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CINESOPHIA TORNA VENERDÌ 18 E SABATO 19 GENNAIO 2019

 

Dopo il successo delle passate edizioni, si rinnova la sfida culturale che il festival Cinesophia porterà al Teatro Ventidio Basso riunendo filosofi, artisti e giornalisti su un tema che accomuna le opere dei cineasti più amati e le avanguardie dell’ultima generazione: “Utopia e Distopia”. Un’indagine sulla capacità del cinema di sviscerare gli aspetti perturbanti del futuro, in un continuo gioco tra finzione e verità, tra immaginario e reale. E sarà proprio l’ossimorico binomio “utopia distopia” il tema conduttore delle due giornate di festival.



Tutti i vincitori del Fantafestival

 

Sono stati svelati i vincitori della 38^ edizione del FANTAFESTIVAL (Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico), diretta da Marcello Rossi e Luca Ruocco, che quest’anno ha avuto una grande affluenza di pubblico registrando, tutte le sere, sold out. A decretare i vincitori del Pipistrello d’oro, una giuria di esperti del settore composta dal regista Claudio Lattanzi, dalla giornalista e saggista Daniela Catelli e dal regista e attore Luca Vecchi. A vincere il Pipistrello d’oro come Miglior lungometraggio è stato l’horror spagnolo Framed, di Marc Martínez Jordán, mentre quello al Miglior cortometraggio va ad una produzione italo-inglese, The Essence of Everything, di Daniele Barbiero. Carlo Modesti Pauer e Leopoldo Santovincenzo, autori del programma Wonderland di Rai4, hanno assegnato i due premi “Mario Bava”, dedicati esclusivamente alle produzioni italiane. Quello al Miglior cortometraggio è andato alla black comedy Insetti di Gianluca Manzetti, mentre quello per il Miglior lungometraggio a Go Home – A casa loro, l’attualissimo zombie-movie politico di Luna Gualano. Tra gli appuntamenti dell’ultima giornata del Festival si è tenuta la presentazione del film “Everybloody’s End” con il regista Claudio Lattanzi, gli interpreti Cinzia Monreale e Marina Loi, il curatore degli effetti speciali Sergio Stivaletti e lo sceneggiatore Antonio Tentori; grande successo anche per Maurizio Nichetti che ha portato la versione restaurata, in collaborazione con Shockproof, Magnifica Ossessione e Centro Studi Cinematografici, del suo film “Domani si Balla”. Il XXXVIII Fantafestival ha visto anche il debutto romano del fan film del club Ghostbusters Italia: una produzione indipendente che per qualità della storia e degli effetti speciali ha ben poco da invidiare alla saga a cui si ispira. Il Fantafestival in collaborazione con VIDEA, infine, ha dedicato una proiezione evento a Suspiria, alla quale ha partecipato il regista Dario Argento, in occasione dell’uscita digipack in edizione limitata. A presentare questa nuova versione da lui restaurata è stato Luciano Tovoli, autore della cinematografia di Suspiria che, oltre ad accompagnare il pubblico in questa nuova visione del capolavoro di Argento, ha presentato anche il libro-intervista Suspiria e dintorni, a cura di Piercesare Stagni e Valentina Valente, pubblicato da Edizioni Artdigiland. Lo stesso editore ha curato per VIDEA i contenuti extra presenti nel digipack.



Debutto boom al Sacher per film Moretti

 

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - Ottima partenza per il nuovo film di Nanni Moretti, Santiago, Italia, che il 6 dicembre, nel giorno dell'uscita in sala, ha ottenuto una strepitosa media copia, la seconda dell'intero box office italiano (572 euro per oltre 14.000 euro d'incasso). Eccezionale il risultato del cinema Nuovo Sacher di Roma in cui il film, nella sola giornata d'esordio, ha incassato ben 5.247 euro (735 presenze). La monosala romana storicamente dedicata al cinema di qualità batte così la concorrenza dei grandi multiplex, vincendo nettamente la palma per il maggior incasso sul territorio nazionale. Alessandro Giacobbe, managing director di Academy Two, la distribuzione italiana del film, commenta: "L'ottimo risultato di Santiago, Italia nel suo primo giorno di programmazione, con una media copia seconda solo al blockbuster Bohemian Rhapsody, dimostra come il pubblico sia attento e trovi ancora la sua ideale collocazione nelle sale di città, fondamentale luogo di aggregazione sociale in presenza di un cinema di qualità".



