meraviglie non ottiene il successo sperato nelle sale cinematografiche. In questo caso le critiche sono decisamente più spietate a causa della struttura del film, fiaba atipica, caratterizzata da un numero sterminato di personaggi, alcuni sorta di comparse impreviste e brevissime. L'accusa si rivolge soprattutto all'estrema fantasia, elemento concepito come guida nel viaggio di Alice, immersa in un cosmo di follia sfrenata, a discapito della coerenza narrativa. L'alterna fortuna dell'opera (rivalutata alla fine degli anni '60) non influisce sul giudizio generale di uno spettacolo visivo sbalorditivo, giustamente considerato un “Classico Disney”.

La versione italiana registra un’infinita serie di cambiamenti rispetto al copione statunitense. Stimati come ingiustificati da molti, in realtà assecondano spesso la necessità di coordinare le diverse lingue al fine di non tradire le situazioni di fondo, i giochi di parole, le allusioni verbali. (di Francesca Lenzi)