Rappresenta un documentario sulla povera vita della periferia parigina. Magico punto di incontro fra le esperienze avanguardiste e cinema sociale, rompe però con la tradizione realistica del cinema francese e privilegia la dimensione poetica e, soprattutto, la forza dell'amore. Sempre in bilico fra sogno e realtà, il racconto è una scrittura visionaria, attenta a cogliere, al di là della realtà immediata, il volto nascosto delle cose ed a scoprire il meraviglioso che è presente nei sentieri del quotidiano.

Il fallimento commerciale e la prematura morte del regista impedirono la visione integrale del film per decenni. Solo nel 1990, grazie ad un accurato restauro, è stato possibile ammirarlo nella sua veste originale.