Un poliziotto (O'Brien) si fa passare per gangster per riuscire ad infiltrarsi in una banda guidata da un maniaco epilettico e spietato (Cagney). Il capobanda, violento con tutti, ha un attaccamento morboso nei confronti della madre, una vecchia crudele ed autoritaria. La morte della madre procurerà una crisi agghiacciante al bandito ma, in seguito, scatenerà tutta la sua violenza. Braccato dalla polizia, egli preferirà saltare in aria insieme ad un serbatoio di benzina, nello stabilimento che voleva derubare, piuttosto che darsi per vinto.
II regista accentua tre caratteristiche tipiche del genere gangster: la violenza, il realismo e il comportamento patologico del personaggio.