Cinema4Stelle

.       .

Vai ai contenuti

Cannes, a 'Cinema' da Loach a Jarmusch

 

(ANSA) - ROMA, 25 MAG - Cinema di Valerio De Paolis torna da Cannes con 5 titoli per la prossima stagione. Oltre alla Palma d'Oro I, Daniel Blake di Ken Loach e al film in odore di Oscar Loving di Jeff Nichols, che Valerio De Paolis aveva già acquisito prima di Cannes. La sua distribuzione porterà in sala prossimamente anche Paterson, il film di Jim Jarmusch e Toni Erdmann di Maren Ade, che ha entusiasmato Cannes e che molti avrebbero voluto nel palmarès. Dalla Quinzaine, inoltre, Cinema ha acquistato il film francese premio SACD, "'Effet aquatique"di Solveig Anspach



Festival del Cinema Spagnolo, tappa a Milano dal 27 al 29 maggio

 

Il festival del cinema spagnolo, dopo la tappa romana, torna a Milano per il terzo anno consecutivo, inaugurando una nuova sede. Sarà lo storico Auditorium San Fedele ad accogliere la kermesse, che presenterà al pubblico di Milano i migliori film spagnoli (e in lingua spagnola) dell’ultima stagione, in versione originale con i sottotitoli in italiano. Madrina d’onore sarà l’attrice Rossy de Palma, l’indimenticabile “chica Almodóvar” (“Donne sull’orlo di una crisi di nervi” e nel cast di “Julieta”), che presenterà (domenica 29 maggio ore 21) un’autentica rarità del cinema spagnolo, inedita in Italia: “Un cuerpo en el bosque” del maestro Joaquim Jordà. Il festival sarà presentato in anteprima giovedì 26 maggio, in occasione del Cineforum del San Fedele in occasione della proiezione del film spagnolo “La isla minima” gran vincitore dei Premi Goya 2015, diretto da Alberto Rodriguez. Tra i titoli in programma nel fine settimana del 27 - 29 maggio, inseriti nella sezione ufficiale La Nueva Ola: “A cambio de nada”, folgorante esordio alla regia di Daniel Guzmán che sarà a Milano per l’evento di inaugurazione (venerdì 27 maggio ore 21:20), fresco vincitore di 2 Premi Goya 2016, come Miglior Regista esordiente e Miglior Attore Rivelazione per il giovanissimo Miguel Herrán. “Truman” di Cesc Gay, con Ricardo Darín e Javier Cámara, trionfatore ai Goya 2016 come Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attore Protagonista e Non protagonista, Miglior Sceneggiatura. Quindi, “Hablar” di Joaquin Oristrell, film corale che presenta un cast di stelle del recente cinema spagnolo, ambientato in una notte immersa nelle strade di Madrid e “Isla bonita” del Maestro della commedia spagnola, Fernando Colomo. La Nueva Ola nella sua declinazione Latinoamericana, rende Omaggio al Messico, in collaborazione con l’Ambasciata del Messico, e a Cuba, in collaborazione con la Fondazione Ente dello Spettacolo. Il film scelto per rappresentare la fervente cinematografia messicana è “Güeros”, road-movie di Alonso Ruizpalacios fiore all’occhiello del nuovissimo cinema d’autore messicano, premiato alla Berlinale 2015 come Miglior Opera Prima e in uscita in Italia il prossimo 23 giugno distribuito da Bunker Hill. L'Omaggio a Cuba prende invece spunto dal 30° anniversario della EICTV, la Escuela Internacional de Cine y Televisión, celebre scuola fondata nel 1986 da Fernando Birri (cineasta argentino), Julio García Espinosa (regista cubano) e Gabriel García Márquez (scrittore colombiano Premio Nobel), “per formare cineasti attivi che uniscano all’alto livello estetico e tecnico, una concezione etica, una visione critica del mondo, una chiara posizione davanti alla barbarie, all’ingiustizia, all’oppressione, una capacità di sognare, una utopia”. A Milano sarà proiettato in esclusiva il pluripremiato corto “La trucha” (2014) di Luis Ernesto Doñas.