Omaggio a Bertolucci tra digitale e commozione

 

La tecnologia ha un'anima buona se la si sa vedere. Quello che è successo il 6 dicembre al Teatro Argentina di Roma nella serata ricordo dedicata a Bernardo Bertolucci è qualcosa di eccezionale: una concentrazione di star internazionali e italiane, di persona e in video, che nessun festival al mondo potrebbe mai mettere insieme. Stiamo parlando di quindici messaggi video (da Martin Scorsese a Roberto Benigni) e di diciannove presenze sul palcoscenico (da Richard Gere e Sharon Stone). Un omaggio impensabile solo pochi anni fa per celebrare, oltre all'autore di 'Novecento' e de 'L'ultimo tango a Parigi', il cinema in generale tra ricordo e commozione. Un evento che, a breve, diventerà una piattaforma per accedere a questa serata unica e vedere cosa è accaduto su quel palco. In questa serata-evento aperta al pubblico e organizzata dalla moglie di Bertolucci, Clare Peploe, e dagli amici Francesco Siciliano, Jacopo Quadri e Giovanni Mastrangelo sono saliti sul palco del teatro: Richard Gere, Jim Jarmush, Sharon Stone, Ennio Morricone, Wim Wenders, Volker Schlöndorff, Amos Gitai, Stefania Sandrelli, Liliana Cavani, Valeria Bruni Tedeschi, Tea Falco, Laura Morante, Niccolò Ammanniti e Patrizia Cavalli. Mentre messaggi video sono arrivati da Stephen Frears, a J. McBride, da Martin Scorsese a Jim Jarmush, da Pablo Almodovar a Bob Rappellino, da Benigni, Gilberto Jil, Caetano Veloso a Liv Tyler e Paolo Sorrentino. Tanta commozione da parte di Ennio Morricone che fa un intervento pieno di pause: "è stata una grande persona - dice con voce fievole - e non c'è stato tra noi mai un attimo in cui non siamo andati d'accordo. In questo momento Bernardo e più sereno di noi". Sorrentino mostra la sua ammirazione a modo suo: "Mi sono ritrovato in un albergo vicino Londra con tanta voglia di fumare e una finestra che si apriva a metà e ho pensato: se c'era Bernardo qui con me l'avrebbe aperta". Pedro Almodovar in collegamento esordisce con: "Bernardo era un seduttore nato", mentre Malkovich, sempre in video, racconta come condivideva con Bertolucci l'ipocondria: "solo che lui stava davvero male". Scorsese racconta poi l'impatto con il film 'Prima della rivoluzione' visto a Venezia: "mi rendevo conto di essere di fronte a un'opera travolgente, provai un'emozione fortissima", mentre Richard Gere racconta, con ritmo e simpatia, il rapporto particolare e 'sano' che Bertolucci aveva con il buddismo. Per Benigni: "Ci ha lasciato il principe di Parma. C'era tutto tutto nelle sue opere: la danza, l'amore, tutto. Lui parlava la lingua della macchina cinematografica, lui ci ha insegnato a guardare". Ma la vera emozione arriva con la Sandrelli: "Avrei voluto fare tutti i suoi film - dice - mi mancherà, mi mancherà il suo sguardo su di me...". Quindi l'attrice fa una pausa lunghissima, per poi aggiungere: "è stato bellissimo recitare per lui...". E arrivano per lei gli applausi più lunghi.



Frasi omofobe, Hart non condurrà Oscar

 

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - A due giorni dall'annuncio che avrebbe condotto la cerimonia degli Oscar 2019, Kevin Hart rinuncia dopo le proteste legate ad alcune sue frasi omofobe, scritte tra il 2009 e il 2011. Lo ha annunciato lo stesso attore comico su Twitter: "Mi ritiro dalla presentazione degli Academy Awards - ha spiegato - perché non voglio essere una distrazione in una serata dedicata al meglio del cinema mondiale. Mi scuso sinceramente con la comunità Lgbt per le parole insensibili che fanno parte del mio passato". "Mi dispiace di aver ferito qualcuno, mi sto evolvendo e voglio continuare a farlo. Il mio scopo nella vita è quello di unire le persone e non dividerle", ha aggiunto. Nel mirino, in particolare, un suo tweet - poi cancellato - del 2011: "Se mio figlio arriva a casa e gioca con una bambola della sorellina - aveva scritto Hart - potrei prendere la bambola e rompergliela in testa e poi urlargli: "Questo non si fa! È da gay!".



   


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