“Chloe" di Lucio De Candia
 
  Eccoci di nuovo catapultati nell'ambiguo e precario universo filmico di Egoyan. La pellicola ha inizio e da subito la macchina da presa ci illustra i dettagli fisici di Chloe, dettagli di una storia di intrighi erotici calata in un mondo di perbenismo e normalità. Il racconto è in bilico costante tra apparenza e realtà, corre pericolosamente su un filo sottilissimo, asseconda le insicurezze e i dubbi di una donna di mezza età che, consapevole dei rischi di scelte avventate..(continua)