Al via le riprese di "Noi eravamo", la storia della Grande Guerra attraverso Fiorello La Guardia

 

Sono iniziate le riprese a Treviso di "Noi eravamo" di Leonardo Tiberi con Alessandro Tersigni, Yari Gugliucci, Davide Giordano, Beatrice Arnera, Emanuela Grimalda, Roberto Citran, Eliana Miglio e prodotto da Baires Produzioni e Istituto Luce Cinecittà in associazione con Gruppo Banco Desio. Veneto, ultimi mesi della Grande Guerra: in un ospedale allestito vicino a un campo d’aviazione si incrociano le storie di due ragazzi figli di emigrati, giunti come volontari dall’Argentina, una giovane crocerossina e un pilota d’eccezione, Fiorello La Guardia, futuro sindaco di New York. Straordinarie immagini d’archivio colorate e sonorizzate sono lo sfondo sul quale i protagonisti agiscono in un intreccio di emozioni, passioni e storie private. Il set principale della vicenda è un aeroporto veneto completo di hangar e officina, dove, oltre al reparto di La Guardia, opera anche quello dell’asso Francesco Baracca. Accanto alla pista sorge un autentico ospedale da campo dell’epoca, completamente ricostruito, dove è ambientata la febbrile quotidianità della vita di feriti, medici e crocerossine. Il film è realizzato anche grazie alla collaborazione di: Ministero della Difesa, Croce Rossa Italiana, Aeronautica Militare, Film Commission Treviso. Si ringrazia inoltre l’Esercito Italiano.



“Non c’è più religione”... per Claudio Bisio, Alessandro Gassmann e Angela Finocchiaro!

 

Nel presepe vivente il bambinello ha fatto lo sviluppo. Ha la barba e i brufoli degli adolescenti e nella culla non ci sta proprio. Bisogna trovarne un altro a tutti i costi! Una commedia esilarante sull'Italia di oggi, multietnica , senza figli e che si arrangia come può, con un lama al posto del bue e tre amici in lotta fra loro, al posto dei re Magi. Un presepe vivente così non si vedeva da 2000 anni nella piccola isola di Porto Buio. “Non c’è più religione”, scritto dallo stesso Miniero con Sandro Petraglia e Astutillo Smeriglia, è prodotto da Cattleya con Rai Cinema e sarà distribuito da 01 Distribution. Le riprese sono iniziate da pochi giorni alle Isole Tremiti e proseguiranno tra Monte Sant’Angelo e Manfredonia. Nel cast anche Nabiha Akkari, Giovanni Esposito e Roberto Herlitzka.



A Ottobre iniziano le riprese del film “Nato a Casal di Principe”

 

Domenica 29 maggio, dalle ore 11 alle ore 18, presso il Teatro della Legalità di Casal di Principe inizieranno i provini per il casting del film : un appuntamento dall’alto valore simbolico, dal momento che la storia sarà ambientata proprio nel territorio della cittadina casalese. Il libro “Nato a Casal di Principe – Una storia in sospeso”, scritto da Amedeo Letizia e la giornalista Paola Zanuttuni, ebbe subito un grandissimo successo: presentato praticamente in tutta Italia e tradotto in diverse lingue, ora diventa un film, con la regia di Bruno Oliviero e la sceneggiatura di Maurizio Braucci e Massimiliano Virgilio, il film è una produzione internazionale di BIANCA srl, della QUALITYFILM srl e di Rai Cinema. La pellicola sarà tutta filtrata attraverso lo sguardo del suo protagonista. Una storia di ragazzi che affrontano una realtà molto più grande di loro, un racconto sospeso tra il bene e il male, denso di risvolti sociali e di denuncia, ma anche una storia universale di grande umanità e amore. Nel 2012 Amedeo Letizia, attore e produttore originario di Casal di Principe, raccontò per la prima volta la storia del fratello Paolo, sparito nel 1989 in circostanze misteriose e mai più ritrovato. Dopo la scomparsa di Paolo, Amedeo Letizia ha vissuto in un limbo emotivo (per questo la “storia in sospeso” è un po’ anche la sua), pur trovando la forza di intraprendere con successo prima la carriera di attore (famosa la sua partecipazione alla fiction generazionale “I ragazzi del muretto”) e poi quella di produttore cinematografico. Nel frattempo, la storia giudiziaria è andata avanti ed ora sembra chiaro che il principale errore di Paolo fu quello di non aver saputo dire “no” al fascino grottesco dell’iconografia camorristica. Per questo, ora, per Amedeo è importante realizzare il film e dare voce alla rabbia e al dolore. Negli ultimi anni, dopo due decenni di lontananza ha finalmente trovato la forza di tornare, di raccontare, di lanciare messaggi chiari: “Sarà un film sul bene e sul male, sull'importanza di saper scegliere da che parte stare. Per far capire agli adolescenti di oggi quanto sia importante saper dire no, al momento giusto. Perché i ragazzi di Casale, ma non solo di Casale, vivevano sempre in bilico fra legalità e illegalità e spesso, magari irretiti da falsi miti, si ritrovano a fare scelte sbagliate. Ma devono sapere che una volta entrati in un certo mondo non si torna indietro”.



   


Torna ai contenuti | Torna al menu