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Quentin Tarantino fa sul serio con "Kill Bill Vol. 3"

 

"Giusto ieri sera ho cenato con Uma Thurman. Ho un’idea a proposito di cosa vorrei fare in Kill Bill Vol. 3". Quentin Tarantino è tornato ad alimentare le speranze dei fan sul terzo capitolo della saga della Sposa. In un'intervista, il regista ha dato un aggiornamento del film che potrebbe essere la giusta conclusione della sua prestigiosa carriera: "E' senza dubbio nei miei piani". Tarantino ha più volte dichiarato che chiuderà la sua carriera al decimo film, quello che realizzerà dopo "C'era una volta a... Hollywood", Durante l'intervista il regista di Pulp Fiction" ha raccontato: "È proprio questo il punto, capire l’idea su cui il film si dovrà basare. Cosa è successo alla Sposa? E cosa voglio mettere in scena adesso? Non mi interessa raccontare un’avventura ridicola. Questo personaggio non se lo merita. La Sposa ha già combattuto a lungo e faticosamente. Ora ho un’idea che potrebbe essere interessante, ma comunque non lavorerei a questo film nell’immediato. Ci vorrebbero almeno tre anni a partire da questo istante". Quindi nel caso si deciderà a cocnretizzare il progetto, bisognerà aspettare ancora un po' di tempo per vedere le nuove avventure di Beatrix Kiddo/Black Mamba. Intanto il regista ha confidato di essere al lavoro su uno spettacolo teatrale e una serie tv.



"Il vegetariano" film di R. San Pietro vince il Premio N.I.C.E. Angela Caputi

 

Il Vegetariano il film di Roberto San Pietro, girato tra il Gange e il Po e liberamente ispirato a una storia vera, si è aggiudicato il Premio Angela Caputi al N.I.C.E. Festival 2019, manifestazione fiorentina itinerante che promuove il nuovo cinema italiano nel mondo. La cerimonia di consegna dei premi si terrà venerdì 13 dicembre (ore 20.30) al cinema La Compagnia di Firenze, a cui seguirà la proiezione del film, alla presenza del regista Roberto San Pietro e del produttore Simone Bachini. Prodotto e distribuito da apapaja, Il Vegetariano è stato votato dal pubblico americano del N.I.C.E. che quest’anno ha fatto tappa a New York e Philadelphia. È stato scelto tra un rosa di titoli nella quale erano presenti 5 è il numero perfetto di Igort che ha vinto il Premio N.I.C.E. 2019, Butterflay di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman, In Viaggio con Adele di Alessandro Capitani, L’Ospite (The Guest) di Duccio Chiarini e Aspettando la Bardot (Waiting for Bardot) di Marco Cervelli. II Vegetariano è la storia di Krishna, un giovane immigrato indiano figlio di un brahmino, che vive nella campagna emiliana e lavora come mungitore. Quando una mucca improduttiva sembra destinata al macello, Krishna sarà costretto a fare una difficile scelta che lo obbligherà a fare i conti con un nucleo secolare di convinzioni come la metempsicosi e il rispetto per tutte le forme di vita. Girato tra la Pianura Padana con scene nei templi sikh e induista di Novellara (Re) e l'India nei dintorni di Varanasi, il film è liberamente ispirato a reali esperienze di vita di immigrati indiani, che a partire dagli anni novanta si sono trasferiti in Italia, trovando lavoro soprattutto nelle stalle e nei caseifici e diventando in breve tempo una risorsa indispensabile e necessaria per tutta la filiera del latte. Il protagonista Krishna è interpretato da Sukhpal Singh, Sonny per gli amici, nato in Punjab e arrivato in Italia a 14 anni; operaio di professione e ballerino nel tempo libero, sta per avviare una scuola di danza bhangra a Bologna. Accanto a lui, Marta Tananyan - nel ruolo di Maria, la ragazza che si innamorerà di Krishna - nata in Russia da una famiglia di rifugiati di Baku nell’Azerbajdzan Sovietico, e arrivata in Italia nel 2011 per studiare al DAMS di Bologna e inseguire il sogno di recitare (attrice per Cantieri Meticci e in Fathers, mothers, daugthers di Arash Abassi); e Luigi Monfredini - nel ruolo di Magnani l’allevatore - attore, autore e regista, con alle spalle una lunga carriera artistica tra teatro sperimentale e d’animazione, editoria e televisione (Don Zeno con Giulio Scarpati). Autore insieme a Piergiorgio Gay del film Tre Storie (1998), presentato in vari festival internazionali tra cui Locarno, Torino, Nice e Annecy (Premio Speciale della Giuria), Roberto San Pietro si e` formato al laboratorio Ipotesi Cinema diretto da Ermanno Olmi, nell'ambito del quale ha realizzato diversi cortometraggi e il documentario Frazione Foppaluera, Brianza (premio Filmmaker Milano 1993). Dal 2004 si e` dedicato essenzialmente, assieme a Elvio Annese, alla realizzazione di una serie di 14 documentari su opere liriche del Teatro alla Scala di Milano (progetto Vox Imago). Riconosciuto di interesse culturale con il contributo economico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Cinema, “Il Vegetariano” è stato realizzato anche grazie al sostegno di Emilia-Romagna Film Commission e Unione dei Comuni della Bassa Reggiana, e in collaborazione con Rai Cinema, Studio Modulab e Exformat Comunicazione. La distribuzione è a cura di apapaja in media partnership con Terra Nuova. Il film uscito in sala ad Aprile 2019, dopo Firenze, sarà al cinema Eliseo di Cesena (16/12/19 ore 21) e al cinema Saffi di Forlì (20/01/20 ore 21).



