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"Avengers: Endgame", red carpet stellare per l'anteprima mondiale a Los Angeles

 

L'attesa è finita. "Avengers: Endgame" arriva nelle sale cinematografiche di tutto il mondo (in Italia dal 24 aprile). Si tratta di un evento senza precedenti dato che la pellicola unisce i tasselli di un progetto di 11 anni composto da ben 22 film dell'universo Marvel. Tutte le star della pellicola hanno partecipato alla premiere di Los Angeles, dalla conturbante Brie Larson fino a Chris Pratt, che si è presentato per la prima volta in pubblico con Katherine Schwarzenegger. Tra i protagonisti del film, sul red carpet hanno spiccato le bellezze femminili: Scarlett Johansson (con il fidanzato Colin Jost), Elizabeth Olsen, Linda Cardellini, Gwyneth Paltrow e a sopresa Natalie Portman (assente dall'Universo Marvel da oltre cinque anni). Non è passata inosservata Miley Cyrus che era presente all'evento con il marito Liam Hemsworth, fratello di Chris Hemsworth, il Thor degli Avengers (presente all'anteprima con la moglie Elsa Patak). Non potevano mancare Robert Downey Jr. Mark Ruffalo, Bradley Cooper, Benedict Cumberbatch. Dopo i devastanti eventi di "Avengers: Infinity War", l’universo è in rovina a causa delle azioni di Thanos. Con l’aiuto degli alleati rimasti, gli Avengers si dovranno riunire ancora una volta per annullare il potere distruttivo delle Gemme dell’Infinito e ristabilire l’ordine nell’Universo una volta per tutte, senza tenere conto delle conseguenze che tutto ciò potrebbe causare. UN PASSO INDIETRO - In "Avengers: Infinity War" Thanos ha avuto la meglio sui Vendicatori, dimezzando l’universo grazie al Guanto e alle Gemme dell’Infinito. I guerrieri di Wakanda, Pantera Nera, Bucky, Groot, Scarlet Witch e Falcon si sono dissolti nella polvere. Su Titano, dove stavano affrontando Thanos, hanno perso la vita Drax, Mantis, Peter Quill, Doctor Strange e Peter Parker. A San Francisco Hope, Hank e Janet sono spariti. A New York tocca a Maria Hill e poi a Nick Fury (che appena in tempo riesce a contattare Captain Marvel con uno speciale cerca persone). Nei titoli di coda di "Captain Marvel", Carol Danvers ha ricevuto l’allarme di Fury, arrivando al quartier generale dei Vendicatori. Intanto Thanos, come aveva già preannunciato nel precedente capitolo, si è ritirato in una fattoria a riposare e guardare “il sole sorgere su un universo grato”. I SOPRAVVISSUTI - Gli unici sopravvissuti dichiarati da "Avengers: Infinity War" sono Steve Rogers, Tony Stark, Thor, Natasha Romanoff, Bruce Banner, James Rhodes, Rocket, Nebula, Okoye e M’Baku. Nel corso dei trailer promozionali abbiamo scoperto che sono stati risparmiati anche Clint Barton, Pepper, Wong e Valchiria. LA PAURA DEGLI SPOILER - I registi Anthony e Joe Russo hanno invitato di recente i fan a evitare gli spoiler sulla trama: "La nostra è una cultura che vuole tutto subito, e sta diventando sempre peggio. Invito la gente ad andare al cinema durante il weekend di apertura, perché sono sicuro che tutto finirà in Internet nell’attimo in cui il film sarà sullo schermo". I due hanno anche pubblicato sui propri social una lettera, chiedendo di non rovinare il film a coloro che lo vedranno dopo ("Ricordate, Thanos pretende il vostro silenzio"). (dal tgcom)



Normal, ecco la follia dei generi

 

(ANSA) - ROMA, 24 APR - 'Normal', il nuovo film documentario di Adele Tulli già presentato alla Berlinale nella sezione 'Panorama' e ora in sala dal 2 maggio con l'Istituto Luce, non racconta solo, in immagini e senza commento, gli stereotipi di genere, ovvero dell'essere uomo e donna oggi, ma fa molto di più. Come una gigantesca quanto asettica lente di ingrandimento, come in un quadro di Domenico Gnoli, la regista, classe 1982, mette lentamente sotto i riflettori e ingigantisce la realtà mostrando quanto ci sia in essa di oggettiva follia. In un caravanserraglio di situazioni, accompagnate solo da una ossessiva colonna sonora, tutto il grottesco di ciò che ci circonda e che neppure vediamo. Adele Tulli, con già un profilo internazionale nella produzione di cinema del reale, ha studiato, tra l'altro, Screen Documentary alla Goldsmiths University of London. E questo film nasce proprio da un progetto universitario.



