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Premi David di Donatello 2018, David Speciale a Stefania Sandrelli

 

Stefania Sandrelli riceverà il David Speciale nel corso della 62ª edizione dei Premi David di Donatello. In accordo con il consiglio direttivo, lo annuncia Piera Detassis, Direttore Artistico dell'Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello. “Ricevo con questa onorificenza una grandissima emozione, un attestato di stima e di affetto – ha dichiarato Stefania Sandrelli – Le condizioni ideali per un matrimonio riuscito. Sarà come festeggiare le nozze d’oro. Il cinema fa talmente parte della mia vita che questo David sarà per me come un principe azzurro che mi bacerà la mano.” Nel corso della sua lunga carriera, l’attrice toscana ha recitato con alcuni dei più grandi registi della storia del cinema italiano da Pietro Germi a Ettore Scola, da Bernardo Bertolucci a Mario Monicelli, da Lina Wertmüller ad Antonio Pietrangeli fino alle recenti collaborazioni con Paolo Virzì e Ferzan Özpetek. Premiata nel 2005 con il Leone d'oro alla carriera nel corso della 62ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, Sandrelli ha ricevuto undici candidature e tre David di Donatello: Miglior attrice protagonista per Mignon è partita di Francesca Archibugi, Miglior attrice non protagonista per L'ultimo bacio di Gabriele Muccino e per Figli/Hijos di Marco Bechis. “Stefania Sandrelli, dagli anni sessanta ad oggi, in tanti capolavori e a fianco di grandi autori, ha saputo raccontare con sfolgorante unicità la complessa evoluzione delle donne italiane, la loro grazia smarrita e le fragilità, ma anche la loro forza pacata e quella lieve follia capace di capovolgere le regole di ruolo – ha spiegato Piera Detassis – Vera icona femminile, ha contribuito a segnare la storia del cinema e del costume, grazie a film come Divorzio all'italiana, Sedotta e abbandonata, Il conformista, Alfredo Alfredo, C'eravamo tanto amati, La chiave, La famiglia, Mignon è partita, La prima cosa bella, per citare solo alcuni fra i più significativi. E basterebbero due titoli, Io la conoscevo bene e Speriamo che sia femmina, a sottolinearne la modernità e attualità in un tempo, questo, così cruciale per le donne”. Il riconoscimento sarà consegnato mercoledì 21 marzo nel corso della cerimonia di premiazione della 62ª edizione dei Premi David di Donatello, in diretta in prima serata su RAI 1, condotta da Carlo Conti. L’edizione del 2018 si svolge sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Direzione Generale per il Cinema, d'intesa con AGIS e ANICA e con la partecipazione di SIAE e Nuovo IMAIE.



Nelle Pieghe del Tempo, la nuova fantastica avventura Disney nelle sale il 29 marzo

 

Milano, 24 febbraio 2018 – La regista candidata agli Oscar® Ava DuVernay dirige Nelle Pieghe del Tempo, la nuova fantastica avventura Disney live action scritta dal premio Oscar® Jennifer Lee e ispirata all’omonimo romanzo di Madeleine L’Engle. Il film Disney Nelle Pieghe del Tempo, le cui riprese si sono svolte in concomitanza con il 55° anniversario dalla prima pubblicazione del romanzo, segue le vicende di Meg Murry, una classica studentessa delle medie con problemi di autostima che cerca disperatamente di integrarsi. Figlia di due fisici di fama mondiale, Meg è intelligente e ha delle doti eccezionali, proprio come suo fratello minore Charles Wallace, ma deve ancora rendersene conto. A peggiorare la situazione interviene la sconcertante scomparsa del padre, il signor Murry, evento che tormenta Meg e che ha lasciato sua madre con il cuore a pezzi. Charles Wallace riesce però a mettere in contatto Meg e il suo compagno di classe Calvin con tre guide (la signora Quale, la signora Cos’è e la signora Chi) che hanno viaggiato fino alla Terra per aiutare i ragazzi nella ricerca del padre. Tutti insieme si imbarcano in una formidabile impresa attraverso il tempo e lo spazio, catapultati in mondi oltre i confini della loro immaginazione, dove saranno costretti a lottare contro una potente forza del male. Per poter tornare sulla Terra, Meg sarà costretta a guardare a fondo dentro se stessa e ad accettare i suoi difetti, correndo contro il tempo, per raccogliere la forza necessaria a sconfiggere le tenebre che stanno rapidamente avvolgendo tutto l’universo. Nel film il pubblico riconoscerà l’attrice due volte candidata all’Academy Award® Oprah Winfrey, l’attrice premio Oscar® Reese Witherspoon e l’attrice nominata agli Emmy® Mindy Kaling, insieme con l’attore candidato agli Emmy Chris Pine, Gugu Mbatha-Raw, Michael Peña, Levi Miller, Deric McCabe, André Holland, l’attore premiato con due Emmy Award Zach Galifianakis e, per la prima volta in un ruolo da protagonista, Storm Reid. L’acclamato cast è arricchito inoltre da Bellamy Young, Rowan Blanchard e Will McCormack. Pubblicato per la prima volta nel 1962 ed edito in Italia da Giunti Editore, il romanzo di Madeleine L’Engle ha venduto oltre 23 milioni di copie in tutto il mondo. Premiato con il Newbery Prize nel 1963, “Nelle Pieghe del Tempo” è stato tradotto in 35 lingue. In occasione dell’uscita del film, Mondadori lancerà anche la novità “Nelle pieghe del tempo. Il graphic novel”, scritto e disegnato dall’autrice americana Hope Larson, vincitrice di un Eisner Award. “Nelle pieghe del tempo. Il graphic novel” sarà pubblicato per il marchio Mondadori Oscar INK.



