Un ragazzo con le mani a forma di forbici, rimane solo dopo la morte dello scienziato che lo ha creato, ma una famiglia lo adotta e lo porta con sè in una piccola cittadina. Prima accolto con entusiasmo dalla gente del paese grazie alle sue doti di coiffeur verrà in seguito emarginato, una volta passato l’effetto novità, proprio a causa della sua diversità.

Un film sulla felicità e sull’impossibilità di raggiungerla. Sull’amore che solo può dare un senso alla condizione umana. Non possiamo raggiungerla la felicità ma possiamo conoscerla, sapere che c’è, che esiste. Bisogna essere disposti a soffrire, a sacrificarsi, a combattere, dire sì di fronte a certi abbandoni. Solo gli spiriti puri lo sanno. Agli altri non rimane che la loro misera vita fatta di convenzioni, ipocrisie, perbenismo interessato, futili soddisfazioni, momentanee vittorie.