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Margot Robbie è Lady Marian

 

Margot Robbie (attualmente impegnata nella lavorazione di I, Tonya, film che racconta le vicende della pattinatrice Tonya Harding) sarà Lady Marian in un film prodotto dalla Sony incentrato sulla celebre compagna di Robin Hood. Il film, intitolato Marian, seguirà la storia della nobildonna inglese all’indomani della morte di Robin Hood. Proprio lei, infatti, deciderà di guidare il suo popolo in guerra: decisione che non segnerà solamente le sorti del suo regno ma che consegnerà il suo nome alla leggenda. Prodotto da Donald De Line e Amy Pascale insieme alla LuckyChap Entertainment della stessa Margot Robbie, Marian è solamente uno dei tanti, nuovi progetti che ruotano intorno al mito di Robin Hood: in lavorazione infatti un film (Robin Hood) targato Lionsgate e diretto da Otto Bathurst, con Taron Egerton nei panni dell’eroe di Sherwood, con Jamie Foxx e Jamie Dornan rispettivamente impegnati nei ruoli di Little John e Will Scarlett, mentre Hasraf ‘HaZ’ Dulull dirigerà una versione futuristica della storia, con la CBS infine che prossimamente trasmetterà una serie tv intitolata A Burglar’s Guide to the City, ambientata però ai giorni nostri. (dal cinematografo)



Film insieme per Spielberg-Hanks-Streep

 

(ANSA) - LOS ANGELES, 8 MAR - Tom Hanks, Steven Spielberg e Meryl Streep. È un trio che mette insieme otto premi Oscar quello che porterà sul grande schermo il film The Post, la pellicola che racconterà il ruolo del Washington Post nella pubblicazione, durante gli anni Settanta, dei controversi Pentagon Papers. I Pentagon Papers erano documenti top secret del Dipartimento della Difesa riguardanti il Vietnam e le strategie militari degli Stati Uniti relative al periodo compreso tra il 1945 e il 1967. Stando a Deadline, il film racconterà la storia di Ben Bradlee (Tom Hanks), al tempo direttore del Washington Post e del suo editore, Katharine Graham (Meryl Streep), che decisero di sfidare il Governo Usa rivendicando il diritto a pubblicare e commentare i documenti in questione. Non è la prima volta che la figura di Ben Bradlee arriva al cinema: era accaduto con Tutti gli Uomini del Presidente. Al tempo il volto di Bradlee era quello di Jason Robards, che avrebbe vinto l'Oscar nel 1977 come miglior attore non protagonista.



Da oggi, mercoledì 8 marzo, al cinema "Strane straniere"

 

Uscirà nelle sale mercoledì 8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, "Strane straniere" , il nuovo film documentario di Elisa Amoruso, presentato all'ultima Festa di Roma nella sezione Alice nella Città | Kino Panorama Italia. Scrittrice, sceneggiatrice e regista (già autrice nel 2013 di Fuoristrada, premiato alla Festa del Cinema di Roma), Elisa Amoruso racconta in Strane Straniere le storie di Ana, Ljuba, Radi, Sihem eSonia: cinque donne arrivate in Italia più o meno da lontano, spinte a lasciare le proprie radici da ragioni diverse - che fosse l'amore, il lavoro, la curiosità o forse il destino - ma accomunate dall'essere riuscite a dar vita a un’attività propria, reinventandosi e integrandosi con successo in una nuova realtà. Distanti per esperienza e provenienza, le unisce l’essere straniere. Tra lavoro, famiglia e relazioni, le loro storie s’intrecciano per raccontare cosa significhi costruire un’identità in un altro Paese. Sonia è la proprietaria del ristorante cinese più conosciuto di Roma. Parenti e amici la incontrano lì davanti ad una tazza di the o una grappa di rose. Come ogni anno prepara il Capodanno Cinese. Segue i riti propiziatori necessari a scacciare il maligno e destinati alla riuscita della festa. Suo marito, scomparso in Cina per due anni, finalmente è tornato. Sonia spera che il rito del lancio delle lanterne protegga il futuro del loro amore. Sihem e il suo compagno Ciro vivono in campagna e si occupano degli animali. La loro giornata è fitta di impegni nell’associazione che Sihem ha fondato ad Aprilia, dopo l’arrivo dalla Tunisia, “La Palma del sud”: un pezzo di mondo arabo nel paesaggio laziale, ma anche un sostegno per tutti coloro che, italiani e stranieri, si trovano in difficoltà economiche. Radi ha lasciato la Bulgaria per un amore che si è rivelato una trappola. In Italia ha scoperto la passione del mare e ha creato una cooperativa di sole donne, la “Bio e mare”. Nel laboratorio di Carrara lei e le sue amiche preparano salse di pesce. Da quando ha lasciato il marito, queste donne sono la sua famiglia. Condividono un sogno: uscire in mare con un peschereccio tutto loro. Ana è croata, Ljuba è serba. Entrambe sono arrivate in Italia come jugoslave, poi la guerra ha cambiato le loro nazionalità. Si sono incontrate per caso e “riconosciute” immediatamente, diventando inseparabili. Hanno aperto l’Atelier, una piccola galleria d’arte nel centro di Roma, che gestiscono insieme anche ora che Ljuba si è trasferita a Francoforte con la famiglia. Elisa Amoruso, dopo la Laurea in Lettere indirizzo Spettacolo, si diploma in Sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Esordisce al cinema come sceneggiatrice nel 2009 con il film Good Mornig Aman di Claudio Noce. Tra gli ultimi film da lei firmati: Cloro di Lamberto Sanfelice, La foresta di ghiaccio di Claudio Noce, Passione sinistra di Marco Ponti. Ha scritto e pubblicato due romanzi per Newton Compton Editore. Nel 2013 fa il suo esordio alla regia con Fuoristrada, menzione speciale nella sezione Prospettive al Festival di Roma 2013, candidato ai Nastri d'argento per il documentario e uscito in sala con Istituto Luce Cinecittà. Strane Straniere è il suo secondo lungometraggio documentario. Strane Straniere è una produzione Matrioska con Rai Cinema, in associazione con Tangram Film, in collaborazione con Frame by Frame, Roma Lazio Film Commission, Trust nel nome delle donne,Soul Crime. Film riconosciuto di interesse culturale con contributo economico del MiBACT. Con il sostegno della Regione Lazio – Fondo regionale per il Cinema e l’Audiovisivo. Con il sostegno della Rappresentanza Italiana della Commissione Europea.



