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"The Big Sick” esce in USA ed è subito record

 

Uscito questo weekend in USA, è già record per The Big Sick che, in limited release, con sole 5 copie ha totalizzato 435 mila dollari d’incasso, ottenendo una media schermo di 87.000 dollari, la più alta in assoluto di tutto il 2017. Il film di Michael Showalter con Kumail Nanjiani, Zoe Kazan, Holly Hunter, Ray Romano acquistato da Amazon per la consistente cifra di 12 milioni di dollari al Sundance, dove ha spopolato, dal prossimo weekend sarà in wide release con 2.000 copie in tutto il territorio USA, e nelle sale Italiane in autunno con CINEMA di Valerio De Paolis. Una commedia romantica, divertente e commovente, ricca di idee e battute sulla diversità culturale, basata sulla storia vera degli sceneggiatori del film e coppia nella vita, Emily V. Gordon e Kumail Nanjiani, il film mostra tutto ciò che il pakistano Kumail e la sua fidanzata americana Emily hanno dovuto affrontare per superare i pregiudizi delle rispettive famiglie e 1.400 anni di antiche tradizioni. Il film è prodotto da Judd Apatow (Un disastro di ragazza, 40 anni vergine) e interpretato dallo stand up comedian Kumail Nanjiani (Silicon Valley), è lanciato da Bob Berney, la mente del marketing e distribuzione di Amazon che decretò il successo di Il mio grosso grasso matrimonio greco. The Big Sick - Il matrimonio si può evitare.. l'amore no, è soltanto uno dei titoli del ricco listino di CINEMA di Valerio De Paolis che annuncerà i film della prossima stagione il 6 luglio a Ciné – Giornate estive di cinema a Riccione.



Il ragazzo invisibile 2 in sala con 01 Distribution

 

Difficile tornare alla vita normale dopo aver scoperto di essere "speciali". Michele Silenzi ha sedici anni e come molti ragazzi della sua età vive un'adolescenza tutt'altro che serena: la ragazza dei suoi sogni ama un altro e il rapporto con gli adulti è sempre più difficile. Michele si ritrova sempre più solo; tutto questo finché nella sua vita non fanno irruzione la sua misteriosa gemella Natasha e la madre naturale, Yelena, due donne che stravolgeranno completamente la sua esistenza, chiamandolo a una nuova avventura alla quale non potrà sottrarsi. Nel cast del sequel de Il ragazzo invisibile Ludovico Girardello, Ksenia Rappoport, Galatea Bellugi, Ivan Franek, Noa Zatta e con Valeria Golino. Il secondo capitolo della saga è diretto ancora una volta da Gabriele Salvatores, scritto da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo, e prodotto da Indigo Film con Rai Cinema, in collaborazione con Friuli Venezia Giulia Film Commission. Il film uscirà in sala con 01 Distribution. True Colours curerà le vendite internazionali.



Amy Adams, protagonista assoluta della giornata di sabato 15 luglio al Giffoni 2017

 