La bellissima diva-attivista cinese YAO CHEN verrà premiata con il Gelso d’Oro alla Carriera

 

UDINE – 80 milioni di follower la venerano sul web. Time Magazine e Forbes l’hanno inserita fra le 100 persone più influenti del pianeta. I giornalisti amano paragonarla ad Angelina Jolie, sia per la straordinaria bellezza sia per l’instancabile impegno in campo sociale. Stiamo, ovviamente, parlando di Yao Chen, la meravigliosa diva-attivista cinese che giovedì 2 maggio verrà premiata al Far East Film Festival 21 con il Gelso d’Oro alla Carriera. Sul palco di Udine per presentare l’atteso thriller sociale Lost, Found di Lue Yue, una vivida riflessione sui diritti civili e sulla condizione femminile nella Cina contemporanea (il produttore, ricordiamo, è Feng Xiaogang), Yao Chen ha iniziato la sua carriera di superstar sul piccolo schermo, nel 2005, con la serie televisiva My Own Swordsman. Due anni più tardi, eccola protagonista di un’altra serie popolarissima: Lurk, dove interpretava una guerrigliera. Il resto, come si dice, è storia, con l’approdo al cinema: Sophie’s Revenge (2009), Color Me Love (2010), Caught in the web (2012), Firestorm (2013) e Monster Hunt (2015). Yao Chen sfrutta la sua estrema popolarità mediatica per portare avanti importanti campagne di sensibilizzazione per i diritti dei rifugiati. Una donna forte in un mondo che, di donne forti, ha sempre più bisogno. E il mondo, fino a sabato 4 maggio, si darà appuntamento al Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” per la ventunesima edizione del Far East Film Festival: 77 titoli in programma (52 in concorso) provenienti da 12 cinematografie, una retrospettiva, una monografia, un omaggio al nuovo cinema indipendente coreano, un restauro in anteprima mondiale e più di 100 eventi tematici organizzati nel cuore di Udine.



PALLOTTOLE IN LIBERTÀ, AL CINEMA DAL 30 MAGGIO CON EUROPICTURES

 

Dopo il grande successo di pubblico e critica ricevuto in occasione della presentazione all’ultima edizione della Quinzaine des Réalisateurs durante il 71° Festival di Cannes, Europictures è orgogliosa di annunciare l’arrivo nelle sale italiane dell’ultimo film di Pierre Salvadori, PALLOTTOLE IN LIBERTÀ, a partire dal 30 maggio.
Pierre Salvadori mette in scena un’originale pellicola che travalica i confini dei generi - una commedia drammatica, un thriller comico, un action insolito – e che travolge lo spettatore in un racconto appassionante in bilico tra verità e menzogna interpretato da Adèle Haenel, Pio Marmaï e Audrey Tautou. PALLOTTOLE IN LIBERTÀ arriverà al cinema il 30 maggio distribuito da Europictures in collaborazione con Sommo Independent. In una cittadina della Costa Azzurra, la giovane detective Yvonne Santi, vedova da poco, scopre che suo marito, l'eroe locale e capitano della polizia Jean Santi, nella realtà non era stato l'uomo coraggioso che lei credeva. A far vacillare l'idea virtuosa che Yvonne aveva del consorte sarà la scoperta di un fatto increscioso: suo marito aveva mandato ingiustamente in prigione per otto anni l'innocente Antoine Parent, sfruttandolo come capro espiatorio. Decisa ad aiutare il giovane e affascinante Antoine a uscire di prigione per tornare ad abbracciare sua moglie, Yvonne sarà disposta a tutto tranne che a dire la verità. L'incontro tra i due risulterà fatale per entrambi.



ANCORA UN GIORNO da oggi al cinema

 

Arriva da oggi nei cinema italiani, distribuito da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection, ANCORA UN GIORNO di Raúl de la Fuente e Damian Nenow, adattamento del reportage-capolavoro “Another Day of Life” sul viaggio in Angola nel 1975 del maestro del giornalismo Ryszard Kapuscinski premiato come miglior film d’animazione agli European Film Awards 2018. In ANCORA UN GIORNO è un racconto emozionante e coinvolgente, in cui spettacolari sequenze animate si alternano a interviste in live action ai veri protagonisti. E se i sopravvissuti parlano alle telecamere, i caduti non sono perduti per sempre: la memoria di chi era con loro, gli scritti di chi li ha raccontati, quell’ultima foto che li ritrae fanno sì che chi è scomparso non sia dimenticato. E permettono alle molte vittime della Storia di vivere ancora un giorno. «Fai in modo che non ci dimentichino». È questo l’imperativo che risuona nella mente del reporter Ryszard Kapuscinski mentre percorre le strade sterrate e i villaggi dell’Angola in piena guerra civile per raccontare al mondo le storie di chi sta vivendo quei tragici giorni; come il riluttante comandante Farrusco, che ha deciso di schierarsi con i più deboli, o l’affascinante guerrigliera Carlota, che anziché sparare alle persone vorrebbe guarirle... Finché, nei suoi peregrinaggi, il giornalista entra in possesso di una notizia che, se divulgata, potrebbe cambiare le sorti della guerra fredda e causare la morte di migliaia di persone. Il suo dovere di cronista gli imporrebbe di diffonderla, ma come può la sua coscienza sopportare un simile peso? ANCORA UN GIORNO sarà distribuito nei cinema italiani dal 24 aprile da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection e l'edizione italiana del film sarà arricchita dal brano originale "Ancora un giorno", scritto per l'occasione da The Bluebeaters e Willie Peyote. Prodotto da Garrincha Dischi, “Ancora un giorno” uscirà nei prossimi giorni supportato dal videoclip curato dal regista Davide Spina (già dietro la macchina da presa con Lo Stato Sociale, Luca Carboni, etc.) e farà parte della colonna sonora originale in uscita per la nota label bolognese.



   


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