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Festa del Cinema di Roma: in anteprima il 17 ottobre "La verità negata"

 

Sarà alla Festa del Cinema di Roma il 17 ottobre e poi in sala dal 17 novembre con Cinema di Valerio De Paolis, l’appassionante “La verità negata” (Denial). Basato sul famoso libro “Denial: Holocaust History on Trial” di Deborah E. Lipstadt, il film racconta della battaglia legale intrapresa dall’autrice, interpretata dal premio Oscar® Rachel Weisz, contro il negazionista David Irving (Timothy Spall) che negava l'Olocausto e che citò la scrittrice in giudizio per diffamazione. Il sistema legale britannico prevede in questi casi che l'onere della prova spetti all'imputato; toccò quindi a Lipstadt e al suo gruppo di avvocati guidato da Richard Rampton (Tom Wilkinson) provare una verità fondamentale, ovvero che l'Olocausto, uno degli eventi più gravi e significativi del XIX secolo, era tutt'altro che un'invenzione. Diretto da Mick Jackson, vincitore dell'Emmy Award® (Temple Grandin; Temple Grandin - Una donna straordinaria), e adattato per lo schermo da David Hare, candidato al premio Oscar® e al BAFTA con il film The Reader (The Reader - A voce alta), La verità negata (Denial) è un film avvincente, basato su uno dei più importanti e recenti casi legali sull'argomento. I produttori sono Gary Foster e Russ Krasnoff.



Greta Garbo inaugura la 35.ma edizione delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone

 

