La recensione di Bellas Mariposas di Salvatore Mereu

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Trama

BELLAS MARIPOSAS di Salvatore Mereu

Bellas Mariposas Recensione
Cate ha undici anni, tanti fratelli e un padre debosciato e sporcaccione. Vive alla periferia di Cagliari, ma vorrebbe fuggire: sogna di fare la cantante, non vuole finire come sua sorella Mandarina, rimasta incinta a tredici anni e teme per i suoi due fratelli che si barcamenano tra droga e bande delinquenziali. Il mondo di Cate, imprigionato in una periferia (come possono essere tante periferie metropolitane) fatiscente e con una pericolosa morale locale, si tinge di rosa grazie alla sua potente forza fantasiosa ed al legame con la sua inseparabile amica Luna.
Idea Centrale
Mereu lascia che Cate ci racconti, attraverso la sua voce narrante, un universo comunitario in cui esiste la sua affollata famiglia che svolge tutta la sua vita in un quartiere emarginato. Questo micro mondo periferico passa attraverso l'immaginario filtro luminoso delle due amiche adolescenti, con un corpo ancora da bambine, e si proietta verso l'infinito, forza magica, entusiasmante che solo l'adolescenza sa regalare.
Analisi
"Bellas Mariposas" Ŕ un film audace, con un respiro adolescenziale pieno di sentimento caparbio ed indagatore. Cate e Luna sono le protagoniste indiscusse di questo sentimento, una forza della natura che va oltre i confini del reale, una dichiarazione di guerra aperta ad un mondo crudo che le vuole sottomesse per la vita.
Note e curiositÓ
Il film, tratto dal romanzo omonimo di Sergio Atzeni, ha avuto premi e riconoscimenti: ╚ stato selezionato in concorso alla sezione "Orizzonti" della 69¬ Mostra del cinema di Venezia, Premio Tonino Guerra a Salvatore Mereu, Premio Anna Magnani a Sara Podda e Maya Mulas, Premio Giuseppe Rotunno a Massimo Foletti (di Rosalinda Gaudiano)


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