Ischia Film Festival 2020, aperte le iscrizioni

 

Si terrà dal 27 Giugno al 4 Luglio 2020 la diciottesima edizione dell'Ischia Film Festival, concorso internazionale dedicato alla location cinematografiche e diretto da Michelangelo Messina, che da alcuni anni ha scelto come piattaforma esclusiva per le iscrizioni filmfreeway. Possono partecipare alla selezione per il concorso tutte le opere che abbiano valorizzato il territorio attraverso la scelta delle location, promuovendone così la realtà storica sociale ed umana, le tradizioni e la cultura. La deadline per inviare le opere è fissata al 10 Marzo, ma una "latest deadline" è prevista fino al 31 Marzo 2020. Tra le novità più significative del prossimo concorso, oltre all’anteprima richiesta per la sezione “Scenari campani” , la scelta di differenziare le sezioni competitive per la durata e non più in base al linguaggio cinematografico, sulla scia artistica delineata dai più importanti festival internazionali. Queste le nuove sezioni competitive: Lungometraggi (italiani ed internazionali). La sezione include diversi linguaggi cinematografici (documentario, animazione, fiction) a condizione che le opere siano di durata superiore ai 52 minuti. Possono partecipare a questa sezione opere edite e inedite, ma necessariamente presentate al pubblico dopo il 1 Gennaio 2019, che abbiano dato particolare rilevanza alla cultura, alle tradizioni, all’ambiente ed alla storia dei luoghi, e\o nei quali la “location” è funzionale al tema trattato ed al suo sviluppo narrativo. Cortometraggi (italiani ed internazionali). La sezione include diversi linguaggi cinematografici (documentario, animazione, fiction) a condizione che le opere siano di durata inferiore ai 52 minuti (inclusi i titoli di coda). Possono partecipare a questa sezione opere edite e inedite, ma necessariamente presentate al pubblico dopo il 1 Gennaio 2019, che abbiano dato particolare rilevanza alla cultura, alle tradizioni, all’ambiente ed alla storia dei luoghi, e\o nei quali la “location” è funzionale al tema trattato ed al suo sviluppo narrativo. Location negata (opere italiane ed internazionali). Una sezione aperta a tutti i linguaggi cinematografici (documentario, animazione, fiction) e ad opere di ogni durata (lungometraggi e cortometraggi) che abbiano come tema la violazione di diritti umani e\o la mancata salvaguardia di paesaggi, beni architettonici, storici e identità culturali.Le opere possono essere sia inedite che edite, ma necessariamente presentate al pubblico dopo il 1 Gennaio 2019. Scenari campani (concorso nazionale). La sezione include diversi linguaggi cinematografici (documentario, animazione, fiction) a condizione che le opere siano di durata inferiore ai 52 minuti, che siano INEDITE in Italia e girate in territori riconoscibili (non studios o interni) della regione Campania o abbiano come location prevalente, territori campani. L'edizione 2019 del festival ha visto la selezione di 99 lavori provenienti da oltre 20 diversi paesi del mondo con 18 anteprime italiane ed europee, di cui 5 le world premiere internazionali, e tanto cinema italiano. 51 le opere in concorso tra lungometraggi, documentari e cortometraggi che si sono contesi i riconoscimenti del festival. Il festival non assegna premi in denaro ma tutti gli autori selezionati avranno diritto ad una notte di ospitalità alberghiera ad Ischia, la sera in cui sarà proiettato il proprio lavoro. Per gli autori che arrivano dall’estero l’ospitalità alberghiera sarà estesa a due notti. La Direzione del Festival nominerà una giuria di esperti incaricata di assegnare il premio “Ischia Film” al miglior lavoro di ogni sezione più alcuni riconoscimenti a figure professionali che nella realizzazione di un lungometraggio sono particolarmente legate ai luoghi in cui è ambientato: Premio “Castello Aragonese” Al miglior regista; Premio “Epomeo” Al miglior direttore della fotografia. Dal 2020 in relazione alla modifica delle sezioni competitive il Premio “Aenaria” che in passato è stato assegnato al miglior scenografo, sarà attribuito all’opera (nella sezione lungometraggi internazionali) che più di ogni altra ha saputo valorizzare la location innestandola perfettamente nella narrazione. La Direzione artistica del festival si riserva altresì di attribuire, premi speciali indipendenti dal concorso come il Foreign award ad una produzione straniera che ha scelto l’italia per le sue riprese o i premi alla carriera che vengono assegnati ad illustri personalità del mondo del cinema.