Greta Garbo inaugura sabato 1 ottobre alle 20.30 al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone, la 35.ma edizione delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone (1-8 ottobre 2016) con il film The Mysterious Lady, 1928, di Fred Niblo, alla seconda collaborazione con la Divina. L’attrice è da poco arrivata a Hollywood ma, soprattutto dopo il grande successo di Anna Karenina, si è imposta come star assoluta. Era nata 23 anni prima in Svezia, famiglia modesta, carattere malinconico e solitario, ma grande determinazione e forza di volontà. Fin dagli esordi impone il suo stile e la sua personalità, ambigua, misteriosa e sensuale. Sul set è inavvicinabile e nulla trapela ufficialmente sulla sua vita privata. La sua carriera artistica è folgorante, la sua fama universale. Non può accettare il minimo insuccesso e quando arriva un primo segnale di crisi, semplicemente decide di smettere, a soli 38 anni. La leggenda non ammette il declino, deve essere sempre al massimo. Da allora scompare. Nessuna intervista, nessuna foto (solo rubate), nessuna mondanità. Garbo è stata ugualmente diva nel muto e nel sonoro, icona sempre di glamour ed eleganza. E The Mysterious Lady, nel quale interpreta uno dei suoi ruoli preferiti, quello di spia, segna un passaggio fondamentale nella costruzione della sua immagine, da algida e ieratica, a vitale e di grande sensualità. Il film viene presentato con la partitura originale del 1988 di Carl Davis, che dirigerà anche l’Orchestra San Marco di Pordenone composta da ben 59 musicisti, il numero più alto mai impiegato nelle Giornate. The Mysterious Lady è preceduto dal documentario À propos de Nice di Jean Vigo, che il direttore delle Giornate Jay Weissberg, ha voluto nel programma in segno di solidarietà con la città di Nizza, teatro recentemente di un sanguinoso atto terroristico. Il ritratto di Nizza che il venticinquenne Vigo, con la collaborazione di Boris Kaufman, fratello di Dziga Vertov, ci propongono, non è per nulla convenzionale: accanto agli elementi più turistici infatti, gli autori ci fanno anche vedere i quartieri popolari e la vita dei loro abitanti. Influenzato dalle avanguardie espressioniste e surrealiste, À propos de Nice per il montaggio serrato, l’uso delle cinepresa nascosta e l’originalità di altre soluzioni tecniche, è un manifesto di un nuovo modo di intendere e fare cinema. È della Pathè americana l’idea di avviare una produzione seriale di film e il successo arriva con Who’s Guilty?, che si basa sull’idea di portare sullo schermo le vittime di crimini (familiari, sociali o istituzionali) e far raccontare da loro stessi i particolari delle loro storie dolorose. Girati in tempi molto veloci tra il febbraio e il luglio del 1916, gli episodi della serie furono programmati “in corsa” a partire dal maggio dello stesso anno e vennero accolti molto favorevolmente dalla critica e dal pubblico. Anche all’estero e in particolare nell’Unione Sovietica che vedeva nella descrizione di una società corrotta e ingiusta un’ottima arma di propaganda anticapitalista. Ed è proprio dalle collezioni del Gosfilmofond di Mosca che provengono gli episodi (ne sono stati ritrovati 7 completi e 3 incompleti su un totale di 14) presentati a Pordenone in prima mondiale, tutti i giorni in apertura di programma. Con l’eccezione di sabato 1 ottobre, quando ci sarà anche la proiezione di The Tight Rein in chiusura di serata, dopo l’evento speciale The Mysterious Lady. Appropriata collocazione per l’unico film della serie ad aver avuto problemi di censura in quanto conteneva alcuni accenni sessuali. Nel primo giorno di festival, alle 14.30 inizia anche la rassegna sul cinema muto polacco con documentari e il melodramma Gente senza domani di Aleksander Hertz, del 1919, basato su un fatto di cronaca che molto aveva colpito l’opinione pubblica di quel paese, ispirando romanzi e film, e cioè l’assassinio dell’attrice Maria Wisnowska ad opera del suo amante, l’ufficiale russo Aleksandr Bartemiew, avvenuto in circostanze mai del tutto chiarite. Il cinema attinge fin dalle sue origini alla letteratura, e, ricorrendo quest’anno i 400 anni della morte di William Shakespeare, le Giornate propongono, sempre sabato dalle 17.30, tre trasposizioni cinematografiche prodotte dalla Film d’Arte Italiana. Lo scopo era di conquistare un pubblico più colto e borghese di quello popolare che aveva decretato il successo del cinematografo alla sua prima apparizione. Interessante è l’uso degli esterni nelle riprese e l’impiego di importanti attori teatrali, come Ermete Novelli, protagonista di Il mercante di Venezia e del Re Lear, entrambi con la regia di Gerolamo Lo Savio. Si dice che questi vinse la riluttanza del grande attore dicendogli che con il cinema avrebbe avuto la meravigliosa opportunità di assistere lui stesso alle sue interpretazioni. I due film vedono anche l’esordio di una giovane Francesca Bertini che diventa di lì a poco protagonista nel terzo film del breve programma shakespeariano di Pordenone: un Romeo e Giulietta diretto da Ugo Folena che anche per lunghezza e tecnica risulta molto più elaborato degli altri due. In Romeo e Giulietta esordisce anche come sceneggiatore Augusto Genina che avrà successivamente una lunga carriera come regista. La sezione "Il canone rivisitato" propone alle 16.15 una delle prime opere di Georg Wilhelm Pabst (aveva già girato però un film con Greta Garbo), I misteri di un’anima, del 1926, che ha per tema la psicanalisi e l’interpretazione dei sogni. Invano Pabst chiese per la realizzazione del film la consulenza scientifica di Sigmund Freud, che rifiutò. Accettarono invece due suoi allievi, Karl Abraham e Hanns Sachs.



Presentata a Roma la prossima edizione della Festa del Cinema

 

