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Box office USA, in vetta Alita

 

(ANSA) - ROMA, 18 FEB - Alita-Angelo della Battaglia conquista la vetta del box office Usa, in un weekend senza grandi incassi. Il film d'azione di Robert Rodriguez con Christoph Waltz e Rosa Salazar ha portato a casa 27,8 milioni di dollari per un totale di oltre 36 milioni nella prima settimana di programmazione. Segue The Lego Movie 2, che ha invece guadagnato ulteriori 21 milioni per un totale nazionale di oltre 62 milioni di dollari. Sul gradino più basso del podio Non è Romantico?, diretto da Todd Strauss-Schulson, che ha guadagnato 14 milioni di dollari in 3444 sale.



"Star Wars IX", J.J. Abrams annuncia la fine delle riprese con una foto dal set

 

Si sono concluse le riprese di "Star Wars IX" e J.J. Abrams ha festeggiato l'evento pubblicando su Instagram una foto dei protagonisti Daisy Ridley, Oscar Isaac e John Boyega. "Sembra impossibile, ma oggi sono finite le riprese. Non c’è un modo adeguato per ringraziare questa troupe e questo cast sinceramente magici. Vi sarò per sempre debitore" ha commentato il regista. Il nono capitolo (che non ha ancora un titolo) arriverà al cinema nel dicembre 2019. Sempre via social anche John Boyega, l'interprete di Finn, ha ringraziato Abrams per la fantastica esperienza: "Chiudiamo Star Wars IX e anche un capitolo della mia vita di cui non potrei essere più grato. Che esperienza! È stata davvero una gioia essere in questi film circondato da gente straordinaria. J.J. Abrams grazie per aver realizzato i miei sogni". Gli ha fatto eco la collega Daisy Ridley, con un commento malinconico: "Non posso credere che sia finita...". (dal tgcom)



Festival di Berlino, premio miglior sceneggiatura a "La paranza dei bambini"

 

Il premio per la miglior sceneggiatura della 69ma edizione del Festival di Berlino è andato a La Paranza dei bambini, film di Claudio Giovannesi, tratto dal libro omonimo di Roberto Saviano che ne è anche sceneggiatore insieme allo stesso regista e Maurizio Braucci. "Dedico questo premio alle Ong che salvano le vite nel Mediterraneo", ha detto lo scrittore napoletano. "Raccontare la verità nel nostro Paese è diventato molto complicato". "Vogliamo dedicare questo premio al nostro Paese nella speranza che l'arte, la cultura e la formazione tornino ad essere una priorità per l'Italia". Lo ha detto Claudio Giovannesi, regista de "La paranza dei bambini", nel corso della cerimonia di premiazione. L'Orso d'Oro della 69.ma edizione del Festival di Berlino è andato al film "Synonymes" dell'israeliano Nadav Lapid, una coproduzione israelo-franco-tedesca, mentre il Gran premio della giuria internazionale - presieduto da una luminosa Juliette Binoche - è stato assegnato a Francois Ozon per il film "Grace à Dieu", sugli abusi sessuali nella chiesa Cattolica. Freddezza e qualche fischio in sala ha suscitato l'assegnazione del premio alla miglior regia a Angela Schanelec per il film "I Was at Home, but". Il premio per la miglior attrice e per la miglior interpretazione maschile sono andati a Yong Mei e a Wang Jingchun per lo stesso film, il cinese "So Long, My Son". Il premio Alfred Bauer, al film piu' innovativo, è stato assegnato invece a "System Crasher" di Nora Fingscheidt. Questa Berlinale è stata l'edizione degli addii. La cerimonia di premiazione si è aperta con un lungo applauso a "quelli che non ci sono più", come il grande attore svizzero Bruno Ganz, morto proprio oggi. Il secondo applauso, accompagnato da una lunga standing ovation, è stato per il direttore di 18 edizioni del festival di Berlino, il decano della Berlinale Dieter Kosslick. "L'uomo che ha reso la Berlinale quello che è oggi" - come è stato definito - è stato salutato con un lungo ringraziamento dalla ministra tedesca della cultura, Monika Gruetters. (dal tgcom)



Melissa McCarthy vera falsaria da Oscar

 

(ANSA) - ROMA, 18 FEB - Una storia alla quale Hollywood lavorava da anni: da un primo progetto con Nicole Holofcener come regista e Julianne Moore come protagonista, alla versione che si è riuscita a realizzare sempre con una coppia di donne: la cineasta Marielle Heller dietro la macchina da presa e Melissa McCarthy, qui alla migliore prova della sua carriera uscendo dai canoni delle commedie pure, per dare vita alla vera storia della brillante, misantropa e sorprendente scrittrice/falsaria Lee Israel (1939 - 2014), autrice negli anni '90 di oltre 400 lettere false di personaggi come Marlene Dietrich, Louise Brooks, Noel Coward, Dorothy Parker. Ne è nato un gioiellino di cronaca, divertimento e satira sociale, 'Copia originale', candidato a 3 premi Oscar (per Melissa McCarthy come migliore attrice protagonista, Richard E. Grant come miglior attore non protagonista e la migliore sceneggiatura non originale), in uscita il 21 febbraio con 20th Century Fox.



La mia seconda volta, da una storia vera

 

(ANSA) - ROMA, 18 FEB - Ispirato alla storia vera di Giorgia Benusaglio, che non ancora diciottenne ingerì una mezza pasticca di ecstasy, finendo in coma e salvandosi solo grazie a un repentino trapianto di fegato, esce il 21 marzo con Dominus Production 'La mia seconda volta' di Alberto Gelpi con Aurora Ruffino, Simone Riccioni, Mariachiara Di Mitri, Federico Russo, Ludovica Bizzaglia, Luca Ward, Isabel Russinova, Daniela Poggi. "Un film sulle conseguenze - dice il regista - Uno spunto di riflessione lasciato ai ragazzi e agli adulti, che non intende fare moralismi ne´ lanciare insegnamenti a tutti i costi. Un quadro il piu` possibile oggettivo che ogni spettatore potra` guardare per formarsi una propria idea". Attraverso la storia della protagonista e dei suoi amici si racconta un percorso di crescita. L'idea è di sensibilizzare i giovani e le famiglie contro la droga. Il film lancia un messaggio positivo e di speranza: la vita ci dà sempre una seconda possibilità, l'importante è saperla cogliere.



   


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