Cinema4Stelle

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Box office USA, Lego Batman sempre primo

 

(ANSA) - ROMA, 20 FEB - Resta saldamente in prima posizione al box office Usa, The LEGO Batman Movie, che questo fine settimana nelle sale Usa e Canada incassa 34,2 milioni di dollari. Invariata anche la seconda posizione, dove si trova ancora Cinquanta sfumature di nero, con un incasso di 20,9 milioni di dollari nel weekend. Al terzo posto la new entry, il kolossal in salsa cinese con Matt Damon, The Great Wall che ottiene 18 milioni di dollari, e quindi un risultato non proprio entusiasmante vista la mega produzione. Al quarto posto in discesa John Wick 2 thriller con Keanu Reeves con 16,5. Chiude la cinquina Fist Fight con 12 milioni di dollari.



Troisi, murales in anniversario nascita

 

(ANSA) - SAN GIORGIO A CREMANO (NAPOLI), 20 FEB - Inaugurato a San Giorgio a Cremano (Napoli) il murales dedicato a Massimo Troisi, l'attore e regista originario del comune vesuviano, prematuramente scomparso, del quale oggi ricorre il sessantaquattresimo anniversario della nascita. L'opera, realizzata dall'artista di strada Jorit Agoch sulla facciata esterna del Palaveliero, sarà illuminata giorno e notte. Alla cerimonia, intitolata 'E nata una stella', hanno partecipato il sindaco Giorgio Zinno, gli amministratori, il presidente dell'Istituzione Premio Massimo Troisi, Salvatore Petrilli, il consigliere regionale dei Verdi Francesco Borrelli, gli imprenditori del Palaveliero che hanno reso possibile la realizzazione dell'opera e tanti cittadini che si sono fermati ad ammirare il murales. Su di esso vi sono ritratte le scene di tre lavori, tra i più noti di Troisi: la prima, dal film 'Ricomincio da tre', è un fermo immagine del dialogo tra Lello Arena e lo stesso Massimo sul tema del miracolo facile e del miracolo difficile.



Razzismo e politica sfidano Rosi a Oscar

 

(ANSA) - ROMA, 20 FEB - Fuocoammare ha già vinto: il film di Gianfranco Rosi è nella rosa dei candidati all'Oscar per il miglior documentario, dopo aver vinto l'Orso d'oro al festival di Berlino 2016 e decine di altri riconoscimenti. Arrivare ad un passo dall'Oscar, porre all'attenzione della platea mondiale quel documentario su Lampedusa fortezza d'Europa è già moltissimo e lo stesso Rosi lo ha ribadito più volte. Ora che siamo al rush finale - la notte del 26 febbraio - ecco una panoramica degli sfidanti, tutti temibilissimi e tutti, tranne uno, sembrano annodati tra loro in un filo rosso su politica, razzismo, discriminazione perfetto per quella mobilitazione anti Trump che sarà probabilmente tra i temi forti della cerimonia degli Oscar. Ecco i titoli: I Am not your Negro di Raoul Peck; Life, Animated di Roger Ross Williams; O.J.: Made in America di Ezra Edelman e 13th di Ava DuVernay.



Berlino, Orso d'oro a On body and Soul della regista ungherese Idico Enyedi

 

