Si tratta della quarta collaborazione tra Tim Burton e Johnny Depp che tornano a lavorare insieme dopo “Edward mani di forbice”, “Ed Wood” e “Il mistero di Sleepy Hollow”. (di Marco Visigalli)

funambolo dello schermo, ricalca le orme delle sue precedenti interpretazioni fantascientifiche. Nota di merito al trucco e all’utilizzo della luce: i tratti dei personaggi sono caratterizzati anche dalla capacità delle fonti visive di risaltarne ogni minima peculiarità. Infine la morale: un vero e proprio portrait della società che alimentiamo. Dissacrati i costumi, bersagliati i vizi, portati a galla i lati oscuri. Tutto ciò attraverso l’utilizzo di spunti ironici dissacranti nella loro malignità sorridente. 35 mm diretta e spietata. Esattamente come Burton e Depp volevano presentarsi.