NASCE "LIBERA USCITA", LO SHORT FILM CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

 

Milano, 12 Dicembre 2019 - E’ partita, nella simbolica data del 25 Novembre - Giornata internazionale contro la violenza sulle donne - la campagna di raccolta fondi su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation, per raccogliere i fondi necessari a produrre LIBERA USCITA, il nuovo cortometraggio scritto e diretto da Michele Saia. Dopo IO NON HO MAI, Saia racconta come i sentimenti, l’amore e la sessualità possono essere vissuti in maniera del tutto differente e come spesso ci si sofferma troppo poco a riflettere sulle conseguenza delle nostre azioni. Sinossi Ufficiale: 1997, Pietro e Francesco vivono in un convitto, lontano dalle proprie famiglie. Pietro si trova lì per motivi di studio mentre Francesco per tentare una carriera da calciatore. La timidezza impedisce a Pietro di vivere appieno le esperienze tipiche della sua età. Al contrario Francesco, bello, sicuro di se e fortemente competitivo, vive con grande determinazione ogni situazione. Poi c’è Ramona che comprenderà a sue spese che il sentimento che prova per Francesco non è ricambiato, in un contesto sociale capace di tessere quella visione stereotipata dei generi che distorce la realtà e spesso sfocia nella violenza. LIBERA USCITA mostra come la violenza sulle donne viene argomentata in due maniere (dagli uomini ma spesso anche dalle stesse donne): “normalizzata”, quando non si ha la percezione della gravità delle proprie azione e si minimizza o “romanticizzata”, quando si giustificano le proprie azione con un amore distorto, una contorta premura, così da rendere tutto ammissibile. Ambientare questa storia a fine anni ‘90 è una scelta ben precisa che ha permesso di prendere le distanze da un argomento oggi tanto dibattuto. L’idea di creare dibattito sul film è l’obiettivo primario di questo lavoro che non ha intenzione di portare avanti una denuncia, ma si limita a offrire degli spunti di riflessione che ognuno può tradurre in base al suo paradigma. Per maggiori informazioni sulla campagna e sulle ricompense previste: https://www.produzionidalbasso.com/project/libera-uscita-short-film/




200 anni di Clara Schumann. Omaggio alla donna della musica

 

Il 33° Liszt Festival di Albano, già presente come eccellenza italiana nell'anno Europeo della Musica, prosegue il 15 dicembre con un omaggio per i 200 anni dalla nascita di una delle donne più influenti della musica di tutti i tempi, Clara Schumann, con lo spettacolo "Mia dolcissima Clara", scritto e diretto da Giacomo Zito, presso uno dei simboli del romanticismo europeo, Palazzo Savelli.
Bonn. 28 luglio 1856. Sera. Clinica psichiatrica di Endenich. Che cosa si nasconde dietro la più romantica storia d’amore e di musica a cui l’Ottocento abbia assistito? Che cosa mascheravano sotto una passione febbrile, affidata a fiumi di inchiostro, il più stravagante compositore tedesco e la pianista più famosa d’Europa? Cosa causò la pazzia di Robert Schumann? Perché Clara lo abbandonò in un manicomio fino alla morte? Le stesse domande che spingono il dottor Richarz, il primario della clinica psichiatrica di Endenich, ad una appassionata indagine alla ricerca della verità, il cui disvelamento comprometterà il medico stesso. Mia dolcissima Clara – l’ultima notte di Robert Schumann per molti aspetti può essere considerato un “giallo”, dove carnefici e vittime si scambiano i ruoli mettendo in luce la moltitudine delle identità che abitano ciascun essere umano. Clara Wieck è interpretata da Chiara Di Stefano, che con raffinata sensibilità incarna le laceranti contraddizioni della più osannata pianista dell’epoca romantica; Giordano Bonini è il dottor Franz Richarz, del quale mette bene in evidenza il conflitto tra passione e cinismo; Giacomo Zito, che ne è anche autore e regista, veste i panni di Robert Schumann che, ormai vicino al trapasso, alterna sofferti spiragli di disperata lucidità al buio di una terrificante follia. La musica è tutta di Robert Schumann: selezionata con cura dal maestro Maurizio D’Alessandro, è affidata all’esecuzione de I Solisti del Liszt Festival. I costumi sono di Giuseppe Avallone, i contributi video di Francesco Russomanno. il Festival è ideato e organizzato dall’Ass. Amici della Musica Cesare De Sanctis con il contributo del Comune di Albano Laziale.



   


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