La sabbia negli occhi nella Giornata Internazionale delle Malattie Rare

 

Il 28 febbraio appuntamento speciale con La Sabbia negli Occhi in occasione della Giornata Internazionale delle Malattie Rare: il film di Alessandro Zizzo con Valentina Corti e Adelmo Togliani dedicato alla Sindrome di Sjögren sarà al centro di un fitto calendario di proiezioni e incontri con i protagonisti pensati proprio per gettare una luce, grazie alla magia del cinema, sul dramma di questa malattia rara. Fra le città in programma avremo quindi Milano alle ore 21,15 al Cinema Palestrina alla presenza della produttrice e dei due protagonisti; Prato al Multiplex Omnia Center e Rimini al Multiplex Le Befane con un doppio spettacolo alle ore 21,00 e alle ore 22,40; Calimera (LE) alle ore 21,00 presso il Cinema Elio alla presenza di Antonella Celano Presidente dell’Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare insieme al Reumatologo Dott. Maurizio Muratore ed infine Lanciano al Cinecity (CH). La programmazione del Cinecity di Lanciano proseguirà fino al 7 marzo e prevede uno spettacolo giornaliero alle 20,30 e due spettacoli aggiuntivi il sabato e la domenica alle 18,30. Nel cast, insieme a Valentina Corti anche Adelmo Togliani interpreti di un film intenso e profondo dedicato a raccontare, attraverso la vicenda della sua protagonista il dramma della Sindrome di Sjögren.
Il film è prodotto dalla A.N.I.Ma.S.S. (Associazione Nazionale Italiana Malati Sindrome di Sjögren) con la produzione esecutiva di Gregorio Mariggiò. Un film fortemente voluto dal Consiglio Direttivo dell'Associazione e dalla sua Presidente Lucia Marotta che da oltre 12 anni combatte per sensibilizzare sul dramma di questa malattia devastante di cui lei stessa è vittima da 19 anni. Numerosissime le richieste da tutta Italia. Il calendario delle proiezioni è costantemente aggiornato sul sito di A.N.I.Ma.S.S. (www.animass.org). In seno all’A.N.I.Ma.S.S.Onlus c’era la volontà di realizzare un lungometraggio che trattasse il tema della Sindrome di Sjögren: malattia autoimmune che colpisce un numero sempre più alto di persone nel mondo di cui 9 su 10 sono donne. La regia e la sceneggiatura del lungometraggio è stata affidata a Zizzo, ideatore e regista di tantissimi documentari, lungometraggi, spot. La produzione esecutiva è stata curata da Gregorio Mariggiò per conto dell’Associazione Southclan Arts. Il progetto cinematografico ha coinvolto due attori di fama nazionale: Adelmo Togliani e Valentina Corti. Adelmo Togliani, figlio del celeberrimo cantante Achille Togliani, è un volto noto del cinema italiano: ha interpretato diverse produzioni televisive, ha partecipato a numerosi film e ha realizzato numerosi progetti teatrali. Valentina Corti è attrice di successo in diverse produzioni televisive e cinematografiche. Il lungometraggio sarà presentato in diversi concorsi e mostre nazionali e internazionali; è stato interamente girato nel territorio di Maruggio, in provincia di Taranto, valorizzando così le bellezze e le risorse del territorio locale.