Sarà Amy Adams la protagonista assoluta della giornata di sabato 15 luglio al Giffoni 2017: all’attrice, una delle più celebrate della sua generazione, capace di inanellare una schiera di interpretazioni memorabili che le sono valse una serie di riconoscimenti, tra cui cinque nomination all’Oscar e due Golden Globe vinti, sarà conferito il Giffoni Experience Award. Candida suora e affascinante truffatrice, principessa da fiaba e avvenente barista: sono alcuni dei tanti personaggi a cui ha dato vita Amy Adams nelle sue molteplici e diversificate performance. Un’attrice dai mille volti con un cuore italiano: classe 1974, l’attrice è infatti nata in Veneto da genitori statunitensi e ha trascorso i primi tre anni della sua infanzia ad Aviano. Sabato 15 luglio tornerà nel Bel Paese per incontrare i giurati della 47esima edizione del Giffoni Film Festival (14- 22 Luglio 2017) cui racconterà la sua brillante carriera, ricca di sfide e costellata di successi, grazie alla quale è riuscita a conquistare il cuore di critica e pubblico di tutto il mondo. A farle guadagnare la sua prima nomination dall’Academy l’interpretazione della giovane Ashley in “Junebug” (2005) di Phil Morrison; tre anni più tardi, è invece il ruolo della candida suora ne “Il Dubbio” (2008) al fianco dell’immensa Meryl Streep a farle ricevere le nomination agli Oscar come miglior attrice non protagonista. Riceve la stessa candidatura per il personaggio dell’avvenente barista Charlene Fleming in "The Fighter" (2010) di David O. Russell e per la fedelissima moglie Peggy Dodd in "The Master" (2012) di P.T. Anderson. Nel 2013 è ancora diretta da Russell in "American Hustle", che le porta la prima nomination all'Oscar come miglior attrice protagonista. Il ruolo della scaltra imbrogliona Sydney Prosser le vale anche il Golden Globe 2014, riconoscimento che ottiene anche l'anno successivo per l'interpretazione della pittrice Margaret Keane in "Big Eyes" di Tim Burton. Tra i film in cui ha lavorato, “Animali Notturni” di Tom Ford (2016), “Batman V Superman: Dawn of Justice” (2016) di Zack Snyder, “Lei” di Spike Jonze (2013), “On the Road” di Walter Salles (2012), “Di nuovo in gioco” di Robert Lorenz (2012), “I Muppet” di James Bobin (2011), “Una proposta per dire sì” di Anand Tucker (2010), "Julie & Julia" (2009), “Sunshine Cleaning” di Christen Jeffs (2008), “Un giorno di gloria per Miss Pettigrew” di Bharat Nalluri (2008), “La Guerra di Charlie Wilson” di Mike Nichols (2007), “Come d’Incanto” (2007) di Kevin Lima, “Prova a prendermi” di Steven Spielberg (2002). Nel 2016 ha interpretato Louise Banks, una studiosa di linguaggio chiamata a decifrare i messaggi di enigmatici alieni, in “Arrival”, diretto da Denis Villeneuve, ruolo che le è valso la nomination ai Critics Choice Awards, agli Screen Actors Guild Awards e ai Golden Globes e il Premio “Miglior attrice” del National Board of Review (NBR Award). Prossimamente vedremo l’attrice nella serie della HBO “Sharp Objects” (di cui è anche produttrice) diretta da Jean-Marc Vallée e basata sull’omonimo bestseller del New York Times di Gillian Flynn. Sul grande schermo, invece, tornerà nei panni di Lois Lane in “Justice League”, la quinta opera del DC Extended Universe sui supereroi DC comics della Lega della Giustizia, per la regia di Zack Snyder.



Ischia Film Festival: John Turturro tra Eduardo, Berlusconi, Transformers ed Elena Ferrante

 

