qualche scatto (''mi disse che gli uomini rudi erano di moda''), e inizia così la sua nuova vita da modello, richiestissimo in tutta Europa. Nel pieno di un periodo di sesso e libero e prime sperimentazioni delle droghe, l'agente Maggie Abbott procura a Lazenby il provino per James Bond, al quale lui si presenta dopo aver 'sottratto' un abito dal sarto di Connery. Il fascino e l'atteggiamento sfrontato, pur non avendo mai recitato, lo portano dopo una serie di test durati quattro mesi (compreso uno sulla sua eterosessualità, per essere certi non fosse gay) al ruolo maschile più ambito nel cinema. L'impatto con la fama mondiale e gli eccessi, all'inizio lo divertono ma gli pesa essere identificato solo in James Bond (''Era dura vivere alla sua ombra, bisogna restare fedeli a se stessi e non è facile''). Ospitato nel talk show di Johnny Carson, annuncia a sorpresa che non farà altri film come 007, una decisione che paga, con le ritorsioni dei produttori e gli articoli negativi sulla stampa: ''Venni totalmente bandito dopo Bond, non riuscii a fare altri film degni di nota, il mio nome diventò una barzelletta'''. Col senno di poi, pensa che avrebbe dovuto fare almeno un altro film di 007 ma ''comunque questo è quello che sono, ho vissuto la mia vita come volevo''. Dopo Bond si è sposato, è diventato padre, e ha avuto successo nel settore immobiliare: ''La cosa migliore che puoi fare è conoscerti, sentirti e essere te stesso, non sarò perfetto, ma sono originale. Sono fiero della mia vita - dice -. Spero di aver dimostrato che è possibile sfidare le aspettative degli altri e scrivere la propria storia''.



Box office USA, Coco resta al top

 

(ANSA) - ROMA, 4 DIC - Nulla di cambiato nel box office americano rispetto alla scorsa settimana. Resta in testa ilfilm d'animazione disneyano Coco di Lee Unkrich: 26 milioni di dollari nel weekend, oltre 108 milioni nel totale. Al secondo posto l'avventuroso Justice League di Zack Snyder, che continua la sua corsa con altri 16 milioni di dollari per un totale di oltre 197 milioni di dollari, un bel successo in tre settimane. Al terzo posto c'è Wonder di Stephen Chbosky con Julia Roberts protagonista, che incassa 12 milioni di dollari salendo a quota 88 milioni di dollari complessivi in tre settimane. Primo dei film usciti in questo weekend è The Disaster Artist, co-prodotto ed interpretato da James Franco, 12/o con poco più di un milione di dollari. Scende in 15/a posizione l'italiano Call me by your name (Chiamami col tuo Nome) di Luca Guadagnino: il film ha superato nel totale i 900 mila dollari in due settimane.



Mazinga Z 'professore' per un giorno con la Città Incantata

 

Il 4 dicembre al Cinema Quattro Fontane di Roma, Mazinga Z “salirà in cattedra” per incontrare i ragazzi degli istituti superiori di Roma e del Lazio, per l’ultimo appuntamento di “La Città Incantata”, l’iniziativa di Progetti Scuola ABC promossa da Regione Lazio e Roma Capitale che da ottobre sta proponendo ai giovani studenti uno stimolante percorso sperimentale sui fumetti, l’illustrazione, la street art, il graphic novel e il cinema d’animazione, ovvero quelle forme di comunicazione, immortali e universali, in grado di raccontare il presente e immaginare il futuro. Un ultimo appuntamento molto speciale, quello dedicato al mito Mazinga Z, del genio creativo Go Nagai, che in concomitanza con l’uscita sul grande schermo, vedrà la proiezione del lungometraggio Mazinga Z - Infinity diretto da Junji Shimizu e con una serie di ospiti inconsueti - Andrea Occhipinti, produttore e AD Lucky Red, Roberto Recchioni, fumettista, sceneggiatore e curatore editoriale intervistati da Steve Della Casa, critico cinematografico e conduttore radiofonico - per conoscere più da vicino il processo di creazione e la storia di un personaggio che ha segnato l’infanzia di generazioni. Il film esce nel 45esimo anniversario dall'uscita del primo manga dedicato a un robot pilotato da un essere umano, e racconta della rinascita di Mazinga Z dopo la sconfitta del terribile Dottor Inferno. La Città incantata s'ispira all'omonimo Meeting internazionale dei disegnatori che salvano il mondo, una tre giorni ricca di incontri, rassegne, proiezioni e mostre, in cui disegnatori, fumettisti, street artist, storyboarder e protagonisti del cinema d'animazione di livello internazionale incontrano il pubblico per raccontare il proprio lavoro. Il Meeting si svolge a Civita di Bagnoregio, borgo di origine etrusca candidato Unesco a diventare patrimonio dell'Umanità, fonte d'ispirazione per molti artisti, tra cui il genio giapponese dell'animazione Hayao Miyazaki. La Città Incantata è promosso dalla Regione Lazio con Roma Capitale nell’ambito del POR-FSE Lazio 2014-2020, curato dal Progetto ABC Arte Bellezza Cultura nell’ambito dei Progetti Scuola ABC, e che si rivolge alle scuole superiori di Roma e del Lazio. Si ringraziano Istituto Luce Cinecittà, Lucky Red, Mad Entertainment, Sergio Bonelli Editore.



 


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