Stefano Disegni e Alfredo Macchi presentano Alegria Y Revolucion di Luciano Del Castillo

 

Letteratura ed editoria tornano protagonisti a WeGIL martedi 27 Febbraio alle ore 18.00 con Alegria Y Revolucion (Tempesta Editore), il libro fotografico sul popolo cubano del giornalista Luciano del Castillo, presentato insieme all'autore da Stefano Disegni, uno dei più famosi disegnatori e autori satirici italiani, e Alfredo Macchi, giornalista televisivo, inviato in zone di guerra, e fotografo per passione con altissima professionalità. “Chi si bacia dietro un leccalecca, chi osserva fisso chi lo osserva, chi si trucca per strada o per strada fa a cazzotti su un ring di legno. Molti sono stregati dal re-cellulare per scattarsi foto o guardarle. I bambini cercano l’onda perfetta per inzupparsi con la mareggiata lungo il Malecon. Molti grandi, semplicemente, ridono con la faccia e con il corpo e l’allegria sembra un rumore irresistibile" Michela Suglia. È l’effetto che fanno le foto di Luciano del Castillo racchiuse nel suo nuovo libro ‘Alegria y revolucion’ pubblicato da Tempesta editore, con la prefazione di Omero Ciai. Vite di cubani con e senza Fidel Castro, in un’Avana che il fotografo e giornalista dell’Ansa conosce in profondità. Ci è arrivato alla fine degli anni ’90 e contagiato dalla ‘cubanite’, come la chiama Ciai, citando il neologismo di Grarzia, non ha smesso di tornarci. Negli oltre 60 scatti il colore si alterna al bianco e nero: quello del turbante giallo di una donna fiera, o dell’ombretto lilla di una ragazzina dolce. ‘Senza’ colore la faccia di un uomo che sbuca da un muro, sigaro in mano e sguardo lontano o la bambina che passa veloce lasciandosi dietro spazzatura e una cabriolet. Guardano dritto in camera, invece, le tre generazioni di donne che ridono di una gioia che sa di vittoria e speranza. Per esserci, per quel che sarà e perché continuano a crederci. Proprio quello che si vede sempre meno dall’altra parte dell’Atlantico, nell’Europa dei cittadini liberi e senza passaporti ma pronti a divorzi e muri da costruire. Ancora più sorprendente la risata di una donna che ha il volto illuminato dallo schermo del cellulare. Ride il ragazzo seduto accanto a lei, scoppiano in una risata che non ha pace i due giovani dietro di loro, per strada. Attimi catturati dall’occhio del fotografo tanto spontanei da sembrare irreali. Sarà questa la revolucion de Cuba? Luciano del Castillo è nato a Palermo il 23 giugno 1960. La sua vita è stata un continuo susseguirsi di scelte da dover prendere, considerate fuori dalla norma. Nonostante le problematiche iniziali però, Luciano non ha mai smesso di sognare e intraprendere viaggi in ogni dove, all’insegna della propria felicità. È giornalista, fotografo e lavora per l’agenzia giornalistica ANSA.



Cinema Svizzero a Venezia #7 | 5-11 marzo Palazzo Trevisan degli Ulivi

 