ANSA - Alla fine in questa 67/ma edizione del Festival di Berlino vince l'amore più che la politica. L'Orso d'oro se lo aggiudica infatti On Body and Soul della regista ungherese Ildico Enyedi, film sui sentimenti nascenti tra una timida addetta al controllo delle carni e il suo capo con braccio offeso, mentre i migranti di Aki Kaurismaki di The Other Side of Hope mancano l'obiettivo principale e si aggiudicano solo il quarto premio in ordine di importanza: L'Orso d'argento alla regia. E il regista, visibilmente alterato, (sul tappeto rosso era sostenuto da due assistenti, ndr), non ci sta. Non sale neppure sul palco a ricevere il premio, punta il dito minaccioso verso il palco e, una volta raggiunto in sala da una giurata (Dora Bouchoucha Fourati) con la statuetta in mano, se la mette in tasca con disprezzo per poi tirarla fuori solo per usarla come microfono dicendo ironicamente: 'grazie signore e signori'. L'Orso d'oro della giuria, andato a Felicitè di Alain Gomis declina in parte verso la politica con la storia di una cantante di Kinshasa che a un certo punto, in una città corrotta deve trovare i soldi per far curare il figlio che ha avuto un incidente. Dal regista nato a Parigi, nel ricevere il premio, la richiesta di giustizia per Theo il ragazzo che ai primi di febbraio sarebbe stato violentato dallo polizia francese. Orso d'argento Alfred Bauer al polacco Spoor di Agnieszka Holland con la storia di un anziana signora in lotta contro il patriarcato venatorio locale, mentre quello per la miglior sceneggiatura va al cileno Una Mujer Fantastica di Sebastian Lelio, un film che molti vedevano ai primi posti del palmares con la storia di una trans-coraggio (Daniela Vega) che dopo aver avuto la forza della sua identità sessuale rivendica anche i diritti che gli spettano alla morte del compagno. Orso d'argento per la migliore attrice a Kim Minhee protagonista di On the beach at nighr alone, film intimo del coreano di Ang Sang-soo, mentre miglior attore è George Friedrich di Bright Nights. La vera politica arriva solo per il nuovo premio, quello al documentario, il Glashütte Original Documentary Award, andato a Ghost Hunting di Raed Andoni, film sulle condizioni di prigionia di tanti palestinesi: "vengo dal posto buio del mondo e mi trova in questa luce. Sono attualmente 7000 i palestinesi ora in carcere, lo dedico a loro".



LA Italia Awards a colonna sonora La La Land

 

(ANSA) - LOS ANGELES, 20 FEB - La musica di "La La Land" scritta da scritta da Justin Hurwitz ha vinto il premio "LA Italia Award - Migliore colonna sonora dell'anno". Il riconoscimento, annunciato da Tony Renis, presidente onorario della kermesse tricolore a Hollywood che precede la notte degli Oscars, verrà consegnato nella serata inaugurale della manifestazione dallo stesso compositore unitamente ai colleghi Mike Stoller e Charles Fox. L'evento seguira' la premiazione di Mel Gibson 'Regista dell'anno' per 'Hacksaw Ridge' in corsa per 6 Academy Awards. Il Los Angeles Italia - Film, Fashion and Art Fest, giunto alla dodicesima edizione è in programma al Teatro Cinese di Hollywood dal 19 al 25 febbraio e fa' da ponte tra la proiezione speciale di 'Fuocoammare' di Gianfranco Rosi (in corsa per l'Academy Award come miglior documentario) e l'anteprima mondiale del nuovo lavoro di Giovanni Veronesi 'Non e' un paese per giovani' (Paco Film e Rai Cinema) con le musiche dei Negramaro. Ad accogliere a Hollywood Mel Gibson saranno il produttore del film Bill Mechanic, alcuni membri del cast e parte della delegazione tricolore attesa in California per l'ormai classico appuntamento di promozione: lo stesso Veronesi con Giuliano Sangiorgi, Toni D'Angelo (con l'anteprima mondiale di 'Falchi' prodotto da Minerva), Ronan Johnson (Piuma), Clementino (Zeta), Gianfranco Cabiddu (La stoffa dei sogni), Mario Rivelli (The Grotto), Elisabetta Gregoraci (Mata Hari) insieme a Eleonora Gaggero (Come diventare grandi...), Carlo Carlei (con la fiction I bastardi di Pizzofalcone), Mirko Trovato (Braccialetti Rossi), Diana Del Bufalo (Studio 1) e Veronica Gaggero (Un passo dal cielo). A meta' settimana la 'squadra azzurra' capitanata da Franco Nero e Tony Renis si arricchira' della presenza di Edoardo Leo (Che vuoi che sia e Smetto quando voglio - Masterclass), dei documentaristi Alexandre Valenti (Le Maestro), Luca Guardabascio (Andrea Doria) e Volfango De Biasi (Crazy for football) unitamente agli italo-americani Robert Davi (Robert Davi) e Mari Bello (In Search of Fellini) e ai candidati all'Oscar Gianfranco Rosi e Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregoriani in corsa per il make-up di 'Suicide Squad'. LA, Italia 2017, è promosso col sostegno di Mibact, Anica, Ice, SIAE, in collaborazione con Ambi Media Group, Mediaset e Rai Cinema con il patrocino del Consolato Generale a L.A., è presieduta quest'anno da Mike Stoller e Corky Hale, con il produttore Mark Canton nella veste di chairman onorario del Festival insieme ad Andrea Iervolino e Lady Monika. L'iniziativa, fondata e prodotta da Pascal Vicedomini, è dedicata all'icona del cinema Marcello Mastroianni e al centenario di Dean Martin.



   


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