Odissea da Omero a Derek Walcott dal 14 al 19 marzo al Teatro Vittoria, Roma

 

Khora.teatro offre la propria versione dell’Odissea di Omero, archetipo di ogni viaggio, per riscoprire la contemporaneità del mito di Ulisse, traendo spunto dalla vasta tradizione di opere ispirate al ciclo omerico ed in particolare, dal modello inaugurato dalla versione teatrale di Derek Walcott, poeta e drammaturgo caraibico, fondatore del Trinidad Theater Workshop, Premio Nobel per la Letteratura nel 1992. La ricomposizione del mito epico, incarnato in Ulisse e nelle altre figure che lo accompagnano, rappresenta in questo allestimento una fase del processo editoriale di ri-costruzione della cultura occidentale e di creazione di una nuova identità culturale attraverso il teatro. Si tratta di uno spettacolo che parte dal classico per parlare del contemporaneo, della nostra vita, del nostro oggi e lo fa attraverso un gruppo di giovani attori diretti dagli altrettanto giovani Vincenzo Manna e Daniele Muratore, sotto l’occhio e la cura attenta di Andrea Baracco. Il viaggio di Ulisse come metafora della vita contemporanea: infiniti mondi, infiniti incontri, infiniti mostri, infiniti spazi mentali in cui grazie al potere dell’immaginazione e alla forza della narrazione si muove un eroe moderno, ironico e sognatore, ma che scopriamo anche fisico e dotato di un certo erotismo. Le modalità di trasposizione contemporanea del testo, destrutturata e frammentaria, ma sempre strettamente popolare e fruibile, vuole mettere in scena un’Odissea mai metaforica, con l’obiettivo concreto di proporla come un’utile guida per chi non vuole annegare nella “modernità liquida” di questo secolo. L’adattamento assume come modello la struttura del dramma elisabettiano che dà la possibilità, nella messa in opera, di giocare con accorgimenti scenici ed evocativi, che coinvolgono lo spettatore in una visione spettacolare ed emozionante sempre in bilico tra passato e presente, immaginazione e realtà. Dal 14 al 19 marzo 2017 ore 21.00 (domenica ore 17.30 , mercoledi 15 ore 17.00).



Il Viaggio - The Journey, il nuovo film diretto da Nick Hamm presto in Italia

 

Le ultime elezioni in Irlanda del Nord, tenutesi venerdì 3 marzo, hanno visto gli indipendentisti nord-irlandesi ottenere il miglior risultato elettorale della loro storia sotto la guida di Michelle O'Neill, ex-sindaco ed ex-ministra del governo della regione autonoma britannica, che ha portato lo Sinn Féin, il partito cattolico repubblicano, alla quasi parità con gli avversari del Democratic Unionist Party (Dup), il partito protestante fedele a Londra. Un risultato storico che potrebbe far risorgere il confine tra le due Irlande e riaccendere il conflitto in vista dell’uscita inglese dalla Ue, mettendo in pericolo l'unità di fatto raggiunta nei vent'anni di processo di pace. Un accordo di pace quello di St. Andrews del 2006 stipulato attraverso lunghe ed estenuanti trattative, come raccontato nel il film Il viaggio - The Journey, nei cinema italiani a partire dal 30 marzo distribuito da Officine UBU, che ripercorre uno dei momenti decisivi della storia dell’Irlanda del Nord. Ispirato a un fatto realmente accaduto, Il Viaggio - The Journey, il nuovo film diretto da Nick Hamm vede protagonisti due grandi interpreti della tradizione britannica, Timothy Spall e Colm Meaney, in un incredibile viaggio che ha cambiato la storia e i rapporti personali tra i due avversari protagonisti. Dopo 40 anni di Troubles due leader politici dell’Irlanda del Nord, il predicatore protestante IAN PAISLEY e il repubblicano MARTIN McGUINNESS, si incontrano a St. Andrews, in Scozia, per discutere uno storico accordo di pace. Quando le trattative si trovano in una situazione di stallo, i due nemici giurati sono costretti, dalle circostanze e dal destino, a intraprendere un viaggio in macchina insieme, che sarà ricco di imprevisti. Un percorso nella conciliante natura scozzese che, dopo una serie di battute pungenti, apre spiragli nella barriera tra i due e diventa occasione di scoperta reciproca. Costretti a passare molte ore insieme, i due leader realizzeranno di non essere poi così diversi e instaureranno una bizzarra relazione di amicizia, ricordata ancora oggi come "Chuckle Brothers", che porterà a un futuro di pace.



 


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