Alla quindicesima edizione dell’Ischia Film Festival è il giorno di John Turturro. L’attore feticcio dei fratelli Coen e di Spike Lee riceverà stasera dalle mani dei direttori artistici Michelangelo Messina e Boris Sollazzo l’IQOS Innovation Award, mentre il pubblico del festival potrà godersi una splendida conversazione tra l’attore e regista americano e il critico e giornalista cinematografico Gianni Canova. Una replica del magnifico incontro tra Turturro e la stampa di questa mattina, durante la quale si è ripercorsa in parte la sua carriera, ma che ha soprattutto svelato il suo futuro, nello spirito dell’IQOS Innovation Award che più che un premio alla carriera è un premio a quello verrà. E c’è molto nel futuro di John Turturro, a partire da un progetto a lungo accarezzato da Turturro. “Alcuni anni fa ho passato molto tempo a lavorare duramente a un adattamento di Questi Fantasmi di Eduardo De Filippo, un artista che ammiro tantissimo. L’ho dovuto mettere da parte per un po’, ma adesso sta prendendo forma nuovamente. Ho già degli impegni fissati, ma è un film che potrebbe succedere tra non molto, anche perché credo sia una storia più che mai attuale”. Una ulteriore connessione a Napoli, che Turturro ha celebrato nel suo film Passione, che presenterà stasera al pubblico dell’Ischia Festival. “Non penso di essere un esperto di Napoli, ma qualcosa so e ho capito. È un posto speciale, ricco di persone di talento, e credo che sia bello e importante che la cultura napoletana venga celebrata nel mondo con la grande produzione che la HBO sta costruendo per trasporre i quattro romanzi di Elena Ferrante, che ho letto e amati moltissimo”. Napoli torna nelle parole di Turturro anche quando si parla di cinema italiano. “Ho visto a New York Indivisibili di Edoardo De Angelis, l’ho trovato un film magnifico e mi piacerebbe moltissimo lavorare con le due attrici protagoniste, davvero eccezionali. Poi amo molto Paolo Sorrentino, Matteo Garrone, ovviamente mi piacerebbe girare un film con loro, così come sarebbe magnifico poter recitare con Toni Servillo”. Non poteva mancare una domanda sulla situazione politica statunitense, e anche qui Turturro non dimentica l’Italia. “La vittoria di Trump è figlia di molti fattori, ma una delle cause maggiori sono convinto sia da attribuire al successo della reality tv, e in Italia sapete bene cosa intendo, dato che un vostro ex primo ministro ha usato gli stessi metodi da showman”. Tornando al cinema, nel prossimo film Turturro torna alla regia e soprattutto nei panni di un personaggio reso celebre dai fratelli Coen ne Il grande Lebowski, il giocatore di bowling Jesus Quintana. “In realtà è un personaggio che già esisteva e che avevo creato per una commedia. Adesso sono riuscito ad acquisirne i diritti, ed è stato molto difficile, e l’ho inserito in una storia completamente diversa. Il film è il remake di I santissimi e racconta quanto gli uomini sappiano essere stupidi con le donne. Nel film con me ci sono Bobby Cannavale, Susan Sarandon, Audrey Tatou, Sonia Braga e in un cameo Christopher Walken. Il film è finito e potrebbe esordire alla Mostra del cinema di Venezia”. John Turturro è anche tra i protagonisti del quinto episodio di Transformers, campione d’incassi del weekend in Italia. Alla domanda perché far parte anche di questo capitolo della saga, l’attore ha pragmaticamente risposto: “Tengo famiglia, e soprattutto con Transformers posso permettermi di fare i piccoli film che amo”.



'Cane mangia cane' di Paul Schrader con Nicolas Cage e Willem Dafoe

 

Fra i principali esponenti della New Hollywood, Paul Schrader, l’autore di capolavori come Taxi Driver, Toro Scatenato, American Gigolò, torna al cinema con la regia di Cane mangia cane, interpretato da Nicolas Cage, Willem Dafoe, Christopher Matthew Cook e dallo stesso Schrader, dal 13 luglio nelle sale distribuito da Altre Storie, un’esclusiva per l’Italia Minerva Pictures. Cane mangia cane è basato sull’omonimo best seller di Edward Bunker, edito in Italia da Einaudi, apprezzato da autori come Styron ed Ellroy e, in Italia da molti scrittori di crime, primo fra tutti Carlo Lucarelli, ma anche dal mondo del cinema, in particolare Tarantino e De Niro. Per il suo ‘crime movie’ dalle atmosfere pulp, Paul Schrader ha scelto Nicolas Cage per il ruolo di Troy, leader della banda di criminali da poco usciti di prigione, di cui fanno parte anche Willem Dafoe, interprete di Mad Dog, folle sanguinario e cane sciolto del gruppo, e Christopher Matthew Cook, nel ruolo di Diesel, in cerca, come gli altri, di una nuova vita lontano dal crimine. Un ultimo colpo potrebbe essere l’occasione perfetta per ricominciare e i tre decidono di accettare, costi quel che costi. Paul Schrader ha sempre voluto che il film avesse un suo stile: “Il mio primo obiettivo è stato realizzare un film differente, originale – ha affermato il regista – che non fosse noioso e scontato. È stato possibile anche grazie al gruppo di professionisti con cui ho collaborato, ho scelto persone che pensassero e fossero fuori dagli schemi, abbiamo discusso ogni idea insieme, anche quelle che sembravano folli”. Cane mangia cane è stato presentato al Festival di Cannes come proiezione speciale di chiusura della sezione Quinzaine des Réalisateurs e al Toronto International Film Festival nella sezione Midnight Madness.



   


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