Nella mattinata di ieri, è stata presentata a Roma la prossima edizione della Festa del Cinema di Roma, giunta al suo undicesimo anno di vita. Il Presidente della Fondazione Cinema per Roma Piera Detassis ed il Direttore artistico Antonio Monda hanno accolto la fiumana di giornalisti presente in sala Petrassi con, alle loro spalle, proiettata sullo schermo, l'immagine scelta per la campagna pubblicitaria di questa edizione della Festa: quella tratta da Cantando sotto la pioggia, con gene Kelly che immagina di danzare con Cyd Charisse. Antonio Monda, in relazione alla Festa, ha parlato di trasversalità, varietà ed internazionalità dei prodotti che verranno presentati, insistendo sul superamento dei confini spazio-temporali, garantito dal fatto che molti film saranno presentati in aree diverse dall'Auditorium Parco della Musica e, più o meno, durante tutto il periodo dell'anno. Primo evento della Festa sarà l'anteprima di American Pastoral, tratto dall'omonimo romanzo del Premio Pulitzer Philip Roth e diretto da Ewan McGregor. La presentazione avverrà la sera del 3 Ottobre al Cinema Barberini. Un altro evento da non perdere, soprattutto per i fan di Dan Brown, sarà l'anteprima di Inferno, diretto da Ron Howard, preapertura dell'11 Ottobre. Il 12 Ottobre toccherà a Pif, in Sala Petrassi, battezzare ufficialmente l'undicesima edizione della Festa. Tra i 45 film e documentari nella Selezione Ufficiale (di cui 4 nella sezione Tutti ne parlano e 3 in collaborazione con Alice nella città), quelli che, di sicuro, calamiteranno l'attenzione della stampa internazionale saranno The accountant con Ben Affleck e J. K. Simmons, The birth of a nation di Nate Parker, Florence Foster Jenkins di Stephen Frears e con Meryl Streep (che sarà anche protagonista di un incontro con il pubblico), Into the inferno di Werner Herzog, Lion con Nicole Kidman (sicuro frontrunner ai prossimi Oscar), Manchester by the sea con Casey Affleck, The Secret Scripture di Jim Sheridan, Snowden di Oliver Stone, Sole cuore amore di Daniele Vicari, True crimes di Alexandros Avranas, La tartaruga rossa dello Studio Ghibli, Genius con Colin Firth, Jude Law ed ancora Nicole Kidman e un documentario sul regista Richard Linklater. Tra gli incontri speciali, segnaliamo quelli con Tom Hanks, Ralph Fiennes, Juliette Binoche e Kristin Scott Thomas (in occasione della proiezione de Il paziente inglese), Michael Bublè, Bernardo Bertolucci, Paolo Conte, Daniel Libeskind, David Mamet e Viggo Mortensen. Quantità e qualità per la prossima edizione della Festa del Cinema di Roma! (di Matteo Marescalco)



Faenza, assist per riaprire caso Orlandi

 

(ANSA) - ROMA, 1 Ott - Roberto Faenza dice che il suo ultimo lavoro, La verità sta in cielo in sala dal 6 ottobre con 01 in 250 copie, è un film-assist per riaprire il caso Emanuela Orlandi (archiviato nel maggio di quest'anno). E così, a 33 anni dal rapimento della ragazzina di 15 anni figlia di un commesso della Prefettura della Casa pontificia, mette in campo molte delle tante teorie su questo rapimento. Ma su tutte prevale la tesi del fratello di Emanuela, Pietro che dice nell'incontro stampa ''quello che mi interessa di più è il caso dell'archiviazione. Il procuratore capo Giuseppe Pignatone ha richiesto l'archiviazione anche se ci sono ci sono molti elementi indiziari aperti, ma ha preferito chiudere tutto''. E ancora da lui l'invito al Vaticano a "rendere finalmente pubblici i dossier secretati'' che potrebbero far luce su quello che è successo.



Morta Laura Troschel, da teatro a cinema

 

(ANSA) Addio a Laura Troschel, attrice di versatile e protagonista di tanti film italiani e soap televisive, che nonostante la sua grande vitalità, energia e l'infinito amore per la vita e la sua famiglia non è riuscita a vincere l'ultima sfida con la malattia. I funerali si terranno domani a Roma, nella Basilica di San Lorenzo fuori le mura alle ore 12.00. Laura Troschel approda giovanissima al cabaret con Castellacci e Pingitore sul palco del Bagaglino nello storico Salone Margherita, divenendone primadonna. Successivamente calca le scene del teatro Brancaccio di Roma come protagonista di due brillanti commedie musicali. Da qui le sue partecipazioni cinematografiche come protagonista e attrice delle commedie anni '70 e '80: A mosca cieca (1966); 4 mosche di velluto grigio (1971) regia di Dario Argento; Quel maledetto giorno della resa dei conti (1971); Nerone (1976); La prima notte di nozze (1976); Scherzi da prete (1978) Tutti a scuola (1979); L'imbranato (1979); La gabbia (1985); Diritto uccidere (2005)



   


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