Giunta alla settima edizione, la rassegna cinematografica Cinema Svizzero A Venezia si conferma uno dei principali appuntamenti cinematografici nel panorama culturale della città lagunare, unico nel suo genere. Interamente dedicata alla cinematografia d’Oltralpe, la rassegna, curata da Massimiliano Maltoni, si svolge nella cornice di Palazzo Trevisan degli Ulivi, spazio culturale svizzero a Venezia. A cominciare dalla pre-apertura del 5 marzo, proseguendo poi fino a domenica 11 marzo, una settimana di visioni e di scoperta della ricca produzione cinematografica svizzera e dei suoi protagonisti: 12 lungometraggi, di cui 6 in anteprima (tutti in lingua originale con sottotitoli), e oltre 20 ospiti, tra registi, attori, produttori, professionisti ed esperti, a presentare i film e incontrare il pubblico. Tanti, ben 7, i film realizzati da registe donne. La giornata di pre-apertura presenta due documentari strettamente in relazione l’uno con l’altro: Non ho l’età, del giovane regista ticinese Olmo Cerri, e Siamo Italiani, autentico capolavoro del cinema del reale, firmato a sei mani nel 1964 da Alexander J. Seiler, Rob Gnant, June Kovach. Due film che trattano della grande ondata migratoria degli anni Sessanta e che pongono oggi una riflessione profonda sul tipo di elaborazione che hanno compiuto, e stanno compiendo, Svizzera e Italia sul fenomeno migratorio. Il tema dei diritti è ancora centrale nel film d’apertura, il 6 marzo, Contro l’ordine divino di Petra Volpe: un film corale e brillante che racconta la lotta delle donne svizzere per ottenere il diritto di voto all’inizio degli anni ‘70. Presenterà il film l’attrice Marta Zoffoli, nota al pubblico televisivo e cinematografico, già interprete per Fausto Brizzi e Woody Allen. Al vulcanico e geniale regista teatrale e cinematografico Milo Rau, protagonista assoluto alla Biennale del 2015 con lo spettacolo Hate Radio, è dedicata la giornata di mercoledì 7 marzo. Das Kongo Tribunal, presentato all’ultimo Locarno Festival, mette in scena un simbolico tribunale civile nel Congo orientale, teatro del più vasto e sanguinoso conflitto economico nella storia dell’umanità, consegnandoci un film esemplare che disegna in modo chirurgico le mappe dello sfruttamento delle potenze occidentali nel cosiddetto mercato globale. Milo Rau incontrerà il pubblico al termine del film in un dialogo condotto da Enrico Pastore. Sono “al femminile” gli sguardi che caratterizzano la giornata dell’8 marzo: Jacqueline Zünd presenterà Almost There, lirico apologo sulla ricerca di un nuovo senso alla propria esistenza; la giovane regista e attrice Lisa Brühlmann accompagnerà il pubblico alla visione della sua folgorante opera prima, Blue My Mind, romanzo di formazione violento e poetico che concorre in ben 7 categorie al Premio del Cinema Svizzero 2018. Lo schermo di Palazzo Trevisan si accende venerdì 9 con due film on-the-road, toccanti e divertenti. Calabria, di Pierre-François Sauter, è il viaggio improbabile dalla Svizzera alla Calabria di due immigrati impiegati delle pompe funebri. Cercando Camille, opera prima dell’attrice e regista Bindu De Stoppani (protagonista di The Beach e 28 giorni dopo di Danny Boyle), si svolge tra la Svizzera e la ex Jugoslavia, dove l’impacciata ma determinatissima Camille conduce il padre malato di Alzheimer lungo i tragitti della sua memoria. Si prosegue il 10 marzo all’insegna della collaborazione con le Solothurner Filmtage, con due film che arrivano dall’ultima edizione del festival. Willkommen in der Schweiz, documentario firmato da Sabine Gisiger, ha come protagonista il sindaco del piccolo e opulento paese di Oberwil-Lieli, una sorta di novello Schwarzenbach che si oppone “democraticamente” alla richiesta di accogliere dieci richiedenti asilo; Vakuum, film profondo ed essenziale, segna il ritorno a Venezia della giovane e talentuosa regista Christine Repond con una storia di amore e rabbia all’ennesima potenza. Nella giornata di chiusura, domenica 11 marzo, sono i pinguini di Hans-Ulrich Schlumpf a farla da padroni, in un grande classico del cinema svizzero presentato in versione restaurata: Il congresso dei pinguini, che già nel 1993 lanciava grida sull’intervento distruttivo dell’uomo nei confronti del pianeta. In chiusura, uno dei film svizzeri più celebrati dell’anno, Tiere, di Greg Zglinski, reduce dal successo alla Berlinale 2017: un film onirico, divertentissimo e spiazzante dove il misterioso fascino della vita (e della morte) è protagonista assoluto. Alla rassegna si affianca il progetto della Critics Academy, promossa da CINEMA SVIZZERO A VENEZIA. Un percorso formativo pensato per giovani aspiranti critici under30 dedicato allo “scrivere di cinema”. Guidati da rinomati ed esperti critici cinematografici, e attraverso gli incontri con professionisti del settore, i partecipanti avranno l’opportunità di sviluppare e condividere un discorso sul cinema e perfezionare le loro doti di scrittura su diversi generi e formati, recensendo anche i film in programma. Sostenuto e realizzato dal Consolato generale di Svizzera a Milano, CINEMA SVIZZERO A VENEZIA si avvale di una rete di partner e collaborazioni veneziane (La Fabbrica del Vedere, Università Popolare Venezia, Ca’ Foscari Short Film Festival, Città di Venezia-Cittadinanza delle donne e pari opportunità, il Servizio Immigrazione e Promozione dei Diritti di Cittadinanza e dell’Asilo del Comune di Venezia) e con festival, enti e professionisti del settore in Svizzera: le storiche Solothurner Filmtage (Giornate di Soletta) e RSI Radiotelevisione svizzera, che per il secondo anno è media partner dell’evento.



   


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